Comunicato stampa FAI CISL – FLAI CGIL

“Siamo a dir poco scandalizzati ed indignati del comportamento poco rispettoso che ci ha riservato l’Azienda Paoil di Cisterna di Latina con la cui Direzione aziendale abbiamo avuto un incontro giovedì 26 u.s. in Associazione industriale, dove nell’ enunciarci grandi progetti di rinascita per la Paoil industrie S.r.l., casualmente ha dimenticato (o omesso??) di dirci che nel frattempo la S.p.a. in data 24 giugno aveva avviato le procedure di fallimento, meno male che i giornali sono più attenti ed affidabili, dato che la notizia è stata da noi appresa a mezzo stampa domenica .
E’ questo il commento amaro e dispiaciuto di Tiziana Priori della Fai Cisl e Giovanni Gioia della Flai Cgil.
“Non è la prima volta – dichiarano i due Sindacalisti- che l’Azienda si comporta in maniera scorretta, a partire dallo scorso anno dove casualmente la mattina che avevano costituito la Paoil Industrie Srl, il pomeriggio dello stesso giorno abusando anche della disponibilità dell’Assessore Silvio D’Arco che si era prodigato a riunire le parti intorno ad un tavolo provinciale omisero di parlare della costituzione della nuova Società, oggi dopo questo ulteriore grave episodio, iniziamo a pensare che dietro tutte queste omissioni ci sia solo cattiva fede, e mancanza assoluta di rispetto verso le Istituzioni, e se è vero- come speriamo che lo sia – anche verso l’Associazione industriale che li rappresenta.
Non possiamo più tollerare – continuano Priori e Gioia- in un periodo dove l’economia chiede sacrifici a tutti, che prevalga l’arte del più furbo, ricordiamo all’opinione pubblica che Paoil Industrie Srl sta beneficiando di ammortizzatori sociali che sono denaro pubblico e potrebbero essere destinati ad opere sicuramente più meritorie.
Se i giovani imprenditori Coccato pensano che questa sia l’Industria che merita la nostra povera Italia e la Provincia di Latina, allora veramente per il Paese non c’è più né speranza né futuro.
Insieme ai Dipendenti protesteremo con ogni mezzo a nostra disposizione per tutelare la loro onorabilità di Lavoratori onesti, e la credibilità che questa Azienda ha conosciuto in tempi diversi, quando l’Imprenditore che la volle dal nulla la portò ad essere una delle raffinerie più importanti d’Europa- altri uomini ed altri tempi purtroppo- dichiarano amareggiati Priori e Gioia.
Stiamo comunque valutando la cosa con i nostri legali per appurare se sussista l’ipotesi di attività antisindacale, nel qual caso non esiteremo a formalizzare una denuncia agli organi competenti.

Latina 30 luglio 2012

Fai Cisl Flai Cgil
Tiziana Priori Giovanni Gioia

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3 risposte a Comunicato stampa FAI CISL – FLAI CGIL

  1. Sandro Fattorini ha detto:

    Ragazzi, apprendo con sorpresa che una azienda in un settore così possa chiudere, altre aziende hanno la fila di clienti fuori dalla porta !! noi distribuiamo anche nocciolino di sansa e pellet in tutta italia con autobotti pneumatiche, e questo prodotto già poco disponibile causerà importazioni ASSURDE da altri paesi, in nome di un commercio che non considera mai i COSTI AMBIENTALI E SOCIALI… importazioni da tunisia, spagna… se dalle ceneri riascerà qualcosa vi potremo aiutare nella vendita di qualche prodotto ( noccilino di sansa ).. saluti Fattorini http://www.eurobiomass.it

  2. Riccardo ha detto:

    Cari amici lavoratori, a voi va tutta la nostra solidarietà. Da persona che ha partecipato attivamente alla vita Sociale e Sindacale di questa città devo dire che come gia scritto da Virgil, sempre acuto e preciso nelle sue dichiarazioni, siete stati abbandonati dalle istituzioni locali. Negli anni si sono verificati tantissimi casi come la Paoil, e il più eclatante quello della Goodyear, dove oltre a far truffare gli operai, gli amministratori di allora non hanno neanche vigilato sulla bonifica.
    Avrei voluto sentire il vostro dissenso, nei confronti di chi per primo vi ha abbandonati. La lotta è di classe e chi la capeggia non può esimersi dal dare le colpe a chiunque le abbia.

  3. Virghil ha detto:

    Industrie legate ad altri importanti settori, la Paoil a quello dell’agricoltura per produzione oli vegetali come quello di semi di girasole (gia’ le sole estensioni dei campi di girasole costituiscono un valore aggiunto del territorio).

    Industrie insieme ai loro indotti che chiudono,mandando a casa decine di dipendenti, mentre le dirigenze si spartiscono il bottino degli ammortizzatri sociali e dei finanaziamenti agevolati.

    Ancora una volta, lo stesso copione in cui la politica (quella locale in primis) NON PUO’ CONSIDERARSI ESTRANEA.

    Cisterna ha gia’ subito pesantemente con la chiusura o il ridimensionamento di importanti attivita’ agroindustriali ….la cantina Tres Tabernae ,il caseificio Cisternino tanto per fare un esempio.

    …..Che si continui a svendere il territorio,per volonta’ politica (QUELLA CHE AMA CISTERNA) che si continui a colare cemento e asfalto,che si continui a costruire senza alcun criterio (se non quello speculativo insieme alla logica del riciclo) LE PROSSIME CASE INSIEME A QUELLE PRESENTI CHI POTRA’ COMPRARSELE?

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