VENERDI’ 10 GIUGNO…..non mancate

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10 risposte a VENERDI’ 10 GIUGNO…..non mancate

  1. carlo B ha detto:

    Grazie a Daniele per gli Auguri – Vedrai che te la caverai .
    L’Italia se la cavera’ e non per merito degli “efficienti Gestori” da te difesi e dai loro rappresentanti Politici sempre da te sorretti !! Il vento cambia in tutti i sensi . Non servono pagine fitte in un blog per spiegare tutta la materia dei Referendum . Di informazione ce n’è in abbondanza su Internet per fortuna.
    Chi ci mette la faccia come me per esempio fa parte di un partito IDV , che ovviamente è schierato e sicuramente sta crescendo , per presentarsi alle prossime amministrative locali . Non ci sono misteri , stiamo lavorando con la gente e tra la gente . Se uno come Celentano , cambia idea nella sua vita ,vuol dire che l’ha maturata . Solo gli stupidi non cambiano mai opinione, neanche davanti all’evidenza.

  2. Virghil ha detto:

    Citazione:
    “NESSUNO mette al corrente dei pericoli che una gestione “politica” dell’acqua comporterebbe (il rischio mafia, il rischio dei tanti fazzone, i valzer delle poltrone ecc.). Dovrebbe chiarire queste idee chi si vanta di metterci la faccia, ma risposte precise (precise) non ne leggo”

    Menomale, la risposta dan7m se l’e’ data da solo.
    ….Fazzone (allo stesso modo Cusani), la mafia,il valzer delle poltrone sono tutti fenomeni visti esattamente con la privatizzazione dell’acqua.

    Purtroppo si ha la convinzione che il pubblico sia approssimativo e raffazzonato, questo perche’ abbiamo il cattivo esempio di cio’ che si verifica da noi.

    Gurdiamo ad esempio il servizio sanitario, ….la privatizzazione ha portato quali vantaggi?

    La soluzione e’ sempre possibile, e’ sufficiente vedere l’esempio francese dove la ripubblicizzazione dell’acqua e’ stata attuata con il vantaggio di un notevole risparmio economico ,30 milioni di euro .

    ….I 65 miliardi di cui si farnetica, sono forse piu’ importanti dell’enorme debito pubblico accumulato dalla societa’ acquatruffalatina? Debito accumulato e a carico del contribuente a causa delle renumerazioni della dirigenza.

    Come mai alllora, non si ha avito priorita’ sul miglioramento della rete idrica?

    Rete idrica tral’altro, che a Cisterna l’acquatruffalatina, ha ritrovato in condizioni buone e completamente realizzata con i contributi degli stessi cittadini.

    Le norme a difesa della privatizzazione da parte della politica, non sono di certo sfuggite ai promotori referendari.

    Infatti il referendum e gli argomenti proposti riguardano gli interessi dei cittadini non dei politici.

    Andro’ a votare esprimendo 4 SI , per difendere i miei diritti di cittadino non per difendere il mio eventuale orientamento politico.

    ACQUA DI TUTTI , DIFESA AMBIENTALE E COSTITUZIONALE semplicemente con 4 SI !

  3. dan7m ha detto:

    Caro Virghil,
    se non lo ricordassi, ti ho già dato ragione in molti punti di questo tuo intervento, punti che hai evidenziato tempo fa:

    “A livello nazionale invece, fin dal mancato accorpamento elettorale (sperpero di 350milioni di euro) NON SI E’ VOLUTAMENTE AFFRONTARE L’ARGOMENTO REFERENDUM, SIA DA CHI SOSTIENE LA PARTE DEL SI’ SIA DA CHI SOSTIENE IL NO!”

    Ripeterli, accusandomi di esserne d’accordo, è solo un riempitivo per far suonare lungo ed inattacabile l’elenco di accuse.

    Però è evidente quanto tu sia conformista ed ideologizzato, lo rivela il piccolo particolare di questa frase:

    “Daniele, pregiudizialmente non avra’ voluto nemmeno leggere le ragioni di chi sostiene la necessita’ del voto (?!?!), e allo stesso modo considerera’ insignificante che tra chi attualmente si oppone al voto referendario ci sia anche la confindustria”

    Pensare che, poichè una tale cosa è appoggiata anche da Confindustria, automaticamente sia sbagliata, sporca di malaffare ecc. è proprio una baggianata tipica dei no-global più ciechi, e non penso tu sia a quei livelli. Ma il particolare rivela l’ideologia di troppe persone per le quali pubblico è sempre bello, il privato è solo lucro di pochi sporchi affaristi; diffondete questo verbo giocando sulla sprovvedutezza della gente che non vuole avere il minimo strumento mentale (basta poco) per capire che è la concorrenza che dà il progresso e che ci ha dato quello che di positivo (benessere) abbiamo oggi . Concorrenza nel mercato e concorrenza (vera) nelle gare di appalto: non serve essere economisti per capirlo.
    Berlusconianamente tu rifuggi le risposte alle domande più dirette e precise, continui a spacciare per risposte frasi del genere:

    “Di tempo per dare risposte e chiarimenti,ne’ e’ stato dedicato fin troppo. Le risposte sono state scritte”

    Troppo facile: come troviamo i 65 miliardi di € (economisti unanimemente concordi sulla cifra) necessari per sistemare il sistema delle condotte idriche?
    NESSUNO mette al corrente dei pericoli che una gestione “politica” dell’acqua comporterebbe (il rischio mafia, il rischio dei tanti fazzone, i valzer delle poltrone ecc.). Dovrebbe chiarire queste idee chi si vanta di metterci la faccia, ma risposte precise (precise) non ne leggo. Eppure da settimane le ripeto. Mi viene il sospetto che ci sia la volontà di non affrontarele: sarebbe paradossale da parte di chi accusa (giustamente) il governo di fare altrettanto col referendum.
    Forse ho capito, Virghil, serve un nuovo ente pubblico da poter attaccare, così si avrà un altro Fazzone da accusare di manovre private a spesa pubblica… Crollerebbe così, di colpo, anche la credibilità delle litanie fatte fino ad oggi contro le manovre politiche degli scambi di ruoli e di poltrone (S.T.U., Acqualatina stessa, le accuse a Carturan, Capitani, Cusani, ecc.): se prima potevano avere una ragion d’essere, domani sarebbero deleggittimate dal fatto che siamo noi cittadini che “democraticamente” abbiamo scelto un’altra carrozza pubblica da far guidare. Senza regole e senza concorrenza.

    “Daniele, dan7m, non ha fatto nient’altro che ricorrere all’ennesimo lungo copia&incolla di un becero blog filogovernativo, sullo stile minzoliniano, non di certo indipendente e pieno zeppo di assurdi luoghi comuni a cui abbocca”
    Virghil, NON SAI DI COSA PARLI.
    E’ verissimo che è il mio sito preferito, ma a differenza tua -che hai leggicchiato qua e là- sono 9 anni che lo seguo assiduamente. Quasi contemporaneamente seguivo altrettanto assiduamente il sito di Grillo: indovina un pò chi ho eliminato e perchè?

    “Daniele arrivera’ a negare anche questo aspetto, visto che come riferimento ha il suo blog preferito, che per quanto egli si sforzi di esaltarne l’indipendenza ha il solo scopo di difendere l’attuale governo e il suo capo indiscusso, basta leggerne qualche post per rendersene conto”
    Virghil, fidati, con tutta l’onestà intellettuale possibile: è questo il vero delirio. Significa che non l’hai MAI letto. Non hai mai letto le sue inchieste sul Berlusconi piduista, gli articoli-intervista ad antiberlusconiani doc, i suoi libri sulla politica… Se non conosci, non giudicare. Altrimenti sorge il sospetto che le tue opinioni sono così superficiali che perfino le convinzioni più forti che hai (nucleare, acqua ecc.) provengono da una informazione sommaria e poco approfondita, di pancia quindi, proprio come sospetto che facciano i referendari con la gente. Se ti informi sulle questioni come leggi il blog di Del Papa…

    Ciò non toglie che quel blog per me è come un quotidiano, cioè ne traggo quel che voglio, senza farmi lobotomizzare, tanto è vero che Del Papa è per il non-voto al referendum, io invece andrò. Ma il senso critico innescato da una coscienza estrema come quella, non lo dà nessun Grillo, nessuno.

    Carlo B. ha scritto:
    “è una festa dei cittadini e per noi tutti IDV Cisterna , Comitato Referendum , Partito Democratico, che da tempo ci stiamo attivando sui temi Referendari. E’ stata fortemente voluta da noi dell’IDV.”

    Peccato che non viene ricordato che Di Pietro da ministro prese provvedimenti per l’acqua privata, e similarmente fece Bersani…Ricordate?

    Saluti

    Daniele

    • il vento ha detto:

      Scusi caro dan7m e’ la prima volta che scrivo ma ho siguito le ultime vicende e devo per dovere civico chiederle questo:

      danno collaterale scriveva questo:

      “Infatti io ti immagino cosi :
      Fascista ,sulla linea di Ciarrapico,dipendende pubblico delle forze dell’ordine e che probabilmente hai fatto campagna elettorale per nuova area qui a Cisterna che tra parentesi come dipendente pubblico non potevi fare…………..pena trasferimento o 3 mesi a casa senza stipendio”

      Ma lei e’ veramente delle forze dell’ordine?
      Perche’ se cosi fosse non potrebbe parlare di referendum

      perche’ sta interferendo nella politica locale e nazionale?
      Mentre lei e’ pagato da tutti i cittadini deve restare imparziale e non puo’ influenzare il voto
      Altrimenti e’ dittatura delle forze dell’ordine ?
      siamo in una dittatura militare?
      siamo in uno stato di polizia?

      Vi prego ditemi che non e’ vero che a cisterna abbiamo questi problemi . Che cos’e’ un colpo di stato?

      Se mi sbaglio chiedo scusa a dan7m e come non detto.

      Ma se e’ vero, qui qualcuno deve fare qualcosa e anche velocemente io voglio stare in un paese democratico perche’ fino a prova contraria l’italia e’ un paese democratico

      (non ci deve essere interferenza di nessun potere di stato ,sull’opinione dei cittadini di orientamento del voto anche referendario) e qui ho delle perplessita’ laceranti

  4. Marco ha detto:

    Come si può difendere l’acqua privata qui ad Acqualatina City dove paghiamo sulla nostra pelle gli effetti della legge Ronchi (rete idrica che è rimasta un colabrodo, problema arsenico non risolto, bollette aumentate per tutelare gli interessi privati) tanto da venire citati in tutta Italia dai promotori del referendum?

  5. dan7m ha detto:

    Gli imminenti referendum, come noto, di scientifico non hanno niente a cominciare dalle ragioni, che infatti vengono regolarmente, e prudentemente, aggirate. Perché sono distorte e i militanti hanno sempre il timore che la distorsione venga sbugiardata. I loro sono argomenti suggestivi, fantasiosi, fatti di evocazioni, di paure, di misticismo anni Settanta, di fantasmi e di ideologia a fiumi, a tonnellate. Pertanto, sono prontissimi a soffocare a randellate ogni voce contraria. Chi non concorda con l’abolizione di centrali atomiche che non ci sono, è un deficiente che vuole sterminare l’umanità (Celentano dixit, mica pizza e fichi: la voce dei neomarxisti che fino a ieri lo consideravano un fasciociellino. Debbono essersi ridotti proprio male). Chi obietta che non si tratta di privatizzare l’acqua, viene messo alla berlina come assetatore del pianeta. Ma chi ha studiato sui quesiti in questione trova insopportabilmente buffoneschi i disegni dei teschi radiattivi e dei rubinetti che sgocciolano. Gli slogan di riferimento sono puerili: no grazie, amico sole, l’acqua è di tutti, le nostre vite più dei vostri profitti, eccetera. Difesi con le danze, le bandiere di Guevara, le pagliacciate delle tute bianche che inscenano l’olocausto nucleare. Su questo umile blog abbiamo cercato spesso di dimostrare l’insulsaggine di queste formule idiote, prive di consistenza, ma senza farci alcuna illusione né sull’efficacia, né sulla diffusione. Del resto, neppure ci importa. Votate, votate, votate, così salverete la razza umana. Chi scrive non si scomoda neppure a votare contro questa colossale disinformazione: fate vobis, tanto l’unica certezza è che niente cambierà. Continueremo ad irrobustire regimi dittatoriali per le fonti di energia classiche (al grido: solidarietà ai popoli vessati), e a comperare il nucleare da dietro le Alpi. Continueremo a fingere di non vedere le incongruenze, ad essere gli unici visionari in un mondo pragmatico (le Merkel passano, la Germania resta) a consumare energia come forsennati, a tremare per il nostro territorio sismico, fingendo di ignorare che in Valpadana, per dirne una, di terremoti e di tsunami non ne arriveranno mai, e continueremo a lasciare l’acqua nelle gloriose e incontaminate mani pubbliche, che la alimentano con le clientele e la mafia e al sud la sprecano all’80%, nello stesso tempo scendendo in piazza contro l’invadenza della politica, corrotta, clientelare, che blocca lo sviluppo. Che volete farci? I referendum sono balocchi, servono a mettersi in pace coscienze un po’ ammuffite, come quelle di chi vuole tutto, tutto pretende ma senza pagare pegno all’incoerenza. Mai visto nessuno porsi il problema dell’ambiente, delle scorie che allegramente respiriamo o riassorbiamo dalla terra e dall’acqua. Mai visto nessuno turbarsi per i disastri petroliferi o per quelli alle dighe, dopo il Vajont nessuno ha proposto di abolire l’acqua, anche perché siamo fatti di quella. Ma il fatto che siamo anche atomici viene rimosso, si sviluppano fobie, si vuole un mondo non radioattivo, che è come dire un pianeta amorfo, ci si ostina a confondere le radioattività, si vedono nubi letali dappertutto, si scomoda la bomba atomica, si revisiona Chernobyl, si strumentalizza Fukushima. Allora cancelliamo anche i vulcani, col casino che ha fatto Grimsvoetn, e io a questo punto proporrei un referendum anche per abolire i cetrioli.
    Tutti sprecano risorse a non finire, conosco certi ragazzini noglobal che tengono acceso il computer e il router anche di notte, quando basterebbe la fatica di spingere un tasto per risparmiare elettricità. Ma il problema, come noto, è sempre altro. In questo caso, è di dare la spallata definitiva a Berlusconi che fa il bunga bunga (mentre Strauss Kahn è un perseguitato), di sostituirlo con Vendola, politicamente un inetto che sulle energie ha saputo solo negare e deturpare, e di far tornare in Parlamento una cricca di inutili fanatici come i Verdi. Ecco a cosa servono i referendum: accomodatevi. Ma se un’amica che lavora nell’informazione viene attaccata, fin dall’America, perché nel suo tg ha fatto 11 servizi sulle ragioni degli abolizionisti, e uno solo a favore degli altri le è bastato per ricevere insulti e avvertimenti, vuol dire che qualcosa non torna nella favola bella della libera informazione. Vuol dire che c’è un conformismo che non lascia spazio e non permette alcuna logica. Bisogna ringraziare altre cricche televisive, fingendo di non vedere che nessuno poi sa rispondere alla domanda delle domande: conti alla mano, come ce la procuriamo l’energia? Fingendo anche di non vedere la mostruosa distanza che separa i comportamenti d questi testimonial dell’ignoranza più tragica dai loro pensieri.
    Questi referendum ludici hanno dimostrato alcune cose: che il controregime è diventato più regime del regime. Che se osi non pensarla in modo difforme, meriti schiaffi, aggressioni, insulti e non hai diritto di pensiero e di espressione. Che anche solo pensarla a modo proprio, in totale indifferenza per il destino di Berlusconi, basta ad ascriverti d’autorità tra i nemici, democraticamente da annientare. Che durare, a suon di giravolte, è il primo obiettivo di ogni politico, ma per solito se è di destra si chiama regime, se di sinistra democrazia. Che anche nei giornali, chi è fazioso da una parte è un servo e un porco, chi lo è dall’altra è un baluardo della civiltà. E che l’ambiente non preme davvero a nessuno, e non è possibile neppure una faziosità seria: fino a ieri, tutti gli scalmanati di oggi erano nuclearisti e privatizzatori, da Bersani a Di Pietro, e se uno osava dissentire scattava la gogna. Sono gli stessi che, alla fine degli anni Novanta, fecero una legge per quotare in Borsa le società municipalizzate dell’energia, trasformate in Società per azioni con tanto di bonus fiscale. Questa privatizzazione ha riguardato anche le strutture, acquedotti, reti e fognature, cioè beni demaniali che avrebbero dovuto rimanere pubblici. Per queste ex municipalizzate locali è scattato così un meccanismo di fusioni e acquisizioni incontrollate, in spregio alle norme italiane e al diritto comunitario, tanto che l’Unione Europea e ha sanzionato pesantemente le sei maggiori società. Che risultano controllate da soci francesi, inglesi e spagnoli. Oggi, votare “contro la privatizzazione dell’acqua” equivale, di fatto, a mantenere questo stato di cose. Non è un risultato molto diverso da quello che si punta ad impedire, cioè l’ingresso del privato nella gestione. Perché le scelte sono già state fatte prima, sono già conclamate.
    Riassumendo: si incolpa la politica di non aver mai predisposto un piano sull’energia, ma la si incolpa di averci pensato adesso; si incolpa la politica di voler fare (formalmente) un passo indietro a beneficio dei privati, ma si punta a mantenerne il monopolio sull’energia; si denunciano sprechi e ritardi sulla fornitura d’acqua, ma non ci si preoccupa di dove trovare 65 miliardi di euro necessari a riammodernare gli impianti; si denuncia l’inquinamento da polveri, ma si preme perché quelle polveri restino; si pretende più energia, ma non si indica dove trovarla (i solari al vento ammettono che pannelli e pale non bastano). Il tutto, con licenza di contraddirsi dalla sera alla mattina a suon di danze del sole in tuta da uomo spaziale (e guai a chi non si presta). Altro che salvare il pianeta. È una fatica nella fatica, per i conformisi per vocazione, riallinearsi sempre al contrordine, compagni.
    Massimo Del Papa, http://babysnakes.splinder.com/

    —————————–
    E’ brutto scrivere con parole d’altri, ma quando il marasma che uno ha in mente è riassunto così bene, oltretutto da un giornalista Libero, non si può far altro che aprire le virgolette.
    So che tra chi legge c’è qualcuno che è perplesso per questa deriva irresponsabile (da una sponda all’altra della politica): non so cosa farci. Più che cercare risposte ai leggittimi dubbi non so fare, a troppe domande mancano le risposte, e alcuni tra coloro che qui si vantano di “metterci la faccia” non sprecano nemmeno tempo a chiarirli: prendono il buono della cosa (la probabile vittoria con annessi e connessi personali, tipo carriera politica…) e rifiutano di dare giustificazioni sulle alternative a chi come loro dovrà sopportare domani il peso delle scelte di oggi. Ma nel frattempo il carrozzone della politica sarà ripartito, più carico che mai di nuove ed ideologizzate leve: i salvati. A piedi resteranno i sommersi. Io speriamo che me la cavo: in Italia, possibilmente. Auguri!

    Daniele

    • Virghil ha detto:

      Daniele, dan7m, non ha fatto nient’altro che ricorrere all’ennesimo lungo copia&incolla di un becero blog filogovernativo, sullo stile minzoliniano, non di certo indipendente e pieno zeppo di assurdi luoghi comuni a cui abbocca, eccone una carrellata:

      ….la non scientificita’ delle ragioni!?
      ….Argomenti suggestivi, fantasiosi, fatti di evocazioni, di paure, di misticismo anni Settanta, di fantasmi e di ideologia a fiumi, a tonnellate.!?
      …continueremo a lasciare l’acqua nelle gloriose e incontaminate mani pubbliche, che la alimentano con le clientele e la mafia e al sud la sprecano all’80%.!?
      …I referendum sono balocchi, servono a mettersi in pace coscienze un po’ ammuffite, come quelle di chi vuole tutto, tutto pretende ma senza pagare pegno all’incoerenza!?
      …Certi ragazzini noglobal che tengono acceso il computer e il router anche di notte, quando basterebbe la fatica di spingere un tasto per risparmiare elettricità.!?

      OLTRE ALLE FANDONIE DELIRI INCONTROLLABILI:
      …Ma il problema, come noto, è sempre altro. In questo caso, è di dare la spallata definitiva a Berlusconi che fa il bunga bunga (mentre Strauss Kahn è un perseguitato), di sostituirlo con Vendola!?

      Mi fermo, perche’ oltre alla fatica di dover lggere delle lunghe e assurde considerazioni ben presto ci si accorge dell’assoluta mancanza di logica.

      PER CONCLUDERE:
      -“troppe domande mancano le risposte, e alcuni tra coloro che qui si vantano di “metterci la faccia” non sprecano nemmeno tempo a chiarirli”-

      Di tempo per dare risposte e chiarimenti,ne’ e’ stato dedicato fin troppo. Le risposte sono state scritte.

      A livello nazionale invece, fin dal mancato accorpamento elettorale (sperpero di 350milioni di euro) NON SI E’ VOLUTAMENTE AFFRONTARE L’ARGOMENTO REFERENDUM, SIA DA CHI SOSTIENE LA PARTE DEL SI’ SIA DA CHI SOSTIENE IL NO!

      Probabilmente Daniele arrivera’ a negare anche questo aspetto, visto che come riferimento ha il suo blog preferito, che per quanto egli si sforzi di esaltarne l’indipendenza ha il solo scopo di difendere l’attuale governo e il suo capo indiscusso, basta leggerne qualche post per rendersene conto.

      Probabilmente Daniele, pregiudizialmente non avra’ voluto nemmeno leggere le ragioni di chi sostiene la necessita’ del voto, e allo stesso modo considerera’ insignificante che tra chi attualmente si oppone al voto referendario ci sia anche la confindustria.

      Probabilmente Daniele, sara’ sufficientemente soddisfatto di come si siano affrontati gli argomenti referendari, anzi di come NON SI SIANO AFFRONTATI.

      E allo stesso modo Daniele sara’ ben felice di ritrovarsi la propria cassetta postale piena zeppa di propaganda elettorale durante le ELEZIONI POLITICHE e di averla trovarla vuota durante questo periodo referendario.

      ….Visto che egli considera il referendum strumentalizzazione politica(allo scopo di mettere alla porta il nano erotomane) e non strumento diretto dei cittadini.

      E naturalmente Daniele rimarra’ indifferente sul fatto che per le amministrazioni politiche NON SIA NECESSARIO ALCUN QUORUM o alcun numero minimo di votanti, contrariamente al referendum in cui e’ indispensabile il quorum.

      Contrariamente a Daniele, IO ANDRO’ A VOTARE e sto’ convincendo molte altre persone a fare altrettanto. AL MARE CI SI PUO’ ANDARE UGUALMENTE ma solo dopo aver votato 4SI !!!!

      • Virghil ha detto:

        ERRATA CORRIGE:
        “A livello nazionale invece, fin dal mancato accorpamento elettorale (sperpero di 350milioni di euro) NON SI E’ VOLUTAMENTE AFFRONTARE L’ARGOMENTO REFERENDUM, SIA DA CHI SOSTIENE LA PARTE DEL SI’ SIA DA CHI SOSTIENE IL NO!”

        Si intende dire che volutamente non si e’ data la possibilita’ di esprimere le proprie ragioni tra entrambi le parti, ossia i sostenitori del no e i sostenitoi del SI.

  6. carlo B ha detto:

    Non posso certo mancare , è una festa dei cittadini e per noi tutti IDV Cisterna , Comitato Referendum , Partito Democratico, che da tempo ci stiamo attivando sui temi Referendari. E’ stata fortemente voluta da noi dell’IDV ed alla quale sono stati coinvolti tutti gli altri , con passione e collaborazione . Questo vento di cambiamento sta soffiando anche a Cisterna , lo si sente andando in giro e sotto i gazebo . I cittadini ci vengono a chiedere informazioni (specialmente sull’acqua e sul Nucleare) , sono preoccupati ,giustamente . Noi siamo la pronti ad informarli ,senza polemiche e con parole semplici . In pratica si convincono da soli , avendo capito benissimo e vivendo giornalmente il problema della gestione dell’acqua da parte dei privati. La cosa bella è che la maggior parte delle critiche , viene da quei cittadini che votavano PDL e quindi hanno votato, prima Carturan e poi Merolla .
    Se tutto andra’ bene (quorum) , la festa sarà ancora piu’ bella . Ringrazio personalmente i ragazzi del Comitato che si sono dati da fare in tutto , anche per l’organizzazione della festa , compreso la parte Tecnica e Musicale.

  7. Marco ha detto:

    Video del Flash Mob per il referendum

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