TORNANO A CISTERNA I RAFFINATI MOSAICI DI TRES TABERNAE

Sono finalmente tornati oggi a Cisterna nove grandi porzioni di un’antica pavimentazione in mosaico rinvenuta durante le campagne di scavo svolte negli anni Novanta nel sito di Tres Tabernae.

Si tratta di un raffinato mosaico a piccole tessere bianco e nero che presenta una articolata decorazione musiva con tralci di foglie e viticci terminanti in boccioli assai stilizzati che si ripetono in maniera modulare su tutta la superficie. Nella composizione si inseriscono anche piccoli elementi figurati come alcune maschere e un kantharos. Al centro del pavimento un medaglione con la testa di Gorgone raffigurata di pieno prospetto.

Il mosaico, finora custodito nel museo archeologico di Palestrina, andava a decorare un ricco ambiente di circa 26 metri quadri di superficie, le stesse dimensioni che ritornerà ad avere dopo il restauro che la sovrintendenza si appresta ad effettuare nell’ambito del progetto finanziato dal Comune di Cisterna di Latina in vista di esporre questo ed altri “gioielli” all’interno del complesso monumentale di Palazzo Caetani.

“Il ritorno di questi importanti reperti – ha commentato il Sindaco Merolla – mi riempie di soddisfazione sia come Primo cittadino che personalmente. Finalmente sono riuscito, con la collaborazione della struttura dell’ente e della Soprintendenza per i Beni Archeologici attraverso il prezioso ausilio della dottoressa Nicoletta Cassieri, a riportare nella nostra città un mosaico di grande pregio e grande valore storico per Cisterna e non solo.

La soddisfazione è anche personale perché già nel 1992 e poi nel ’97, quando ero assessore, mi interessai per il rientro di questi reperti tornati allora alla luce. A questo farà seguito il ritorno di altri reperti della città così da arricchire sempre più il nostro patrimonio museale. Sono ansioso di vedere esposto il mosaico restaurato affinché tutti i cisternesi e non solo possano godere della sua bellezza e del valore storico”.

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5 risposte a TORNANO A CISTERNA I RAFFINATI MOSAICI DI TRES TABERNAE

  1. Carlo Buonincontro ha detto:

    Dopo quello che è successo oggi ,non credo che ci possiamo fare granchè con i reperti Storici. Caro Luciano , se ancora c’è qualche Consigliere che si chiede dove “prendere ” questi reperti per riempire il fantomatico museo , è inutile perfino pensarlo un Museo con questi esponenti dell’amministrazione attuale. Oggi si è finalmente capito ,chi veramente vuole bene a Cisterna e chi pensa solo ai propri affari. Dopo l’esposizione fatta in Consiglio dall’Architetto Di Pace , dove si capiva benissimo ,che cosa dava il “privato” e cosa “concedeva” il Comune e cioè i Cittadini , la faccenda è chiarissima . Punto primo : Il privato cede un edificio Storico alla Comunita’ , pero in cambio riceve una Enorme Cubatura (sembra 75.000 mq) . Punto secondo : Non vi è nessun esame di Stabilita’ (quindi noi Comunita’ prendiamo ad occhi chiusi) , e di sismicita’ .
    Punto terzo : C’è un parte abusiva ,che anche quella viene ceduta in cambio di Cubatura . Punto quarto : L’edificio è vincolato dai beni Culturali e di conseguenza si deve recuperare e restaurare e questo non lo fa ne il privato , ne il Comune . Allora io mi chiedo : Come mai se un cittadino commette un abuso , deve pagare il danno e non viene risarcito con cubature ?? Perchè su terreni soggetti a Vincolo Archeologico – ambientale , i “cittadini comuni” ,devono fare i famosi sondaggi (nonostante fossero edificabili) ,e invece sul terreno con un Edificio Storico ben evidente , si possono fare Cubature Enormi ??? Attualmente alcuni cittadini della zona di Torrecchia ,stanno ricevendo dal Comune delle Sanzioni molto pesanti ,per aver fatto un “danno ambientale” , dopo aver costruito la loro casa piu’ di quarant’anni fa . Alcuni solo per aver fatto un muretto di recinzione stanno pagando cifre spropositate (pagando si risolve TUTTO) , per recintare la loro casa edificata tanti anni fa. A tutto questo si deve aggiungere , IMU , tasse varie e l’ormai famoso Uso Civico !!! La Legge è proprio vero non è uguale per tutti . Resto convinto che se un cittadino sul suo terreno trova dei “cocci ” , viene BLOCCATO per anni , mentre per qualche “amico ” non è lo stesso. Non credo che se qualcuno trovasse sul proprio terreno , un reperto o qualche “muretto Romano” , lo cedesse al Comune ,verrebbe ripagato con Enormi Cubature ,anzi dovra’ pagare i danni e ripristinare l’area . Al contrario della faccenda del Convento , dove è ben evidente L’Edificio Storico , non si deve certo scavare per trovarlo . ma questo non Interessa ai Signori della Casta , loro vedono solo cemento e palazzi !! Non è certo questo Povero Edificio che blocca lo sviluppo della Citta’ caro Consigliere Martelli ,e mi fa specie che sei anche Cisternese !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Luciano Chiarucci ha detto:

    e la statua dell’Imperatore Augusto parcheggiata fuori la Biblioteca di Latina ?????????

    • Luciano Chiarucci ha detto:

      Torna ????? L’ex Assessore A. M. ne aveva garantito il rientro al sottoscritto l’ 8 settembre 2010…….era questione di giorni. Le solite promesse……..

      • Jack ha detto:

        vabbè, ma noi siamo la patria dei budderi, che siamo più antichi de Roma non frega na ceppa a nessuno 😀
        L’Imperatore Augusto mica ha battuto Buffalo Bille

  3. Jack ha detto:

    ma sono già visitabili?

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