IL “CARO” ESTINTO

Sembra che questa amministrazione, dopo aver spolpato per bene i vivi, cominci a pensare ai defunti !

Noi del PD pur consapevoli dell’esigenza e della necessità di intervenire in modo adeguato e risolutivo ai problemi della gestione del cimitero comunale di Cisterna , riteniamo che la soluzione che sembra voglia prospettare l’Amministrazione Comunale non è accettabile. I motivi che inducono ad una valutazione politica e sociale negativa della scelta che l’amministrazione vuole operare sono molteplici e riconducibili ad una visione di tutela dei diritti di tutti i cittadini.

A norma di legge ogni comune deve garantire la sepoltura, almeno in terra, per ogni persona deceduta residente nel territorio comunale stesso.

Non esiste una normativa nazionale che imponga e/o sancisca la necessità di privatizzare il servizio cimiteriale.

In Italia in alcuni Comuni si è proceduto alla privatizzazione del servizio costituendo società di gestione con soggetti terzi: dove questo è avvenuto si sono notevolmente innalzati i costi per i cittadini, è sufficiente informarsi sui prezzi e sulle modalità di accesso per inumare o tumulare una salma, e confrontare gli stessi e le stesse modalità di accesso con quelli praticati nei cimiteri gestiti dal comune per rendersi conto del notevole aumento dei costi.

Moralmente non è accettabile la concessione del cimitero comunale a privati, con un progetto avente come finalità il suo “sfruttamento economico”.

imageL’Amministrazione non può rinunciare al proprio ruolo istituzionale di gestore dei servizi cimiteriali e non può svilire il medesimo ad un puro fatto merceologico, piuttosto questa amministrazione alla quale piace essere presente alle cerimonie più disparate inizi a lavorare davvero ed a pensare e programmare un nuovo sito cimiteriale di cui a nostro avviso la città necessita .

SEGRETERIA PD CISTERNA

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4 risposte a IL “CARO” ESTINTO

  1. nessuno ha detto:

    MoralizzatoRE: ma esisti davvero?????????

  2. Virghil ha detto:

    L’IGNORANZA E’ DAVVERO UNA BRUTTA BESTIA!

    Specialmente quando e’ frutto dell’indifferenza della svogliatezza e del disimpegno di coloro che non avendo fatto nulla nella loro vita e non sapendo fare nulla, senza aver aver avuto alcuna voglia di studiare e di lavorare hanno sempre passivamente usufruito di favori.

    Nella frase su’ citata dal “moralizzatore” tale ignoranza si denota tutta!

    La maggioranza dei cittadini italiani infatti, sa’ perfettamente di ritrovarsi con debiti a loro carico (pur non essendone responsabili), e allo stesso modo ha saputo che LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE si fara’ carico di una buona parte del debito italiano ( e con buona pace di TREMONTI), cosi’ come gia’ sta’ facendo con gli STATI UNITI D’AMERICA.

    Pertanto, se solo si avessero delle minime capacita’ logiche, la deduzione sarebbe di tutt’altro tipo ossia:

    ITALIANI INDEBITATI CON I CINESI …..quelli comunisti.

    GRAZIE A TREMONTI E AL NANO , PRIMO MINISTRO A TEMPO PERSO, DOPO ESSER STATO A PUTTANE.

    Italiani indebitati e presi per i fondelli …..CHISSA’ OGGI COSA AVRA’ PENSATO SUA ALTEZZA IL MINISTRO FANTUTTONE brunetta (il cognatino), DOPO CHE LA CASTA A CUI EGLI APPARTIENE HA SALVATO IL LADRO CORRUTTORE milanese.

  3. nessuno ha detto:

    per alcuni la parola “comunista” funziona come il drappo rosso per i tori…. non ci vedono più heheheheheheh!!!

  4. nessuno ha detto:

    Lo “sfruttamento” del “corpo” (morto) è l’ultimo atto del liberismo economico innalzato a ideologia di (falso) efficientismo. La crisi mortale della ideologia liiberista – esplosa non a caso nei paesi anglosassoni campioni dell’individualismo economicista – stà trascinando tutto il mondo in una fase recessiva forse peggiore della “grande crisi” del 1929.
    Privatizzare non significa “efficientare” ma al contrario rendere possibile la creazione di ricchezza (per pochi) rendendo più poveri i molti (la massa di chi ormai è costretta a lavori precari, malpagati, i nuovi schiavi “economici” di questa epoca di insicurezza e paure).
    Occorre una grande “rivoluzione culturale” per ribaltare “l’egemonia culturale” (in senso gramsciano) del pensiero neoliberista, origine dei mali attuali del mondo occidentale.
    Certo che se ci avessero detto trenta anni fà che la “rivoluzione culturale” di Mao in Cina avrebbe partorito una società (quella cinese) che oggi detiene la parte preponderante del debito USA e che è pronta a salvare l’Italia acquistando i suoi BTP non ci avremmo creduto…
    Intanto a Cisterna privatizziamo le salme dei cari defunti…

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