Riflessione sui fatti di Roma, sui lacrimogeni scaduti e i 48 anni di età media dei poliziotti. Quello che nessuno dice

* dal blog Area Genova

* Scritto da Gianfranco Belletti

lacrimogeniscaduti

La foto, nella sua emblematica crudezza, rende l’idea più’ di mille parole, questo lacrimogeno, come molti altri scaduti nel 2006, quindi da oltre 5 anni è inerte, non solo non è in grado di svolgere le funzioni cui dovrebbe far riferimento, quindi causare un irritazione disincentivante a rimanere sul luogo dove viene usato, ma anche cancerogeno a causa delle decantazioni a cui sono soggetti i componenti. In parole povere non funzionano o funzionano male, oltre essere fortemente tossici e  non si può addebitare la colpa agli agenti se tale materiale risulta in dotazione, visto che o prendi la minestra o salti dalla finestra, non essendovi altro al momento evidentemente in alternativa nell’uso.
…………….omissis…………………..
Vogliamo poi dimenticarci dell’età degli agenti che dovrebbero sostenere il confronto ? Basta leggere queste parole "Nel mio reparto ieri il più’ giovane aveva 47 anni ed è durissima fare lunghe corse per cinque ore con addosso casco, scudo e maschera antigas, mentre si fronteggiano diciottenni che hanno ben altra prestanza fisica. Non dimentichiamo che ieri un carabiniere è stato colto da infarto mentre correva”. Sono di uno dei tanti operatori delle forze dell’ordine che hanno dovuto sostenere uno scontro ormai fuori portata , si ritrovano a essere in avanti con gli anni e destinati, per mancanza di ricambio, a ruoli che si rivelano poco adatti alla loro età. Ma naturalmente di assunzioni non se ne parla…..Insomma diciamo che le panoramiche meritano ben diverse accessioni alle liquidazioni che ne fanno esponenti politici viziati dalla vita facile e più propensi alle chiacchierate da salotto che alla soluzione di problemi seri, per non parlare dei venditori di fumo dell’ultima ora, delusi dal fatto di non aver potuto incensarsi d’immenso.

Annunci

Informazioni su Redazione

street reporter
Questa voce è stata pubblicata in Cronaca, Ordine pubblico, Politica. Contrassegna il permalink.

3 risposte a Riflessione sui fatti di Roma, sui lacrimogeni scaduti e i 48 anni di età media dei poliziotti. Quello che nessuno dice

  1. nessuno ha detto:

    Certo, caro Mariotto – che guarda caso fà rima con scemotto – dire che ” le bestie che hanno devastato roma,provengono dalla sinistra radicale,dai centro sociali di tutt’Italia,e che era tutto previsto grazie ad un accordo con Vendola” significa fare salti logici pari al triplo salto mortale. Che c’entra Vendola con la Violenza? Passiamo pure la parte dei centri sociali, ma certo un politico avveduto e moderato nei toni e nelle proposte politiche come Vendola non c’entra proprio.
    Spero vorrai informarti delle dichiarazioni di ferma condanna pronunciate dal leader di SEL verso la violenza gratuita del cosiddetti black block. Altra cosa è invece condividere le motivazioni del movimento degli indignados, ormai presente in diversi paesi e continenti…

  2. Marietto ha detto:

    mi sembra ridicolo denigrare il lavoro delle forze dell’ordine,quanto è ridicolo pure il fatto che gli indiginados continuino a dire:NOI NON ERAVAMO CON LORO. che per quanto può essere vero non giustifica il fatto che le bestie che hanno devastato roma,provengono dalla sinistra radicale,dai centro sociali di tutt’Italia,e che era tutto previsto grazie ad un accordo con Vendola.

  3. U79 ha detto:

    Tutto giusto, ma ai terroristi che hanno messo a ferro e fuoco Roma si dovrebbe poter sparare, se non pallottole vere, per lo meno pallini di gomma (che fanno male e “disincentivano” abbastanza). Ci si lamenta che gli operatori usano prodotti scaduti e non hanno un’adeguata età (di conseguenza preparazione fisica) e magari non si considera che non possono mettere in atto adeguate misure a difesa della propria incolumità e di quella di altre persone o di proprietà di persone che per averle hanno fatto sacrifici. Constato tra l’altro che quando queste cose le dice uno di destra è additato come fasciscta e scoppia un putiferio, viceversa non ci si scandalizza più di tanto ed è fastidioso (ma questo può sembrare quasi qualunquismo, per cui non vale la pena approfondire forse).
    Domanda se si assumessero “forze fresche” cosa si farebbe di quelle più attempate?
    Non tutti possono essere promossi a generali o finire negli uffici, per cui rimane tutta una serie di dipendenti cui bisognerebbe trovare qualcosa da fare o che, peggio ancora, si dovrebbe tenere a libro paga con mansioni ridotte o nella nulla facenza (di ministeriali che fanno perdere soldi alla nazione mi sembra ce ne siano già abbastanza). L’alternativa sarebbe congedarli, licenziarli se si preferisce, ma viene da se che non è una strada percorribile, men che meno in Italia e men che meno ora.
    Ripeto: giusto dare alle forze dell’ordine attrezzatura adeguata ma bisogna fare attenzione a fare certe considerazioni che rischiano di essere un po’ limitanti

I commenti sono chiusi.