APERTURA CAMPAGNA REFERENDARIA

Oggi19-03-2011 alle ore 14,30 da Piazza Navona in Roma prenderà il via la campagna referendaria dell’Italia dei Valori che ci porterà fino al voto.

IDV_referendum nucleareDa Cisterna partirà una delegazione dalla stazione ferroviaria alle ore 13,00 per dare il nostro sostegno, vi invitiamo a partecipare numerosi , vi ricordiamo inoltre che a Luglio riuscimmo a raccogliere più di 1700 firme per richiedere questo referendum,adesso che lo abbiamo ottenuto dobbiamo partecipare tutti e soprattutto dobbiamo andare a votare.

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40 risposte a APERTURA CAMPAGNA REFERENDARIA

  1. LIBERTA' ha detto:

    Invece se trovi qualcuno che porta a cena te, facciamo una colletta di blog e gli facciamo un pacco dono.
    Sai a volte qualche coraggioso si trova.

  2. Cisternese ha detto:

    Virghil ma cosa ci fai qui?? Sei candidato col movimento a cinque stalle a Latina e sei ancora dietro la tastiera del tuo computer ?!?

    Dai vai a racimolare qualche voto che te ne servono, se ne prendi più di 15 ti offro una cena….

  3. danno collaterale ha detto:

    Dimenticavo e chiudo qui per le votazioni c’e’ il metodo Cisterna:

    occhio ai rappresentanti di lista del gruppetto del candidato di mister B, vecchio truchetto votano in due posti……….seguiteli noi di FLI ci proveremo ma sono troppi

    Attenti alle urne aprono con scuse non andava qui andava li si e’ scollato mi e’ caduta , un cazzo, stanno a fa impicci sempre pronti a chiamare gli agenti in servizio
    ,logicamente numero tesserini e altro (tanto pure loro sono della cricca)

    Attenti alle schede pre colorate vale per il discorso di prima

    Attenti ai scambiatori: mi porto via scheda compilo fuori consegno scimmietta che imbuca

    Ha ragione Napolitano e’ una guerra niente a che vedere con uno stato DEMOCRATICO

  4. danno collaterale ha detto:

    Riassuntone dal fronte di Guerra come dice Napolitano:

    1 Daniele piantala di far calare il post ti mando l’ennessimo messaggio : violazione della parcondicio su Latina (a favore della pdl e a danno di FLI) al boss gli facciamo causa se continua cosi sara’ comunque in buona compagnia.
    Pero’ ricorda Minzolini ha fatto un danno alla rai di 100.000 euro per rendere piu’ visibile Berlusconi voi che fate la stessa cosa con gli amici di Berlusconi? a danno delle aziende
    Comunque siete parecchi di lecaculo non solo voi?

    2 Per Capitani che oggi a Cisterna ha detto non credete a Internet

    ha parlato lui:

    IL BONDI di Latina nato nel partito comunista convertito al PDL per questioni di soldi

    Equazione: Bondi sta a Berlusconi come Capitani sta a Fazzone

    Dai tuoi vecchi amici del partito comunista mi hanno chiesto di farti un’abbasciata:

    “traditore,lecchino,venduto pezzo di m…..”

    3 Per il candidato di mister B. sei un evasore fiscale e non lo dico io ma la testata giornalistica

    IL GIORNALE che ti ha trovato i soldi in LINCHESTAIN in una bella banchetta

    Per il PD siete veramente moscetti su animo animo con un arma cosi : un evasore fiscale contro in campagna elettorale ma che cazzo aspettate la cavalleria ???

    Pensate che a parti invertite quello di mister B avrebbe esitato solo un secondo a ficcarvi una notizia del genere su per il culo??

    4 Ho notizie comunque per le scimmiette del candidato di Mister B pensate da 50 buoni motivi al primo giro di giostra

    E addirittura 100 buoni motivi al secondo giro di giostra

    Quindi se non siete dei tossici col cervello spappolato ,conviene farsi motivare di piu’ che di meno quindi cercate di arrivare al secondo giro di giostra svegliateveeeeeeeeeee

    almeno su questo siate coerenti vi conviene cazzo meglio 150 buoni motivi o solo 50 buoni motivi ?????

    Neanche i conti della serva allora e’ vero che gli elettori di Mister B sono tutti imbecilli

    Infatti sento girare voci su primo turno candidato di Mister B non credo proprio avete cresciuto delle scimmiette molto avide e saranno loro a punirvi

    • Virghil ha detto:

      CITAZIONE:
      “Capitani che oggi a Cisterna ha detto non credete a Internet ”

      Premesso che per tale personaggio non nutro alcuna stima, e che egli non rappresenta alcun modello da imitare in virtu’ della coerenza e dell’onesta’, non posso di certo meravigliarmi delle esternazioni di costui, CONOSCIUTO DA TUTTI come l’ex-comunista modello organizzatore delle feste dell’unita’ e della propaganda ( tipo scuola quadri delle Frattocchie) PASSATO IMMEDIATAMENTE SUL CARRO DELL’OPPORTUNITA’ per garantirsi i suoi profitti.
      Trovando facile campo per la richiesta di voti a suo favore, ai numerosi e onesti dipendenti RICATTATI E RICATTABILI , al servizio di sedicenti cooperative e societa’ assicurative, riscossione tributi e recupero crediti.

      Societa’ in cui il “double faces”, pur non comparendo mai, di fatto dovrebbe esserne l’avido dominus assoluto.
      In quanto numerose conferme in merito , mi sono giunte da numerosi “soci” delle sedicenti cooperative.

      Dopo tale premessa, sarebbe curioso sapere in quale circostanza e in quale occasione costui abbia affermato un’amenita’ del genere.

  5. dan7m ha detto:

    Che andrò a votare, questo è certo, nonostante l’eventuale raggiungimento del quorum favorirà esiti a me non graditi, almeno sui quesiti riguardanti nucleare e acqua pubblica.

    “sensibilizzare più che posso, magari un voto chiaro per i referendum ci potrebbe mettere in luce anche in europa. poi dire ce l’hanno gli altri questo non aiuta la coscienza civile.”

    Sono 30 anni che diamo un esempio di “civiltà” con il referendum post Chernobyl, penso che se quegli “incivili” dei nostri colleghi europei avessero voluto “evolversi”, prendendo il nostro fulgido esempio, avrebbero potuto farlo tranquillamente. Ergo: o sono tutti incivili (tedeschi, francesi, ucraini, cernobylesi compresi) o non reputano fattibile tale scelta.

    “Come potrebbe un italiano con la credibilità che oramai ha la nostra classe dirigente all’estero, dire ai francesi toglietevi il nucleare?”

    Secondo me dire questo è come costruire una casa partendo dal tetto. Che la faccia l’abbiamo persa è un dato inconfutabile, manco Cicchitto e Quagliarello lo smentirebbero (oddio…), ma dire che per questo una battaglia pur giusta non siamo in grado di portarla avanti non è vero. Non è che magari è proprio la tesi dell’affrancamento al nucleare ad essere improponibile o inaccettabile? Tanto più che nessuno lo farebbe, anzi, con questa scusa si colpisce doppiamente B., colpevole di averci talmente fatto perdere credibilità da non consentirci la battaglia civile anti-nucleare…

    Comunque ci riprovo:
    Altrimenti si sarebbe già presentata un’alternativa valida e completa, poichè SE SI E’ CONTRO IL NUCLEARE SI DEVE ESSERE CONTRO ANCHE AL NUCLEARE FRANCESE (se fa boom ci salviamo???) CHE E’ QUELLO CHE ACQUISTIAMO E CHE TUTTI TUTTI NOI USIAMO, cioè, per SERIETA’ si sarebbe dovuto presentare un quinto referendum col quale vietare all’Italia L’ACQUISTO DI ENERGIA ELETTRICA DA FONTE NUCLEARE e di conseguenza presentare un piano energetico alternativo e completo (magari fosse, sono io il primo a volerlo), al di là dei “tetti coperti da pannelli e monti da mulini” che è solo slogan. Poichè a ciò non si è arrivati, nessuno mi toglie dalla testa che questo irresponsabile “muoia sansone” è una scusa per dare l’attacco ad un seppur ridicolo capo del governo e a fare carriera politica. Tutto ciò, a ben vedere, non è serio.

    Daniele

  6. LIBERTA' ha detto:

    Vedi per una volta gli italiani tanti anni fa hanno fatto già la loro scelta di non avere centrali. Qui come al solito la questione è democratica. Non posso interferire, se non con le parole ed i miei comportamenti sulle decisioni di paesi europei.
    Come potrebbe un italiano con la credibilità che oramai ha la nostra classe dirigente all’estero, dire ai francesi toglietevi il nucleare?
    Posso come italiano dire la mia usando uno strumento di civiltà, sensibilizzare più che posso, magari un voto chiaro per i referendum ci potrebbe mettere in luce anche in europa. poi dire ce l’hanno gli altri questo non aiuta la coscienza civile.

    Se te non sei d’accordo con l’abolizione della norma che riguarda le centrali vai a votare e di la tua. il problema qui è democratico, bisogna utilizzare lo strumento referendario sia per dire Si che No.

    Questa è la mia opinione, ovviamente nel pieno rispetto di chi dice il contrario ma le opinioni vere si esprimono votando in un senso o nell’altro.

  7. LIBERTA' ha detto:

    Ricordo a Daniele che la Germania e gran parte dei paesi che usano il nucleare all’indomani della tragedia giapponese hanno annunciato la riduzione del ricorso al nucleare e, di puntare sulle rinnovabili. Da noi è successo esattamente il contrairio.

    Inoltre chi ha le centrali nucleari in Europa, di vecchia generazione come quella di Latina ha iniziato una serie di controlli per vedere se c’erano delle perdite o se bisognava metter in sicurezza i siti. A Latina lo hanno fatto? Grazie visto che sei un fan nuke mi piacerebbe sapere se la vecchia centrale perde radiazioni.

    Ricordo inoltre che bisognerebbe imitare gli altri paesi europei anche nel decoro delle dimissioni politiche per non creare imbarazzo ai cittadini residenti. Ma anche questo del resto non lo guardiamo vero?

    • dan7m ha detto:

      Stando alle dichiarazioni del governo tedesco (e non solo) hai perfettamente ragione. Io però aspetterei un pò prima di vedere la coerenza dei fatti con quanto dichiarato a caldo dopo Fukushima, considerando il fatto che la Germania si avvicina alle elezioni politiche. Ce lo sapremo dire tra un pò di tempo.

      “Inoltre chi ha le centrali nucleari in Europa, di vecchia generazione come quella di Latina ha iniziato una serie di controlli per vedere se c’erano delle perdite o se bisognava metter in sicurezza i siti. A Latina lo hanno fatto? Grazie visto che sei un fan nuke mi piacerebbe sapere se la vecchia centrale perde radiazioni.”

      Ricordo una vecchia puntata di Report sulle centrali italiane che mi fece impressione. Io non ho la certezza che da borgo Sabotino non esca niente, anzi, ho diversi dubbi; dico solo che è evidente che i problemi che finora il nucleare ha dato sono stati causati dall’idiozia di un regime ridotto a fantasma (Chernobyl), dalla stupidità di un liberismo forsennato che ritiene le misure di sicurezza (quindi tutto ciò che non è valore aggiunto) una rottura di scatole (Fukushima) e -per l’Italia- una tecnologia obsoleta sommata alla superficialità del modo di lavorare tipico dell’Italia più mediocre, per la quale bisogna arrangiarsi e per la quale la provvisorietà e le emergenze diventano eterne. Tutte cause non-nucleari.
      Per cui l’affermazione “visto che sei un fan nuke” è del tutto inappropriata, sia perchè non sono un fanatico di niente e sia perchè il nucleare non è una cosa che rientra nei miei interessi ma lo considero solo un male necessario. Se poi ci si illude di poter scansare la nube proveniente da oltralpe…
      Per sdrammatizzare, se -facendo le corna- in Francia dovesse succedere l’Evento, sai dopo quanta gente dirà “a saperlo che dovevo avvelenarmi di radiazioni me le costruivo in casa le centrali”

  8. dan7m ha detto:

    Forse non sono stato chiaro su qual era il punto focale, dunque ci riprovo.

    Ma il punto che mi preme di più di capire è come mai nessun esponente del comitato referendario abbia presentato un’iniziativa con la quale convincere i Paesi confinanti ad abbandonare il nucleare, o abbia sollecitato il governo o chi per esso a farlo. Questo mi fa pensare che per risparmiarsi la figura di m…iele nessuno ha l’ardire di provarci e di metterci la faccia perchè farebbe ridere il mondo. Altrimenti si sarebbe già presentata un’alternativa valida e completa, poichè SE SI E’ CONTRO IL NUCLEARE SI DEVE ESSERE CONTRO ANCHE AL NUCLEARE FRANCESE (se fa boom ci salviamo???) CHE E’ QUELLO CHE ACQUISTIAMO E CHE TUTTI TUTTI NOI USIAMO, cioè, per SERIETA’ si sarebbe dovuto presentare un quinto referendum col quale vietare all’Italia L’ACQUISTO DI ENERGIA ELETTRICA DA FONTE NUCLEARE e di conseguenza presentare un piano energetico alternativo e completo (magari fosse, sono io il primo a volerlo), al di là dei “tetti coperti da pannelli e monti da mulini” che è solo slogan. Poichè a ciò non si è arrivati, nessuno mi toglie dalla testa che questo irresponsabile “muoia sansone” è una scusa per dare l’attacco ad un seppur ridicolo capo del governo e a fare carriera politica. Tutto ciò, a ben vedere, non è serio.

    A questo, solo a questo vorrei risposte -non slogan, per favore. Se ci fosse qualcosa di poco chiaro sono a disposizione per spiegarmi meglio, ma gradirei che qualcuno mi tolga questi dubbi sulla serietà di intenti…

    Daniele

  9. danno collaterale ha detto:

    Tutte le centrali nucleari raffredate creano radiazioni comunque nel raggio di 10 km vai a studiare per favore ignorante quindi le radiazioni anche fisiologiche arrivano a cisterna e come ,vallo a dire a tutti i miei amici morti di tumore a Cisterna (assasino che non sei altro)

    confermo tutto quello detto:

    1 ) uranio: non si consuma tutto nelle centrali e muore li ,ma bensi avvine una reazzione a catena e anche Fermi aveva detto che non era adatta questa tecnologia per uso civile ma solo per mazzare la gente (bomba atomica).

    2) Ti porto un’esempio bruciante la centrale di latina tu lo sai che esiste un cavo sottomarino che collega la centrale di Latina atomica alla Sardegna?

    Tu lo sai che quella centrale e’ spenta a caldo sai cosa significa che e’ come il reattorre di fucushima .Ovvero spento ma se non spari acqua continuamente il nucleo fonde , se si bloccano le ponpe come a fuchushima il botto lo fa ancora, a latina ed emette radiazioni come cernobil non mi credi?

    Mi spieghi perche’ TERNA ha montato dei panelli fotovoltaici davanti la centrale? Te lo dico io :per mantenere in funzione le pompe di raffredamento del nucleo ,ma secondo te se il nucleo e’ ancora caldo credi che con il calore che genera non ci fanno girare la turbina a vapore anche se a bassa potenza? Con quasi 10 barre di conbustibile (uranio arricchito) a mollo nella pischina del reattore secondo te ?

    Perche’ montare un cavo sottomarino da Latina fino in Sardegna se non per portare l’energia prodotta dalla futura centrale nucleare di latina fino alla sardegna?

    Non mi credi prove:

    A ti ricordo che nell’arco di 30 km se fa il botto o la centrale nucleare di Latina vecchia o quella nuova io e te non potremmo raccontarlo a nessuno perche Cisterna sta a soli 15 Km in linea d’aria BooooooMMMMM e lo racconti agli angioletti del cielo.

    Preferisco vivere se necessario con qualche lampadina in meno accesa dentro casa come faceva mia nonna e con quel metodo se lo facessimo tutti ,non servirebbero centrali nucleari in Italia ,e spenderemmo anche meno di bolletta ,basta imparare dal passato e portare rispetto……………..al pianeta e all’intelligenza.

    Panelli sui tetti noi abbiamo l’abusivisto piu’ grande del mondo in questo caso ci va a favore abbiamo piu’ tetti della germania e abbiamo piu’ sole della germania alcuni esperti hanno gia detto che a questo ritmo solo con i tetti il 60% dell’energia totale nel 2015 ce la facciamo oggi siamo al 30% quindi se non vui il nucleare pensa a comprare magari un auto piu’ piccola con 6.000 euro risparmiati ci viene un impianto che ti permette di essere autosufficiente elettricamente per 30 anni non hai organi in movimento il panello e’ quasi eterno ho dati in mano e sono sicuro di quello che dico tanto tu sei solo un povero leccaculo non hai voglia di crescere ne di evolverti sei il solito vecchio trombone che vuole tappare le ali ai giovani

  10. dan7m ha detto:

    Tesi smontata? Non ho la stessa impressione.
    Ripeto due concetti ai quali non ho avuto risposta eche erano quelli centrali del post da me precedentemente scritto:
    – Tutti coloro che protestano e/o sono no-nuke, per caso hanno la coerenza di condurre una vita così poco energeticamente dispendiosa da poter rendere l’Italia energeticamente indipendente?
    – SPUTARCI SOPRA MA USARE QUELLO COMPERATO DAI DIRIMPETTAI NON E’ DECENTE, alimentare l’inquinamento petrolifero e le dittature che ci campano è da irresponsabili.

    Che il nucleo di una centrale come quella di Sabotino vada raffreddato continuamente non lo reputo affatto un problema: a questo scopo sono deputate delle semplicissime pompe di sollevamento simili a quelle che drenano le acque della palude pontina. Pompe di una elementarità estrema che possono fermarsi solo in caso di guasto al motore della pompa stessa (simile ad un frullatore) o mancanza di energia. Proprio per questo motivo è un grosso errore (o una falsità) scrivere che “TERNA ha montato dei panelli fotovoltaici davanti la centrale (…) per mantenere in funzione le pompe di raffredamento del nucleo”. Per quanto possiamo essere inefficienti noi italiani, non affideremmo mai una cosa così importante a dei pannelli. Per i guasti vi sono le pompe di riserva (come in tutte le aziende), mentre per la mancanza di energia ci sarà sempre come minimo un gruppo elettrogeno di emergenza, a gasolio.

    Ma il punto che mi preme di più di capire è come mai nessun esponente del comitato referendario abbia presentato un’iniziativa con la quale convincere i Paesi confinanti ad abbandonare il nucleare, o abbia sollecitato il governo o chi per esso a farlo. Questo mi fa pensare che per risparmiarsi la figura di m…iele nessuno ha l’ardire di provarci e di metterci la faccia perchè farebbe ridere il mondo. Altrimenti si sarebbe già presentata un’alternativa valida e completa, poichè SE SI E’ CONTRO IL NUCLEARE SI DEVE ESSERE CONTRO ANCHE AL NUCLEARE FRANCESE (se fa boom ci salviamo???) CHE E’ QUELLO CHE ACQUISTIAMO E CHE TUTTI TUTTI NOI USIAMO, cioè, per SERIETA’ si sarebbe dovuto presentare un quinto referendum col quale vietare all’Italia L’ACQUISTO DI ENERGIA ELETTRICA DA FONTE NUCLEARE e di conseguenza presentare un piano energetico alternativo e completo (magari fosse, sono io il primo a volerlo), al di là dei “tetti coperti da pannelli e monti da mulini” che è solo slogan. Poichè a ciò non si è arrivati, nessuno mi toglie dalla testa che questo irresponsabile “muoia sansone” è una scusa per dare l’attacco ad un seppur ridicolo capo del governo e a fare carriera politica. Tutto ciò, a ben vedere, non è serio.

    A questo, solo a questo vorrei risposte -non slogan, per favore. Se ci fosse qualcosa di poco chiaro sono a disposizione per spiegarmi meglio, ma gradirei che qualcuno mi tolga questi dubbi sulla serietà di intenti…

    Daniele

    • U79 ha detto:

      Intervento con delle considerazioni molto interessanti anche perché implica una questione dallo spessore non trascurabile:
      – OK ammettiamo di dire no alle centrali nucleari (tempo addietro scrissi di non essere a favore), qual’è allora il piano alternativo energetico? Io, che non desidero il nucleare, desidero anche che mi venga proposta una seria alternativa.
      – Secondo poi: visto che non vogliamo il nucleare sul nostro territorio, siamo disposti per coerenza ed onestà intellettuale (e perché no…per coraggio) ad attuare tutte le misure necessarie, piacciano o non piacciano, per non acquistare energia derivante da nucleare dei paesi limitrofi (ci viene ricordato che la Francia è dietro l’angolo ad esempio)?
      – Infine siamo culturalmente, politicamente e tecnologicamente pronti a muoverci per una campagna a livello come minimo europeo (i nostri vicini nuclearizzati) contro il nucleare ed a favore di altre fonti di energia.

      Dire semplicemente e semplicisticamente no al nucleare non è intelligente se non si ha in mano un (fattibile e sostenibile) piano energetico alternativo.

  11. carlo B ha detto:

    Quindi per concludere, il 12 e 13 Giugno ,andiamo TUTTI a votare i Referendum sul Nucleare, Acqua ( 2 Quesiti) e Legittimo Impedimento , barrando QUATTRO SI !!! Per cancellare alla fonte queste leggi che permettono di costruire nuove Centrali, di dare in gestione l’Acqua ai privati ed in ultimo per far si che la Legge sia uguale per Tutti senza ,”legittimi impedimenti ” .

  12. LIBERTA' ha detto:

    Credo che sia molto importante per chi vota a Latina leggere quello che ha scritto Danno Collaterale.

    Anzi fatevene un copia ed incolla e poi andate a votare chi meglio credete come candidato.

  13. danno collaterale ha detto:

    Caro dan7m non ti offendere ma mi divertiro’ a smontarti pezzo a pezzo tutte le tue tesi:

    1 ) uranio: non si consuma tutto nelle centrali e muore li ,ma bensi avvine una reazzione a catena e anche Fermi aveva detto che non era adatta questa tecnologia per uso civile ma solo per mazzare la gente (bomba atomica).

    2) Ti porto un’esempio bruciante la centrale di latina tu lo sai che esiste un cavo sottomarino che collega la centrale di Latina atomica alla Sardegna?

    Tu lo sai che quella centrale e’ spenta a caldo sai cosa significa che e’ come il reattorre di fucushima .Ovvero spento ma se non spari acqua continuamente il nucleo fonde , se si bloccano le ponpe come a fuchushima il botto lo fa ancora, a latina ed emette radiazioni come cernobil non mi credi?

    Mi spieghi perche’ TERNA ha montato dei panelli fotovoltaici davanti la centrale? Te lo dico io :per mantenere in funzione le pompe di raffredamento del nucleo ,ma secondo te se il nucleo e’ ancora caldo credi che con il calore che genera non ci fanno girare la turbina a vapore anche se a bassa potenza? Con quasi 10 barre di conbustibile (uranio arricchito) a mollo nella pischina del reattore secondo te ?

    Perche’ montare un cavo sottomarino da Latina fino in Sardegna se non per portare l’energia prodotta dalla futura centrale nucleare di latina fino alla sardegna?

    Non mi credi prove:

    A ti ricordo che nell’arco di 30 km se fa il botto o la centrale nucleare di Latina vecchia o quella nuova io e te non potremmo raccontarlo a nessuno perche Cisterna sta a soli 15 Km in linea d’aria BooooooMMMMM e lo racconti agli angioletti del cielo.

    Preferisco vivere se necessario con qualche lampadina in meno accesa dentro casa come faceva mia nonna e con quel metodo se lo facessimo tutti ,non servirebbero centrali nucleari in Italia ,e spenderemmo anche meno di bolletta ,basta imparare dal passato e portare rispetto……………..al pianeta e all’intelligenza.

  14. dan7m ha detto:

    Il dibattito sul referendum sta assumendo toni così stomachevoli da far schifo. Ma nessuno vede che sotto sotto il referendum non è sulle questioni ma -tanto per cambiare- su Berlusconi si/Berlusconi no? Non posso far altro che aprire le virgolette e fare un copia-incolla catartico.

    “Cerchiamo di fare un po’ d’ordine, cercando d’essere il meno pedanti possibile (non ci riusciremo). Partiamo dalle famigerate barre di combustibile, che vengono raffreddate e schermate, naturalmente con il supporto di ulteriori tecnologie. Appena estratta da un reattore, una barra d’uranio non schermata esporrebbe una persona a una dose letale di 500 rem in pochi secondi. Dopo 5 anni immersa in una piscina di decadimento, la dose diminuisce in misura significativa. Dopo 40 anni, la radioattività di una barra è calata del 99.99% (dati scientifici, non presunti). Dopo 1000 anni, la radioattività residua è minore a quella di un minerale d’uranio “naturale” del Mount Taylor (o di altre montagne). Alcuni isotopi generati nei reattori, tra i quali il plutonio-239, restano radioattivi molto più a lungo. Il plutonio ha un periodo di dimezzamento di 24.000 anni, e, dopo 100.000 anni, paragonabili a 4 “emivite”, resterebbe il 6% del plutonio originario; dopo 10 emivite (240.000 anni), ne resterebbe lo 0,1%. La comunità scientifica è concorde nell’individuare un deposito nella profondità della terra quale luogo ideale per isolare il plutonio e gli altri rifiuti nucleari consistenti; dire che un deposito è sicuro per 10.000, equivale in sostanza a presumerlo sicuro per il doppio del tempo. Ma, da un punto di vista geologico, non ha senso proiettare previsioni oltre il tempo limite di 10.000 anni. Quando si sente dire che le scorie “dureranno milioni di secoli, avvelendandoci in eterno”, secondo voi l’affermazione ha un qualche senso compiuto?
    Nel 2003, un giudice di corte d’appello federale americana ha deliberato che un deposito per le scorie di alto livello avrebbe dovuto essere garantito per 100.000 anni e non più per 10.000. bene. Nel 2005, l’EPA (Enviromental Protection Agency) raccomandò un’affidabilità di 1 milione di anni. Benissimo. Le stime dicono che i soli Stati Uniti, per gestire i rifiuti di decenni di attività nucleare in modo che la gente non assorba oltre la dose minima, spenderebbero all’incirca 350 miliardi di dollari. Poco? Tanto? La somma va comparata con quella buttata per neppure stoccare, ma lasciare nell’atmosfera le scorie, cancerogene, di altre fonti. Tralasciando qui la problematica relativa ai controlli e ai tipi di radiazioni (la trovate, se volete, su questo stesso blog, in inserti precedenti), quello che va precisato è che una discarica di dimensioni medio-grandi, per esempio quella di Albuquerque, è sufficiente a contenere (interrata) tutte le scorie nucleari americane. Negli ultimi decenni, la maggiore efficienza del combustibile ha portato, come per ogni tecnologia che avanza, a una riduzione del volume dei rifiuti. Oggi un reattore da 1000 megawatt crea 25 tonnellate di combustibile esaurito l’anno; il totale annuo va sulle 2000 tonnellate (per gli USA). L’intera giacenza americana, dopo 40 anni di produzione di migliaia di miliardi di kilowattora (e un risparmio di miliardi di tonnellate di carbonio e gas serra), si aggira intorno alle 50.000 tonnellate. Disponendo tutte le barre esauste su file parallele e contigue, tutti quei rifiuti coprirebbero un’area equivalente a quella di un campo da football americano per una profondità di 5 metri. Se fosse ricavata tutta l’elettricità dall’energia nucleare, ciascun consumatore contribuirebbe, in tutto l’arco della sua vita, con 1 chilo scarso di rifiuti.
    Nei soli Stati Uniti, la combustione annuale del carbone produce 100 milioni di tonnellate di ceneri e fanghiglia piene di metalli pesanti tossici, quantitativo in ovvia espansione geometrica. Nel mondo, le centrali nucleare evitano l’emissione di oltre 2 miliardi di tonnellate di carbone all’anno. Secondo l’EPA, i soli USA scaricano 3 milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi non nucleari all’anno; ogni giorno, ciascuna abitazione e azienda libera quasi 1 milione di tonnellate di pattume a base di metalli pesanti tossici, materiali chimici pericolosi, plastica non biodegradabile. I rifiuti saranno il vero mare che, tra milioni di anni (molto meno), gli abitanti della terra si troveranno a dover navigare, anche dopo il decadimento delle scorie nucleari.
    Tutto il combustibile esaurito di un reattore da 846 megawatt (25 tonnellate) potrebbe entrare in un pick up, o un suv come quello su cui scorrazza tranquillo Renato Zero per Roma (lui, problemi di pieno, non ne ha, la benzina può anche andare a 20 euro al litro e neanche se ne accorge). Lo spiaccicherebbe, ma per volume ci entrerebbe. Il quantitativo annuale dei rifiuti solidi di un solo impianto a carbone da 500 megawatt, ammonta a 16.425 tonnellate, da sistemare in un edificio a 6 piani per 18 metri di lato. Ogni vivente su questa terra contribuirebbe con una lattina di scorie l’anno, a fronte di 70 tonnellate di scorie carbo-petrolifere l’anno. Mi fermo qui, penso che ne abbiate abbastanza. Aggiungo solo che ogni energia produce scorie: non si pensi che sole e vento non lo facciano. E che il problema di come evitarle, o sistemarle, queste scorie non nucleari, che per il momento respiriamo allegramente, non si risolve né con un referendum, né con una canzone, né con un insulto alla Celentano. Finora, io non ho ascoltato alcuna controproposta valida. Solo insulti.
    Costano le centrali? Sì, come tutto. Come i pannelli e i mulini a vento. Il punto è capire quanto restituiscono e cosa pregiudicano. È pericoloso il nucleare? Sì, come ogni energia liberata, nessuna esclusa. È l’acqua dello tsunami ad avere ucciso ventimila persone, non quella radioattiva della centrale – vecchia, fatiscente, malgestita – di Fukushima. Archiviamolo pure, l’atomo, ma prima decidiamo con cosa degnamente sostituirlo: le danze nel sole e nel vento non bastano, SPUTARCI SOPRA MA USARE QUELLO COMPERATO DAI DIRIMPETTAI NON E’ DECENTE, alimentare l’inquinamento petrolifero e le dittature che ci campano è da irresponsabili. ”

    Fonte: Massimo DelPapa, http://babysnakescultura.splinder.com/post/24534451

    Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, ma prepariamoci al peggio, chè tanto la mamma degli irresponsabili è sempre incinta. Tutti coloro che protestano e/o sono no-nuke, per caso hanno la coerenza di condurre una vita così poco energeticamente dispendiosa da poter rendere l’Italia energeticamente indipendente?
    “In Italia tutti sono estremisti per prudenza”

    Daniele

  15. Libero Pensatore ha detto:

    ma come Obama il vostro mentore dice che il nucleare è buono…..mettetevi d’accordo!!

  16. Marco ha detto:

    Leggiti quest’intervista. Il tizio che parla è Premio Nobel per la Fisica e credo sappia quel che dice.

    http://www.ok-ambiente.com/2009/12/13/carlo-rubbia-il-futuro-e-nel-sole-il-nucleare-e-un-errore/

    • dan7m ha detto:

      Ecco, appunto.
      Tutto il panegirico che ho scritto era per dire che in fondo il dibattito sul nucleare dovrebbe secondo me ridursi a questo:
      io (noi tutti) ho una opinione supportata dalle fonti che io stesso ritengo più attendibili, dopodichè, non essendo in grado di governare la materia data la sua complessità, lascio che lo facciano per me le persone che queste capacità ce le hanno. L’importante è che la soluzione sia presa soprattutto (chiedo scusa per la banalità) per il bene del Paese, che ha un disperato bisogno di una politica energetica chiara e completa. Non si dica però che di tali fonti autorevoli fanno parte Di Pietro e Grillo, perchè vuol dire che la favola di Pinocchio non l’abbiamo ancora compresa a fondo, nonostante sia -apparentemente- per bambini. Affidarci ad incapaci di quel genere è solamente pe-ri-co-lo-so. Ben vengano i Rubbia, gli Zichichi e tutte le persone capaci, anche se con idee contrapposte, perlomeno dopo un dibattito serio una volta presa la decisione non corriamo il rischio di farci prendere per il culo dal mondo una volta di più.
      Marco , avrai notato che i miei post erano pieni di punti interrogativi, anch’io nutro molti dubbi: io preferirei non avere le centrali in casa, ma potremmo farne a meno? Potremmo farne a meno senza devastare il paesaggio con pannelli e mulini? Basterebbero?

      Comunque mi piacerebbe che qualcuno rispondesse alla questione che ho scritto precedentemente:
      “come possiamo credere che il mondo è composto da stupidi, da affaristi della peggior specie, da incoscienti, perché utilizzano il nucleare, e che solo noi siamo gli onesti, furbi e rispettosi dell’ambiente? Ammettiamo pure che lo si creda, chi è disposto ad andare in giro per l’Europa a spiegare alla Merkel, a Sarkozy, a Brown, a chicchessia che debbono smantellare le centrali perché non hanno capito niente, perchè noi non vogliamo radiazioni e perché è giusto così per la natura e per la nostra salute? Si faccia avanti costui…”
      Mandiamoci Di Pietro…

      Daniele

      • Marco ha detto:

        Beh Rubbia nella sua intervista dice proprio questo: che già oggi uno sviluppo deciso delle rinnovabili permette di poter fare a meno del nucleare. Nucleare di cui comunque dovrebbe fare a meno perché fra pochi decenni l’uranio sarà esaurito.

        In tutto il mondo si sta mettendo in discussione il nucleare dopo la tragedia giapponese. La Merkel ha perso le elezioni proprio per il sostegno all’atomo.

      • Marco ha detto:

        Secondo Berlusconi l’energia nucleare si ottiene dalla scomposizione delle cellule.

        Persino il sottoscritto, che al liceo aveva il debito fisso con il buon Caucci, non sarebbe mai stato capace di un’affermazione così idiota.

        Poi dice perché uno non se fida.

  17. dan7m ha detto:

    Marco, se ho capito bene, tirando le somme del tuo intervento, non sei favorevole, questo perchè il pericolo è latente ma sempre pronto a saltar fuori in caso di imprevisto. Non posso certo darti torto sulle premesse, ma sono le conseguenze di tale ragionamento che non capisco dove terminano. Non si costruiscono le centrali: ok, ma allora con cosa avviamo gli altoforni? Quali fonti possono assicurarci la COMPLETA copertura del fabbisogno?

    Bisogna considerare tutti gli aspetti, fare un bilancio completo dei pro e dei contro di ciascuna ipotesi, ma dato che la situazione per noi è molto grave, bisogna pure farli alla svelta, perchè il mondo non ci aspetta. Il caro-energia ci costa già molto direttamente, se poi si aggiungono le conseguenze indirette il dramma definitivo si avvicina. I prezzi dei beni salgono, i costi della produzione anche, la competitività diminuisce e le aziende per salvarsi scappano (disoccupazione) ecc. ecc.

    Vogliamo incaponirci e provare lo stesso ad andare a rotoli per vedere l’effetto che fa, oppure vale la pena di tenere in casa come fanno tutti delle fabbriche di energia (costruite ed avviate da chi lo sa fare) che nonostante il potenziale devastante a, parità di megawatt prodotte, fanno meno morti di tutte le altre fonti?

  18. Marco ha detto:

    daniele,
    tutto giusto il tuo discorso.

    C’è solo una grande pecca che ti sei dimenticato di considerare: le conseguenze.

    Una pala eolica o un pannello solare il massimo del danno è la rovina del paesaggio.

    Una centrale nucleare rimane per secoli e secoli con il suo carico di morte a pesare su un territorio.

    Se casca una pala eolica non succede niente (al massimo chi sta sotto in quel momento si prende una bella botta ma va beh), se un pannello solare si rompe non succede niente.

    Se capita un incidente ad una centrale nucleare le conseguenze sono devastanti e irreversibili.

    E non vi attaccate al fatto che certi incidenti capitano solo dopo circostanze eccezionali. Non si può prevedere tutto, il rischio resta e finché c’è il nucleare è pericoloso. Anche nel paese più onesto del mondo, dove non c’è il rischio che le centrali siano costruite con lo sputo come faranno in Italia.

  19. dan7m ha detto:

    Anche se tardivamente, risponderò in ordine sparso.
    Virghil, io sono un cauto sostenitore del nucleare, cauto per il suo costo ed i suoi tempi. Comunque la si giri, qualsiasi piano energetico nazionale non potrebbe prescindere dal far guadagnare questo o quell’altro; è giusto, e non è uno scandalo che sia così.
    Me la prendo più con certi manipolatori ideologizzati, che, nel caso si tratti di politici, campano su tesi umorali, cercano di mietere voti giocando su ciò che la gente sente a pelle, comiziando senza cognizione di causa (anzichennò) e senza fornire alternative serie ed attendibili, ma, se mi è permesso, la politica energetica di un paese è una cosa seria; si tratti invece di giornalisti, sono i primi a gridare al bavaglio e al regime e poi si (auto) censurano impegnandosi nella propaganda…perchè, ad esempio, “Sorgenia è del capo”. Trovo veramente scorretto e infame l’aizzare di Repubblica ed altri giornali in prima pagina il dibattito sul nucleare nei giorni dello tsunami, non era il momento, il modo, nè la fonte giusta per un confronto SERIO e NON INTERESSATO.

    Ho fatto l’esempio dei fumatori proprio per palesare il fatto che molti sostengono il no per ideologia e non per una vera salvaguardia della salute. Costoro poi dovrebbero spiegare quale fonte è pulita al 100%. Il solare non occupa ettari di terreno coltivabile, al pari della cementificazione? Non rilascia metalli pesanti radioattivi? Siamo sicuri? Non va smaltito con altrettanto dispendio di energia?
    L’eolico non devasta il paesaggio? Non è terreno di caccia per le mafie? Ecco, U79, proprio qui mi sembra si inceppi il tuo discorso, perchè secondo me, poichè il nucleare in Italia è un mostro, poichè è dipinto come il male dei mali, si rischia di non accorgersi che le fonti alternative sono altrettanto brodi di coltura dell’illegalità e della scorrettezza italiana a cui ti riferivi: l’eolico e il solare appaiono tanto pulitini ma il primo vede coinvolti grossi capitali, quindi mafia (made in Italy), mentre col secondo capita il furbetto che ha un ettaro e due soldi e pianta una spianata di pannelli, in barba ad ogni piano regolatore e al buonsenso che lo anima (altro tipico atteggiamento made in Italy).
    Il mostro nucleare invece verrebbe fatto (intendo progettato e costruito materialmente) non da un palazzinaro, nè da B. e nè da Di Pietro, bensì da tecnici specializzati. Perchè non averne fiducia? Oltretutto per la costruzione delle centrali verrebbero impiegate menti, mani e tecnologie francesi, già c’è l’accordo, e nel nucleare non sono certo gli ultimi arrivati.

    Tutto il mondo più evoluto , la cui richiesta energetica è in vertiginosa ascesa, altro che “negawatt”, basa la politica energetica sul nucleare; il petrolio sta terminando e -come il metano- è in mani inaffidabili: qual è l’alternativa?
    Non lo dice chi scrive, ma fior di scienziati, che coprire di pannelli la penisola (sai che bello poi) e piantare pale eoliche nelle zone più ventilate (le UNICHE convenienti, e sono poche) può arrivare a farci coprire (badate bene) solo il 2-3% del fabbisogno !
    Le prime volte che leggevo questo dato così disarmante (ero anch’io anti-nuclearista) pensavo ad una faziosità, ad una boutade, ma ormai dovunque mi informi – tra le fonti concordanti- il dato è ricorrente. L’ultima volta in ordine di tempo che ho trovato questa indicazione è stato circa una settimana fa, e la fonte non era di un deputato PDL né dell’Ità dè valò, bensì di un certo Zichichi… Il quale nell’articolo faceva una chiara distinzione dal fuoco nucleare (che non si è visto) e fuoco di natura elettromagnetica (tipo quello di un accendino o di un fuoco di San Giuseppe), che è quello che abbiamo visto in Giappone e che ha terrorizzato tutti. Ciò che ha fallito a Fukushima non è stato quindi il nucleare in sé, bensì il sistema di gestione (che è analogo a quello di una qualsiasi fabbrica, soprattutto chimica), che è di ordine meccanico-elettrico. Se un insegnamento si deve prendere, esso secondo me sta nell’accortezza di dove scegliere l’ubicazione di una centrale, ricordando comunque che quel terremoto è stato tra i tre più forti mai avvenuti da quando ne esistono le misurazioni, una cosa eccezionale anche per gli stessi giapponesi, per la durata (300 secondi), la potenza e l’estensione dell’epicentro (100000 km quadrati: l’epicentro, non la zona dov’era avvertibile!). Sono pronto a scommettere che il Giappone non uscirà dal nucleare, nonostante sia tra i territori più sismici del pianeta. D’ altronde nenanche l’Ucraina, che ha avuto in casa sua Cernobyl, ha eliminato il nucleare (15 centrali): sono scemi o hanno capito che l’origine del disastro era di natura non-nucleare, bensì umana (vista la lunga serie di sciagurati errori commessi a vari livelli)?

    Questa è un’altra cosa che non capisco: come possiamo credere che il mondo è composto da stupidi, da affaristi della peggior specie, da incoscienti, perché utilizzano il nucleare, e che solo noi siamo gli onesti, furbi e rispettosi dell’ambiente? Ammettiamo pure che lo si creda, chi è disposto ad andare in giro per l’Europa a spiegare alla Merkel, a Sarkozy, a Brown, a chicchessia che debbono smantellare le centrali perché noi non vogliamo radiazioni e perché è giusto così per la natura e per la nostra salute? Si faccia avanti costui…
    E poi: quanti morti ha fatto finora il nucleare (il nucleare come tecnologia, non come sciagurata gestione)? Quanti le altre fonti?

    Virghil ha scritto: “Ti sei mai chiesto perche’ uno dei piu’ celebri oncologi si dichiari favorevole al nucleare? Potresti sempre dare un’occhiata al sito della sua fondazione per verificarne gli sponsor ( i finanaziatori ).”

    Io, nonostante sia abituato a pensare che la natura dell’uomo in fondo è cattiva, credo che Veronesi sia una persona seria, per cui credo che i suoi finanziatori siano tali “per conseguenza”, per le sue idee e il suo lavoro, non credo che si comporti e pensi in un certo modo in seguito ai finanziamenti. Potrei anche sbagliare, ma rimane il fatto che la tecnologia nucleare ci serve e fino a prova contraria è in sé è positiva (eccetto che per la bomba atomica, naturalmente).

    Per finire: le scorie. Io farei a gara per stoccarle a Cisterna (sacrilegio!). Tanto sarebbero tenute in sicurezza e occuperebbero poco spazio…! Sappiamo infatti che una quantità di uranio del volume pari ad una lattina di coca-cola è capace di generare energia per mesi, figuriamoci quanto tempo ci vuole per ottenere una quantità di scorie pari ad un container (qualche millennio?). Al comune che le ospiterebbero verrebbero dati talmente tanti soldi che in poco sistemeremmo Buche, Cisterna Vecchia, pista ciclabile, problemi vari, faremmo una nuova piazza al posto dell’Agip davanti a Mariotti che con una scalinata ci porti alla stazione (ne ho il copiright) ecc. ecc. Classe politica nostrana permettendo, naturalmente.

    Concludendo, l’importante è che non si affidi il dibattito su una questione importante, seria e cruciale a demagoghi o ad incapaci. Con gli eventi nel Maghreb, dovunque c’è fame di energia e noi siamo nel mondo quelli che più ne stanno rimanendo senza.

    Daniele

    • U79 ha detto:

      ” Ecco, U79, proprio qui mi sembra si inceppi il tuo discorso, perchè secondo me, poichè il nucleare in Italia è un mostro, poichè è dipinto …”

      Mi sento di rispondere, come mio costume senza vena polemica.; partendo proprio dal presupposto che sono daccordo con quasi tutto quel che hai scritto.
      Non giudico il nucleare un “mostro”, il mio problema è la componente umana applicata a questo ambito nel nostro paese.

      “Ciò che ha fallito a Fukushima non è stato quindi il nucleare in sé, bensì il sistema di gestione (che è analogo a quello di una qualsiasi fabbrica, soprattutto chimica), che è di ordine meccanico-elettrico.”

      Il sistema di gestione fa capo sempre all’uomo, se sbaglia l’uomo, fallisce anche il discorso meccanico-elettrico…o, per meglio dire (che così sarebbe anche sbagliato), se fallisce il sistema meccanico-elettrico vuol dire che l’uomo ha fatto una minchiata. Quest’ultima può esser fatta, per così dire, in buona (es. calcoli errati) o mala fede (mafie che si infiltrano ed inficiano la qualità del sistema, aziende appaltatrici che per aumentare il margine non operano a dovere,… gli esempi portati sono casa dello studente all’Aquila e Salerno-Reggio Calabria).

      Data che in Italia il pericolo della seconda ipotesi è reale, io non riesco ad approvare, in coscienza, il discorso nucleare. Per dire “eolico”, “fotovoltaico”, etc… sul nostro territorio non sono esenti da questo pericolo, ma Marco già ti ha dato la risposta che ti avrei dato io sulle conseguenze (e comunque qualcosa di analogo già lo avevo riportato in precedenza).

      Giusto un nota da aggiungere sul rapporto “potenziale fotovoltaico vs impatto ambientale”: se andiamo a vedere la superficie utilizzabile dei tetti degli edifici attualmente esistente a fronte di quella effettivamente sfruttata, credo che si possa lavorare ancora tantissimo senza sfregiare ulteriormente il paesaggio.

      Certo, sono consapevole che comunque il nucleare darebbe un’altra spinta, ci porterebbe ad un altro livello e questo l’ho anche evidenziato in uno dei miei post: è un peccato non poterlo sfruttare. La razionalità mi dice che l’Italia deve andare incontro al nucleare per n ragioni (non ultima l’estrema vicinanza con altri paesi nuclearizzati); la coscienza, che tiene conto della (non) fiducia verso i miei compatrioti posti nelle sedi istituzionali, giusta o sbagliata che sia, (attualmente) no.

  20. Virghil ha detto:

    Nucleare – Il problema senza la soluzione

  21. Bruno Villanova ha detto:

    Spero proprio che, evitando la tentazione di alcuni, non si confonda la scelta pro o contro il nucleare con una questione di destra o di sinistra.
    E’ una questione di politica nel senso dello sviluppo futuro della polis, non di schieramento, di guelfi o ghibellini, di modernizzatori o di conservatori.
    IL NUCLEARE OGGI NON E’ LA SOLUZIONE; avremmo pronte tra 10/15 anni delle centrali che dovrebbero funzionare almeno per altri 40 anni per ammortizzare gli investimenti mentre l’uranio, già scarso, avrebbe costi crescenti e sarebbe più irraggiungibile del petrolio. Inoltre gestire l’energia nucleare significa militarizzare i territori per prevenire attentati e concentrare in sole 5/6 centrali la produzione di risorse energetiche che con le “rinnovabili” sono invece distribuite in maniera estesa su una miriade di piccoli siti (dal fotovoltaico sui tetti alle pale eoliche alle biomasse) e quindi per definizione meno vulnerabili ad attacchi esterni o ad atti terroristici o eventi naturali sfavorevoli. La produzione di energia da piccoli impianti distribuiti su tutto il territorio impedisce la concentrazione di poteri economici e politici in pochi monopoli e rafforza la partecipazione dei cittadini che da semplici consumatori passivi con le energie rinnovabili diventano anche produttori di energia (con i pannelli sui tetti, sui capannoni, con gli agricoltori che utilizzano biomassa e quindi producono cibo ed energia ecc).
    Questo non significa essere contro la ricerca scientifica che deve andare avanti anche nel campo del nucleare per arrivare possibilmente all’energia atomica da fusione anzichè da fissione; significa solo far tesoro dell’esperienza pratica che dimostra come il nucleare attuale sia di difficile gestione, imprevedibile, con rischi ingovernabili anche per i supertecnologici ingegneri giapponesi.
    Un guasto in una centrale non nucleare provoca problemi gravi ma non irreparabili come a cui abbiamo assistito in passato ed assistiamo anche oggi.
    PER QUESTO INVITO TUTTI I CITTADINI DI DESTRA, DI CENTRO, DI SINISTRA, CREDENTI, AGNOSTICI, ATEI ha costituire a Cisterna un comitato per discutere, inviatare i cittadini a partecipare al voto referendario ed esprimere un SI convinto alla abrogazione della legge attuale.

  22. Lorenzo ha detto:

    Premesso che la campagna referendaria fortemente voluta da IdV non costituisca una reazione agli avvenimenti di Fukushima, in quanto è stata prevista molto tempo prima della tragedia Giapponese, volevo solamente dire che come molti hanno già detto “purtroppo siamo in Italia”. Tutto ciò comporta tempi di costruzione lunghissimi, spese esorbitanti e guadagni che purtroppo verranno spartiti all’interno di cricche già pronte.
    Non è un caso se in Germania la Merkel ha bloccato i progetti nucleari per 3 mesi e non è neppure un caso che, proprio la Germania, sia tra i paesi in prima linea per lo sviluppo di energie rinnovabili.
    Tutti siamo sempre pronti a dire “magari fossimo come la Germania” ma quando abbiamo la possibilità di poter prendere esempio da loro ci tiriamo indietro.

  23. Virghil ha detto:

    CITAZIONE:
    “-@Virghil: B.go Sabotino ha poco a che fare con la produzione di nucleare oggi semplicemente perché le teconologie di produzione, gestione e sicurezza sono di molto cambiate;-”

    Ammesso (e non concesso), che esistino ATTUALMENTE forme energetiche nucleari SICURE, il PROBLEMA ( sicurezza, gestione, manutenzione) COMUNQUE PERSISTE anche per le centrali DISMESSE di vecchia generazione.

    Inoltre essendo ferma, e’ ovvio che la sicurezza della centrale di b.go Sabotino non e’ riferita alla produzione energetica.

    Insomma secondo il tuo parere a b.go Sabotino, il problema gestione scorie ( costi di mautenzione e ambientale) puo’ essere sottovalutato, in quanto le “nuove” centrali sono di “nuova” generazione?

    E quindi con le centrali di ultima generazione, presupponendo la loro maggiore sicurezza, non avranno problemi rispetto alle scorie esaurite?

    ….La gestione di quest’ultime sara’ forse meno costosa e pericolosa?

    A quanto pare il problema scorie persiste, in Germania ad esempio, le scorie depositate in fusti d’acciaio sigillati nelle vecchie miniere di sale, stanno dando dei seri motivi di preoccupazione tant’e’ che non puo’ nemmeno essere applicata la soluzione piu’ immediata, ossia il cosiddetto sarcofago di cemento.

    Infine, come puoi affermare che eventi catastrofici siano da escludere sul nostro paese, nel prossimo futuro?

  24. U79 ha detto:

    Daniele, da un lato le tue considerazioni sembrano filare: visto che io dico che siamo nel paese degli “italiani”, e pertanto meglio evitare di impiantare centrali nucleari, allora un individuo dovrebbe anche evitare ad esempio di frequentarne i nosocomi (alcuni dei quali usano proprio la tecnologia nucleare!).

    Io però non posso concordare perchè tali considerazioni sembrano non tenere conto della differenza di impatto che ha, diciamo potrebbe avere se preferisci, la malagestione di una centrale nucleare a confronto di quella di un presidio ospedaliero.

    Io ripeto, qualora fosse poco chiaro, che non temo assolutamente l’energia nucleare e le nuove generazioni tecnologiche che la producono e gestiscono (portare l’esempio di quella di B.go Sabotino, tecnologicamente parlando più “antica” a mio avviso è esercizio sterile).
    La scarsa fiducia è negli italiani, in quelli che contano per lo meno, perché il nostro popolo è composto per lo più di brava gente, ma tra questa gli individui che emergono e che vanno ad incidere in situazioni di rilievo, non si sa come mai, sono ben pochi.

    Con tutto il rispetto per le vittime di malasanità e mala edificazione i numeri che si porta appresso un problema ad una centrale nucleare (non per sua natura ma di chi l’ha costruita, chi ha supervizionato i lavori, chi l’ha gestita,…) in termini di impatto istantaneo ed a tendere, sono nettamente superiori.
    Se si sbaglia a costruire una strada, poi si allungano i tempi ed i costi per la sua costruzione; se si sbaglia a costruire un edificio e/o a valutarne l’agibilità ci può scappare qualche morto; in un ospedale mal gestito anche. Qui l’impatto potenziale è nettamente superiore e penso che questo sia incontestabile; il margine d’errore è ridottissimo.

    Fossimo un altro popolo, ci fosse nel tessuto politico (TUTTO) ed imprenditoriale una forma di integrità e di serietà io voterei SI ma ho troppi dubbi che sia così per dare in coscenza questo voto.

    Il mio voto è NO: non perché lo dice Di Pietro, che disprezzo al pari di tutta la sinistra italiana; non perché chi ha interessi mi ha in qualche modo convinto che l’energia nucleare è “sbagliata”. Considero un peccato non potersi affidare al nucleare, in una nazione che tra l’altro paga e tanto per comprare energia e che si potrebbe parzialmente affrancare dai capricci internazionali, ma oggi è così: forse un giorno il nostro popolo sarà maturo per fare questo passo, oggi secondo me non lo siamo.

    • Virghil ha detto:

      CITAZIONE di U79:
      “-(portare l’esempio di quella di B.go Sabotino, tecnologicamente parlando più “antica” a mio avviso è esercizio sterile).-”

      Dopo aver letto e apprezzato,in parte, la tua precedente considerazione, non riesco pero’ a capire perche’ la centrale di Borgo Sabotino dovrebbe essere liquidata in STERILE ESERCIZIO.

      Ti ricordo che, pur avendo smesso di funzionare ( in seguito ad un’altra consultazione referendaria), la centrale in questione deve affrontare quotidianamente l’urgente problema delle scorie esaurite.

      Una parte di esse sono state inviate ( a costi altissimi) in Gran Bretagna per la rigenerazione ( probabilmente a scopo bellico) ma rimane comunque il deposito dove sono collocate le giacenze radioattive.

      Anche la sola custodia, oltre a rappresentare un alto costo di gestione, costituisce un pericolo ambientale e di salute.

      Attualmente le scorie sono depositate in una piscina e per essere continuamente raffreddate e per diluire la “carica” radioattiva, deve essere garantito un continuo flusso d’acqua, la stessa che confluisce nel canale ben visibile di Torre Astura.

      Ebbene sara’ solo una coincidenza che nel territorio circostante ( Cisterna inclusa), l’aumento di neoplasie e’ costante?

      Inoltre, essendo la natura imprevedibile non si possono di certo sottovalutare l’eventualita’ di catastrofi naturali.

      L’esempio purtoppo ci viene dal Giappone, il paese che piu’ di tutti era convinto di avere il dominio sull’atomo.

      Attualmente il disastro nipponico, preoccupa l’intero pianeta, e ANCORA NON SI CONOSCONO LE CONSEGUENZE CHE POTRANNO VERIFICARSI NEL FUTURO.

      Quanto tempo sara’ necessario affinche’ i livelli di radioattivita’ rientrino nella norma?

      Per quanto tempo non potranno essere coltivati i terreni?

      Considerando i cosiddetti “tempi di dimezzamento” ( millenni), non si prospetta nulla di buono.

      Allora perche’ continuare ad ostinarsi nell’energia nucleare? Quanto sappiamo altrettanto bene che gli stessi elementi radioattivi impiegati, sono soggetti all’importazione e all’esaurimento?

      • Marco ha detto:

        Tanto per chiarire

        chi vuole votare contro il nucleare al referendum deve votare SI ovvero si dichiara favorevole all’abrogazione del decreto che ha rintrodotto in Italia le centrali nucleari.

      • U79 ha detto:

        @Marco: è una giusta precisazione quella che porti. Infatti nel precedente posto io, non conoscendo ancora la forma del referendum, ho scritto NO: non voglio qui il nucleare (a prescindere da quale sarà la corrispondente scelta sulla scheda).

        @Virghil: B.go Sabotino ha poco a che fare con la produzione di nucleare oggi semplicemente perché le teconologie di produzione, gestione e sicurezza sono di molto cambiate; per questo a mio avviso ha poco senso portarla ad esempio. Le presunte nuove centrali teconologicamente parlando sarebbero non sorelle ma nipoti (se non addirittura pronipoti) di quella sul territorio pontino. Così come hanno un valore relativo i fatti del Giappone in un paese che ha si zone sismiche, ma decisamente meno pericolose delle falde asiatiche…anche tsunami ed altri catastrofi bibliche non sembra possano in futuro minacciare il nostro paese.

  25. Virghil ha detto:

    CITAZIONE:
    “Per Virghil:
    allora (senza alcuna vena polemica) a cosa si riferisce la scritta sul manifesto: “APERTURA campagna referendaria”?”

    Significa semplicemente che essendo stata accolta la richiesta per far ricorso alla consultazione referendaria,si da’ inizio al confronto e alle discussioni per spiegare le ragioni di contrarieta’ all’utilizzo dell’atomo come fonte energetica.

    Personalmente, non ho capito le motivazioni per cui sei sostenitore del nucleare.

    ….Interessi economici a parte ovviamente, che prevalgono su tutti i fronti, anche sui nuclearisti.

    Ti sei mai chiesto perche’ uno dei piu’ celebri oncologi si dichiari favorevole al nucleare?

    Potresti sempre dare un’occhiata al sito della sua fondazione per verificarne gli sponsor ( i finanaziatori ).

    Infine, paragonare il pericolo del fumo (pericolo individuale di certo non collettivo non so’ se mi spiego) e la radioterapia impiegata nella medicina nucleare, e’ decisamente azzardato.

    Gli elementi radioattivi impiegati in medicina nucleare costituiscono senza dubbio un pericolo, ma non si avvalgono comunque di impianti che occupano vasti territori e necessitano di altrettanti impianti di stoccaggio, come avviene per le centrali nucleari.

    Se ne hai voglia e tempo ti invito a documentarti sulla centrale di Borgo Sabotino, del problema irrisolto delle scorie dei suoi costi di gestione e degli studi inerenti la diffusione di alcuni tipi di patologie tumorali come le leucemie o quelle a carico della tiroide.

    Non ti dice nulla che a LATINA ( seconda citta’ del Lazio) presso l’ospedale principale, sia necessario mantenere il padiglione oncologico Porfiri e il reparto di ematologia, mentre quasi tutte le altre specialita’ mediche e chirurgiche siano carenti?

    Non ti dice nulla che proprio a Latina, il registro dei tumori ( grosso modo una catagolazione dei tumori piu’ diffusi ) non e’ aggiornato?

    Comicia a dare un’occhiata qui:
    http://www.registri-tumori.it/cms/node/20#

  26. dan7m ha detto:

    Per Virghil:
    allora (senza alcuna vena polemica) a cosa si riferisce la scritta sul manifesto: “APERTURA campagna referendaria”?

    Per U79:
    Se in Italia il nucleare non è fattibile perchè “siamo italiani” allora dovremmo applicare questo ragionamento ad ogni campo. Non dovremmo andare a curarci in un ospedale italiano, non dovremmo/potremmo circolare su autostrade italiane, non avremmo funzionari di stato, giudici, prefetti o altro adatti… Eppure, a ben vedere, le eccellenze (quelle citate e non) da noi non mancano, in nessun campo. Quello che bisogna scansare è la demagogia di chi niente ne sa, o di chi ha qualche interesse politico o economico. Tra quelli che hanno interesse politico vi è il signor Di Pietro, che se uno pensa che la questione nucleare all’estero è in mano a gente come Merkel, Obama, Sarkozy, Putin, con tutti i relativi tecnici, apparati e collaboratori del campo, e invece da noi è in mano a costui col suo referendum…
    Ma sbaglio o il nucleare, scorie comprese, serve anche per curare i tumori? E l’Italia non lo usa?
    Sbaglio o molti, moltissimi tra quelli del no al nucleare per motivi di salute, sono degli accanitissimi fumatori?
    Sbaglio o Repubblica soffia sulle rinnovabili perchè il suo padrone è padrone di Sorgenia, del gruppo CIR, quotato in borsa? E sbaglio o tutto questo florilegio di bontà per le rinnovabili non è totalmente vero?
    E’ vero o no che Sorgenia, quindi CIR, quindi Repubblica che spinge per le rinnovabili (potenzialmente ben vista quindi dal fronte del no) è l’azienda della celeberrima centrale turbogas, cioè non il massimo del rispetto per ambiente/salute?
    Concludendo, non siamo tutti scienziati nuclearisti, anzi non lo è quasi nessuno. Dobbiamo solo affidarci a gente onesta, fonti attendibili e non interessate politicamente/economicamente.
    Mi permetto di consigliare il blog di un giornalista (attualmente misconosciuto ma tra i più grandi in circolazione). Come noterete questo sito è privo di pubblicità, sintomo di indipendenza, anzichennò, all’inizio può sembrare anche fin troppo aspro, alla lunga ma saprà ripagare alla grande una lettura attenta:

    http://babysnakes.splinder.com/

    “Il grosso della polemica, non detto, gira intorno a questi interessi. Mica alla salute o alla sicurezza dei cittadini o alla loro convenienza. Di questi, non frega un cazzo a nessuno, credetemi. Ecco perchè, a differenza di tanti indignati, io sono indignato. Mi spacco la testa a studiare, a documentarmi, a formarmi un’opinione, a compararla, per potere infine proporre una informazione umile, discutibile, ma decente. Ed io non sono nessuno. Ma mi ha sempre fatto incazzare, e di brutto, l’atteggiamento da coglione dei Celentano, la supponenza di chi meno sa e più prevarica, la slealtà di buttarla in cagnara, di banalizzare tutto, di disprezzarlo perchè non lo si padroneggia. Questo odio per chi ne sa più di te, l’ho sempre trovato un atteggiamento fascista.” Un grande.

    Daniele

  27. Libero Pensatore ha detto:

    Quanto è disgustoso che in Italia non si arrivi mai ad una posizione condivisa su temi importanti come il nucleare:

    la sinistra italiana dovrebbe fare un punto della situazione visto che la piccola Italia dei Valori è riuscita ad ottenere il referendum e il Partito Democratico è dovuta corrergli dietro seguendo a schiena dritta la posizione senza poter fare un ragionamento “interno”. Eppure proprio nel PD si è creata una fronda pro-nucleare formata da diversi parlamentari: nrico Morando, Tiziano Treu, Pietro Ichino, Andrea Margheri, Erminio Quartiani, Francesco Tempestini;

    Proprio Treu ha dichiatato: «ora che anche Obama dice che il nucleare è di sinistra non potevo non firmare».
    Enrico Morando,«L’amministrazione Obama colloca ormai il nucleare all’interno della green economy, non ai suoi margini, e questo è un cambiamento nello scenario progressista internazionale che non possiamo ignorare»

    Inoltre si è creata la cordata di intellettuali di sinistra che hanno scritto a Bersani per fargli cambiare posizione ed accettare il nucleare, e stiamo parlando di: Gilberto Corbellini, docente di Storia della medicina all’Università di Roma, Umberto Veronesi, Giorgio Salvini, Margherita Hack, Edoardo Boncinelli,Massimo Lo Cicero, Franco Debenedetti.

    Caro Maurizio, siamo nel 2011 e sarebbe ora che anche la sinistra apra gli occhi, perchè per quanto mi riguarda Berlusconi è un affarista ma pensi per quale motivo De Benedetti voglia fortemente il nucleare?? (credo tu conosca bene la mappa del potere della famiglia de benedetti), che è oltretutto senatore del PD.

    Siamo l’unico paese con l’unica classe politica che demonizza l’avversario invece di portare avanti le proprie idee.

    Come la penso?? Sono contrario a questo nucleare di terza generazione per la poca sicurezza che dà, ma non sono contrario al nucleare come energia da produrre. Per avere un nucleare che funzioni, in Italia, bisogna cominciare OGGI a formare una coscienza di sviluppo e poi costruire la centrale. Quindi prima si lavora allo studio di un nucleare fattibile in Italia poi si realizza a misura del Paese.

    E’ ridicolo che la sinistra su certi temi dica sempre SI o NO a priori.

  28. Maurizio ha detto:

    Quanto avvenuto in Giappone deve far riflettere anche coloro che sono indecisi o favorevoli alla costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano.
    Gli affaristi italiani (a partire da Berlusconi) ci vengono a dire che quella è una centrale vecchia, non significa proprio nulla. Nell’incidente di Fukushima, c’è un inquietante concatenarsi di casualità, banali e niente affatto remote e l’incidente mette in luce quanto eventi esterni e incontrollabili possano risultare determinanti.

    Trovo alquanto stomachevoli le dichiarazioni dei vari rappresentanti di governo che si sono sentite in questi giorni ma ancora più stomachevoli sono le parole del presidente della regione Veneto Luca Zaia (Lega Nord): “Terremoti o no, nella nostra regione non ci sarà mai nessuna centrale”. Sulla stessa linea i governatori di Lombardia e Piemonte, cioè Roberto Formigoni (Pdl) e Roberto Cota (Lega). Eccoli i “veri sciacalli”: i rappresentanti della Lega Nord che a Roma votano con convinzione per il nucleare e poi vanno sui loro territori a dire che si opporranno alla localizzazione al Nord. Dovrebbero vergognarsi ! E ci auguriamo che i loro elettori li smentiscano quando, tra pochi mesi, si voterà per il referendum sul nucleare, voluto fermamente e conquistato con grande sforzo da Italia dei Valori.

    Maurizio

  29. Virghil ha detto:

    CITAZIONE:
    “Considero il nucleare una fonte di energia da non trascurare e da valutare. In questo momento storico è abbastanza facile farsi condizionare dalla situazione del Giappone: un terremoto di violenza inaudita, seguita da uno tsunami proporzionato all’evento. Che possibilità ci sono che una cosa così accada in Italia?”

    Ebbene, considerando che condividido in toto la riflessione di U79 in un paese dove anche la questione rifiuti diviene un’emergenza e dove anche un terremoto si presta a facile specchietto di propaganda filogovernativa, vorrei far presente che LA RACCOLTA FIRME PER LA RICHIESTA REFERENDARIA e’ stata fatta la scorsa estate, quando ancora era lontana la tragedia nipponica attuale.

  30. U79 ha detto:

    Considero il nucleare una fonte di energia da non trascurare e da valutare. In questo momento storico è abbastanza facile farsi condizionare dalla situazione del Giappone: un terremoto di violenza inaudita, seguita da uno tsunami proporzionato all’evento. Che possibilità ci sono che una cosa così accada in Italia?

    Lo slogan “Del nucleare non ti puoi fidare” a mio avviso è completamente privo di ogni fondamento.

    Però di recente in uno degli n blog e forum che popolano la rete sull’argomento ho letto una considerazione di un ex ricercatore con esperienza pluriennale nel campo del nucleare che mi ha colpito a tal punto che francamente oggi risponderei NO, non lo voglio in Italia.

    Non sono considerazioni scientifiche che guidano la mia scelta, ma di ben altra natura. Nel paese delle mafie, perché signori miei non è un luogo comune che il nostro lo sia (che pure una cooperativa che non paga i propri lavoratori è mafia); nel paese della Salerno-Reggio Calabria; nel paese della casa degli studenti dell’Aquila; nel paese dello Stadio Bartolani e delle buche in centro; nel paese dove nessuno si prende la responsabilità di fatti di cui tutti sono colpevoli; voi ve la sentireste di permettere la costruzione di una sola centrale nucleare?

    Io no: io non me la sento di commissionare ai nostri governanti (badate bene: di destra come di sinistra, si chiamino PdL, PD, Italia dei Valori, Lega Nord e via discorrendo) ed ai nostri imprenditori la realizzazione di centrali nucleari sul nostro territorio.

    Ribadisco non è una questione di fiducia nella fonte di energia, verso quest’ultima e verso le moderne tecnologie io ho un discreta fiducia; è nella capacità che ha l’Italia di gestire con integrità, senso del dovere, professionalità una cosa delicata e potente come l’energia nucleare che io non ho fiducia.

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