FABLES–3 marzo 2011-giovedì grasso

Il “nuovo” che avanza in un normale pomeriggio di inizio marzo.

Sole e nuvole. Temperatura nella media. Pioggia assente. Assente come il nuovo e tradizionale carnevale cisternese.

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Oggi, intorno alle 17,00 , sul c.so della Repubblica

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street reporter
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16 risposte a FABLES–3 marzo 2011-giovedì grasso

  1. CappuccettoRosso ha detto:

    scusate ragazzi io non ci capisco più niente.

    il SUV è di Belli, proprietario del blog o è di Virghil ???!??!

  2. amopo ha detto:

    Comunque il Suv rosso che vediamo nella foto parcheggiato sulle strisce pedanali è del sig.belli cioe’ il webmaster di questo blog,oggi lo incontrato in quel di palazzo caetani e lo guidava lui…(quindi anche lei caro belli…belli caro…) secondo le foto non sono di giovedi ma molto piu’ vecchie….

    diciamo che la moda del tarocco funziona in tv sui giornali e anche sui blog…

    e comunque voglio la prova televisiva nel calcio e la prova fotografica sui social network….bisogna multare chi è in divieto di sosta…quindi vigili all ascolto cercate il suv rosso e fate una bella multa retroattiva con allegata prova fotografica…

  3. CappuccettoRosso ha detto:

    Virghil resta il fatto che non hai risposto…

    Moralista Virghil….dal predicare di boicottare il petrolio a possedere un inquinante Suv. bravo, complimenti vivi!

    • Virghil ha detto:

      Con quelli come CappuccettoRosso non serve rispondere,….sarebbe del tutto inutile!

      L’unica mia preoccupazione, e’ trovare un comodo marciapiede sul quale sostare il MIO HUMMER GRIGIO!

      Il suv rosso, posso tranquillamente sostarlo sulle striscie pedonali.

  4. dan7m ha detto:

    Scusa Virghil, ma il tono antifrastico del tuo intervento mi ha fatto sfuggire il nocciolo: eri tu oppure no?

    Perchè ricordo un paio di interventi fatti il 26 Marzo 2010 che mi sembravano di significato opposto.
    Uno era questo (si discuteva del Sindaco Merolla da me notato nell’atto di sostare con l’auto blu sul marciapiede):


    Esilarante la giustificazione a difesa del primo cittadino data da Carmen :
    ” forse il sindaco si puo’ giustificare , ma non i maleducati che sostano sui marciapiedi solo x parlare con l’amico ecc.ecc. ”Quindi QUANDO E’ IL SINDACO a sostare sul marciapiede e’ unicamente per motivi legati ai suoi impegni .
    ….Quali sarebbero questi impegni che giustificano la sosta selvaggia non sono dati a saperli .Mentre invece QUANDO SONO I COMUNI CITTADINI a sostare sul marciapiedi , quest’ultimi sono solo da considerare maleducati . ….Bho ?!Il buon senso porterebbe invece a non giustificare nessun cittadino , che adotti un tale comportamento cosi incivile .…..Ci sono forse maiali piu’ uguali degli altri ? ”

    Sezione “Lavori pubblici”

    • Virghil ha detto:

      Ciao dan7m

      Alla fine, ho venduto la panda 750 e l’ho sostituita con due ingombranti suv .
      ….Quello rosso che vedi in foto e un hammer grigio che lascio abitualmente in sosta davanti al pronto soccorso.

      Vuoi mettere la comodita’ di posteggiare facilmente e impunemente sui marciapiedi e sulle zone pedonali?

      • dan7m ha detto:

        Se co na panda 750 c’hai rimediato i soldi pe’ un suv e n’hammer, che aspetti la carozza a rivendeteli?
        Minimo minimo te ce alzi i soldi pe’ n sottomarino full opscional.
        Voi mette poi? I vigili urbani in soggezione se gireranno da n’altra parte a fà i vaghi, e pure se te volessero fà la multa non saprebbero dò lasciartela: ndò l’attaccano?
        Certo, i marciapiedi lasciali perde che se se rompono Merolla m’alza l’addizionale comunale irpef in busta paga…

        U79, se ti può essere utile a me risulta (però solo per sentito dire) che i fuochi non si possono fare nei luoghi pubblici.
        Comunque m’hai fatto tirare fuori dalla memoria dei fuochi di S.Giuseppe che non ricordavo più, che belli! Ho riscavato fuori anche quelli della Befana, anche se di questi ne ho un ricordo più vago e lontano. Non so se fossero entrambi ugualmente sentiti, o se invece la Befana riguardasse solo le famiglie contadine (i miei nonni materni erano coloni veneti), fatto sta che un pò di sana nostalgia per certe cose la sento, e bella forte. Qua oggi è tutto finto, zuccheroso, edulcorato…non c’è paragone co salsicce, vino e fuocherello. Continua così!

        Daniele

  5. CappuccettoRosso ha detto:

    Virghil hai criticato SEMPRE e ora fai gli stessi errori. Oggi più che mai bisogna dire: PREDICHI BENE E RAZZOLI MALE!

    Complimenti.

    • Ercolino ha detto:

      …..E continuo a lasciare l’automobile sul marciapiede, sulle striscie pedonali e in divieto di sosta in prossimita’ degli incroci.

      D’altronde e’ cio’ che viene insegnato e incorragiato nella terra dei cahi delle tres tabernae!

  6. U79 ha detto:

    Io nel mio piccolo provvedo in uno spazio ridotto (e comunque sufficientemente aperto) con un piccolo falò, più un fuocherello, per la famiglia ed il vicino. Lo spazio però non permette di avere molte persone (il fuoco va gestito e le distanze sono importanti), francamente non correrei neanche il rischio di avere più gente di quanta ne possa gestire.

    Comunque l’idea di organizzare qualcosa se da un lato non è male (anzi!!), dall’altro deve fare i conti con le leggi: io non so come stiamo messi.

    Dalle milgiori intenzioni potrebbero nascere dei problemi soprattutto a causa di persone poco preparate a gestire i fuochi, non dotate delle giuste attrezzature (es. fonti d’acqua nei pressi…può sembrare superfluo dirlo…ma c’è gente che ha organizzato un falò senza avere vicino il minimo sindacale per poterlo spegnere), incoscenti (es: non bere, in eccesso, è una buona regola non solo per guidare ma anche per fare altre cose…), che non conoscono le (poche per la verità) regole per farò un falò come si deve…
    Insomma non voglio smontare l’ipotesi, ma può non bastare avere uno spazio e la buonà volontà: bisogna fare le cose bene ed in sicurezza.

    Sarebbe interessante se i comitati di quartiere, circoscrizioni dei borghi si facessero interfacce tra i residenti e l’amministrazione comunale in modo da promuovere e coordinare almeno un falò per zona (certo in centro città non sarebbe facilissimo); questa penso sia utopia.

    Ma molti di noi hanno un amico che “ha la terra”, e li basta un colpo di telefono: “che ne pensi se facciamo il fuoco di S. Giuseppe quest’anno? io te do na mano le mogli preparano qualcosa da mangia e poi se riunimo”…insomma come si faceva una volta.
    Per questo prima invitavo chiunque ne avesse la possibilità di proporsi e proporre a parenti, amici, vicini se i rapporti lo consentono di fare il falò.

  7. U79 ha detto:

    a proposito di tradizioni da perseguire…il 19 marzo sarà San Giuseppe. Quei grandi falò che si facevano anni fa ormai non si fanno più, neanche si possono più fare se non sbaglio ed è un peccato; quella si è una festa che affonda le origine nella tradizione rurale: l’esigenza di smaltire i residui della potatuta portava i vicini a creare dei falò per consumare la legna e prepararsi all’avvento della nuova bella stagione, alla rinascita della vita (due giorni più tardi finisce l’inverno ed inizia la primavera…poi vabbeh per contrastare il paganesimo, come molte altre festività s’è deciso di darne una valenza religiosa associandovi un santo importante). In alcuni posti alcuni uomini arditi, incoscenti se vogliamo, saltavano attraverso il falò (presumo ormai molto consunto, ma comunque ancora fiammeggiante) come atto di coraggio (e soprattutto ebri del vino e salcicce che solitamente il padrone di casa faceva preparare per i vicini che venivano ad assistere ^_^).

    Dove facevamo noi il falò, non molto lontani dal centro di Cisterna, mio padre con un vicino, e quando rientrava a Cisterna, anche mio zio portavano avanti la tradizione e…che fuochi ragazzi! Fiammate di svariati metri illuminavano il cielo e di lontano si vedevano i bagliori degli altri fuochisti al lavoro.
    Noi ragazzini correvamo attorno al fuoco, lanciando qualche rametto, così per sentirci grandi, e gridavamo “Evviva San Giuseppe!” (cosa che imparammo dai nonni, non il correre, ma l’evviva ;o) ). Alcuni anni mia madre preparava l’aperitivo, altri ci riunivamo al rustico di casa con i vicini ed ognuno portava qualcosa: chi le zeppole, chi la verdura, chi l’insalata o due patate, chi il fiasco di vino. Che magnate ragazzi!

    Che anno quello in cui pioveva e noi no: noi a costo di infradiciarci dovevamo fallo parti il fuoco e vai con 5-6 tentativi financo a correre con una torcia manco fossimo dei tedofori.

    Dove facevamo il fuoco noi ora stanno costruendo una palazzina; con molti dei nuovi vicini neanche ci conosciamo (e non vogliamo neanche conoscerci…putroppo i vicini di una volta non ci sono neanche più). Mio padre e mio zio non ci sono più e l’unico di quei ragazzini che correvano attorno al falò a cui interessa ancora qualcosa sono io; agli altri neanche passa per la testa…
    Però io e quell’ormai anziano vicino che aiutava mio padre, anche quest’anno, nel 2011, faremo un fuocherello, di neanche 2 metri con alcune frasche di potatura (importantissimo l’alloro perché, grazie al contenuto oleoso delle foglie, scoppietta e fa un festoso rumore) e lo accenderemo poco dopo il tramonto. Lo faremo per portare avanti una storia. Lo faremo per ricordare tutte quelle care persone che non ci sono più e che per me, bambino di 25 anni fa, sono state d’esempio e mi hanno tramandato valori importanti. Lo faremo per i bambini di oggi che quando vedono quel fuoco ancora si esaltano come mi esaltavo io e corrono qua e la a rimediare un rametto da gettare nel fuoco (altro che PSP, Wii; altro che Pokemon e Dragonball…per una mezzora queste cose non esisteranno più); per tramandare a questi bambini i valori che hanno trasferito a noi. Quando un giorno la palazzina che stanno costruendo non troppo lontano sarà finita, già lo so qualche benpensante si ribellerà a tutto questo.

    Invito tutti coloro che hanno un po’ di terreno, una concezione di come si deve gestire il fuoco ed i mezzi per tenerlo a bada, qualche frasca avanzata dalle potature invernali a fare un falò: non serve farlo grande, anche un fuocherello giusto per continuare a raccontare una storia che affonda le radici nell’autentica tradizione, e per far dimenticare per una mezzora la playstation ai ragazzini di oggi.

    • Virghil ha detto:

      GRAZIE U79

      Cio’ che hai descritto, riassume fedelmente le belle sensazioni di una tradizione ormai perduta.

      ….Perche’ magari, non ci si organizza qui sul blog , cercando gli utenti interessati a far rivivere tale tradizione?

      Cercando, cercando si troverebbe pure il posto giusto!

  8. Virghil ha detto:

    citazione:
    -“noto con una certa sorpresa che in entrambe le foto compare lo stesso suv di colore rosso bordeaux, in due punti diversi del corso, la cui peculiarità è quella di essere in entrambi i casi parcheggiato…sulle strisce pedonali!.”-

    Ma quanto inutile stupore !!!
    Cosa potra’ mai essere una breve sosta sul marciapiede, sulle striscie, in doppia fila, in prossimita’ degli accessi al marciapiede solo per potersi permettere una breve ma INDISPENSABILE sosta per il caffettuccio, per il giornale , per il prelievo bancomat, per il parruchiere o per la lista della spesa della suocera?

    ….EBBENE L’AUTOMOBILE IN BREVE SOSTA ( giusto il tempo di un caffettino e la giocata della schedina) E’ QUELLA CHE GUIDO ATTUALMENTE!!!

    Mi sono accorto che, se’ vado in bicicletta (anche sul marciapiede) sono considerato un pericoloso individuo assimilabile ad un attentatore islamico, malvisto dai valorosi ed eroici uomini (e donne) in divisa di vigili, che costantemente minacciano multe e perdite di punti sulla patente. Al contrario e’ invece ben tollerata la “sosta breve” in qualunque circostanza purche’ fatta in automobile (possibilmente grande e ingombrante I SUV IN TAL CASO SONO I MODELLI PIU’ IDONEI E PIU’ INVISIBILI ESENTI DA QUALSIASI TENTATIVO DI MULTA ) , ….marciapiedi, ostruzione al passaggio pedonale, doppia fila, sosta in prossimita’ di incroci e tanta altra creativita’, costituiscono il valore aggiunto alla mobilita’ sostenibile della nostra cittadina.

    EVVIVA LA TERRA DEI CACHI.

  9. nessuno *** ha detto:

    CArnevale di oggi 3 marzo annullato per il mal tempo?

    NON CI CREDO NON PUO ESSERE – UNA BELLA GIORNATA COME QUELLA DI OGGI …. GATTA CI COVA

  10. dan7m ha detto:

    Perchè noi ci teniamo alle nostre tradizioni.

    Potete star sicuri che ad allouin (o Halloween) i negozi e i locali saranno pieni di gente intenta a festeggiare…senza sapere cosa.

    Ormai il Carnevale a Cisterna era cerebralmente defunto da anni, perchè gli ultimi 15, suvvia, è andato via via morendo soprattutto come spirito. E per troppi attori era diventato solo una dispendiosa rottura di scatole.

    Non ce l’ho con nessuno in particolare: quello che mi chiedo non è il perchè il comune non organizza-finanzia-interviene ecc., bensì il perchè del fatto che troppe cose della nostra cultura nazionale le stiamo cancellando, non dal calendario ma dalla nostra mente.

    Ed è questo che mi rattrista: insieme al vero Carnevale se ne vanno anche tanti ricordi, tipo l’entusiasmo di tutta la gente del quartiere per affrontare le fatiche della costruzione del proprio carro, le giornate passate ad organizzarsi, a fare la colletta, a lavorare sulla struttura, sulle parti di cartapesta, vernice, colla, fianco a fianco col vicino di casa che come noi aveva appena staccato dal lavoro, le risate nel prendere in giro i coniugi che bisticciavano in continuazione, quando ancora noi vicini di casa ci guardavamo in faccia, la sfida con gli altri quartieri, gli sberleffi ai parenti che stavano sul carro avversario…

    Chi se li ricorda quei due personaggi (per me dei miti: dove sono?!) che giravano con un’improbabile ambulanza vestiti da infermieri-pagliacci, e che andavano in giro buffoneggiando, provando ogni tanto a caricare sull’ambulanza la prima signora che beccavano?
    Ecco, è andata persa proprio quel tipo di allegria genuina, semplice, schietta, irresistibile, anche autoironica, che per come la vedo io è lo spirito vero del Carnevale.

    Per questo forse è meglio non festeggiarlo proprio, non vale la pena di inscenare una festa dove manca questo spirito, non è più per noi: sarebbe una festa-zombie, una festa per zombie, cioè uguale ad allouin, che non ci è mai appartenuto.

    Allouin non ci appartiene, mentre il Carnevale non lo sentiamo più. Abbiamo forse perso ogni genuina ironia (uno dei marchi di fabbrica della nostra cultura)?

    Comunque la vediate, saluti
    Viva l’Italia! (o viva l’Italy?)

    Daniele

    • dan7m ha detto:

      (A parte il fatto che nella foto si vedono come minimo due macchine sul marciapiede a sx -sfido chiunque a contare quante multe sono state fatte il giorno 3 marzo sul Corso: per me zero, come sempre, zero come il voto che darei ai vigili urbani- noto con una certa sorpresa che in entrambe le foto compare lo stesso suv di colore rosso bordeaux, in due punti diversi del corso, la cui peculiarità è quella di essere in entrambi i casi parcheggiato…sulle strisce pedonali!. Che sia dell’autore delle foto, cioè del curatore di questo blog, il sig. Belli? O una curiosa casualità? Comunque sia, questo italianissimo utente della strada non ha resistito, cedendo facilmente all’imperante moda del “solo un attimino”. A Cisterna ci sono grossomodo 15000 macchine, quindi bisognerebbe chiudere un occhio su 15000 “attimini”…
      Dove sono quelli che giorni addietro dicevano che siamo un popolo che ha già fatto la rivoluzione? E quelli che invece la invocavano, sono sicuri di poter inculcare la rivoluzione in teste dove non entra manco il rispetto per le più stupide regole, che non hanno voglia di fare 10 metri a piedi per guadagnare un “attimino”? Sì, ok, sono pesante, ma non posso farci niente se ho la convinzione che è dalle cose più semplici che dovrebbe partire un cambiamento, che i cittadini devono iniziare loro ad essere migliori dei loro rappresentanti.
      Che paradosso se fosse il sig. Belli…
      Daniele)

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