VIETATO L’USO DELL’ACQUA PER BAMBINI ED ADULTI SU TUTTA CISTERNA

TRANNE DOGANELLA, CASTELVERDE, PRATO CESARINO, PIANO ROSSO, SANT’ILARIO. ELENCO DEI PUNTI DI DISTRIBUZIONE ATTIVATI

Quest’oggi è stata emessa l’ordinanza sindacale, n. 197, che estende il divieto di utilizzo dell’acqua e usi consentiti a tutte le fasce di età e su tutto il territorio comunale con l’esclusione delle località di Doganella, Prato Cesarino, Castelverde, Piano Rosso e Sant’Ilario.
L’atto è scaturito a seguito della richiesta del SIAN dell’ASL di Latina con la quale si chiede l’emissione di un’ordinanza sindacale di limitazione dell’uso dell’acqua erogata dall’acquedotto pubblico cittadino e, in assenza di deroghe, prendendo a riferimento le tabelle fornite dall’Istituto Superiore di Sanità nella nota informativa “Deroghe per l’arsenico nelle acque destinate al consumo umano in Italia”. ordinanza
Pertanto, con effetto immediato e fino a diversa disposizione da adottare sulla base di nuove risultanze delle analisi effettuate all’ASL, è disposto il divieto su tutto il territorio ad eccezione di Castelverde, Piano Rosso, Prato Cesarino, Doganella e Sant’Ilario, l’uso dell’acqua distribuita dall’acquedotto per fini potabili, incluso il consumo umano, la cottura, ricostituzione e reidratazione di alimenti, la preparazione di alimenti in cui l’acqua sia ingrediente significativo o sia a contatto con l’alimento per tempi prolungati come reidratazione, salamoie eccetera, per le imprese alimentari. Sono invece ammesse tutte le operazioni di igiene personale, compreso il lavaggio dei denti, le operazioni di igiene domestica, la preparazione di alimenti in cui il contatto con l’acqua avvenga con tempi ridotti come lavaggio e asciugatura di frutta e verdura.
Può essere impiegata per tutti gli usi, invece, l’acqua erogata nelle località di Doganella, Prato Cesarino, Castelverde, Piano Rosso, Sant’Ilario.
Al fine di sopperire all’ordinanza di non potabilità, si è provveduto ad organizzare un servizio permanente di distribuzione gratuita, dalle ore 9:00 alle ore 18:00, di acqua potabile a mezzo autobotti posizionate nel Parcheggio Via Monti Lepini angolo Via Oberdan, Piazza Ugo La Malfa,  Largo Martiri di Belfiore, Le Castella incrocio via Cesare Ottaviano Augusto, Torrecchia  Via Dante Alighieri n.95
E’ attivo il servizio di erogazione mobile presso Piazza dei Bonificatori dalle ore 11,00 alle ore 13,00 (Borgo Flora), Piazzale Caduti di Nassirya dalle ore 13,00 alle ore 14,00 (Cerciabella), Scuola elementare Via dei Rangers dalle ore 10,00 alle ore 11,00 (Isolabella), Via San Francesco dalle ore 14,00 alle ore 15,00 (La Villa), Scuola Dante Monda dalle ore 15,00 alle ore 16,00 (L’Annunziata), Via Piemonte dalle ore 9,00 alle ore 10,00 (Olmobello), Scuola Bellardini dalle ore 16,00 alle ore 18,00 (Collina dei Pini).
“In riferimento a quanto comunicato dalla AUSL competente – ha detto il Sindaco – oggi abbiamo emesso un ulteriore ordinanza di divieto dell’uso dell’acqua su gran parte del nostro territorio. L’ordinanza questa volta è più dettagliata dando effettive indicazioni sugli usi e modalità di utilizzo consentito e non.
Nello stesso momento c’è stata una riunione con tutti i soggetti interessati, Comune e  gestore del servizio idrico, al fine di incrementare il piano di emergenza già in atto e di esaminare tutte le azioni per un rientro dello stato di emergenza.
Per gran parte della città, ad esclusione di San Valentino, entro la prossima settimana saranno attivati i filtri di dearsenizzazione e questo ci permetterà di ridurre quanto previsto nell’ordinanza emessa oggi. Per il quartiere San Valentino sarà necessario effettuare una condotta di ritorno dai filtri e pertanto occorrerà un po’ di tempo in più e per questo stiamo esaminando quanto sarà possibile attuare nel frattempo.
Secondo i programmi, entro il mese di marzo sarà attivato un ulteriore impianto di dearsenizzazione che ci permetterà di rientrare totalmente dall’emergenza.
Fermo restando che per la soluzione definitiva della concentrazione di arsenico è necessario, come già è in atto, la costruzione della condotta che da Ninfa immetterà acqua nell’anello di erogazione idrica della nostra città”.
“Sono dispiaciuto – ha aggiunto Merolla – per i disagi che la nostra città sta sopportando e sarà mia cura fare in modo che gli stessi durino il più breve tempo possibile. Fermo restando ogni forma di azione atta a tutelare i cittadini di Cisterna”.

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Una risposta a VIETATO L’USO DELL’ACQUA PER BAMBINI ED ADULTI SU TUTTA CISTERNA

  1. Virghil ha detto:

    Citazione del sindaco:
    “Sono dispiaciuto – ha aggiunto Merolla – per i disagi che la nostra città sta sopportando e sarà mia cura fare in modo che gli stessi durino il più breve tempo possibile. Fermo restando ogni forma di azione atta a tutelare i cittadini di Cisterna”.

    ….E pensare che la teoria delle mazzancolle, stava quasi per essere presa come modello persino dall’ OMS!

    Adesso a parte le autobotti, e le difficolta’ di anziani disabili e cittadini che non dispongono di automobili, tra le forme di azioni di tutela nei confronti dei cittadini sara’ inclusa la sospensione del pagamento delle bollette?

    ….Oppure come sempre, sara’ prima necessario accontentare l’inquilino di Sperlonga che occupa la poltrona di via Costa a Latina?

    Senza ignorare, il suo compare di Fondi ovviamente!

    E senza che si venga minimamente informati della BEFFA imminente.

    BREVE RIASSUNTO DELLA SITUAZIONE CHE VIENE VOLUTAMENTE NASCOSTA :

    I sindaci dell’ATO4 sono chiamati a salvare il gestore! Infatti l’acquapoliticapontina ha preparato nuovi “pezzi” da 90 per modificare ancora contratti e convenzioni ed eliminare pericolosi debiti del gestore che, stante la gestione controllata dalla Depfa bank, causerebbero i famosi “eventi rilevanti” non gestibili da Acqualatina.

    Eventi per cui la gestione societaria passarebbe direttamente alla banca irlandese in base al famoso contratto di finanziamento dei 114,5 milioni di euro.

    Costi totali per gli anni 2003-2005 pari a 5.220.000 che comunque ACQUALATINA non ha mai pagato e che invece ha pagato la Regione (ossia sempre i cittadini)… nonostante le tariffe delle bollette!!!

    Le vecchie convenzioni scadute nel 2005, furono rinnovate il 29/9/2008 tra il Commissario ad acta nominato dalla Regione Lazio e i Consorzi di Bonifica (Pratica di Mare, Agro Pontino e Sud Pontino). Si arrivò alla firma obbligata dopo i tanti ricorsi persi da Acqualatina e dalla Provincia che non volevano pagare l’ammontare determinat dalla Regione .

    Una batosta per Acqualatina, poiché per gli anni 2006-2010 avrebbe dovuto sborsare € 10.288.435. Siccome però ha continuato a non pagare e per ora ha dovuto abbozzare per gli esiti negativi nei tribunali. I consorzi hanno pignorato alcuni i conti postali di Acqualatina (tramite Gerit) il 5 e il 6 agosto. Per sbolccare la situzione AQL ha iniziato a pagare e chiesta la rateizzazione delle cartelle, così il debito è cresciuto fino a € 13.314.654.

    Nel frattempo l’ATO4 nel 2006 con la revisione della Convenzione con Acqualatina aveva previsto di vincere i contenziosi e quindi aveva previso di mettere in tariffa per gli anni 2006-2010 “solo” € 1.273.000. Siccome però “lo sconto” non era suffuciente Acqualatina ha determinato il costo secondo i “propri tecnici” ed ha calcolato quanto dovuto ai consorzi in appena € 915.045 per gli anni 2006-2010. Chiaramete … l’acquapolitica pontina che governa l’ATO4 ha concordato con i costi previsti dal gestore ( delibere ATO n.11 del 13/11/2009 e n.9 del 21/7/2010).

    Adesso però Acqualatina viene all’incasso degli “impegni” dell’ATO4, visto che già nel bilancio 2009 aveva scritto che i costi dovuti ai consorzi ma superiori a quanto da essa stessa determinata, li avrebbe dovuto pagare l’ATO4 in base alla convenzione di gestione (… quella illeggittima mai approvata dai comuni!!!).

    Ed ecco quindi la vera mamma dal cielo che arriva con la delbera n.3 proposta il 14 dicembre: accordo per coprire l’importo presuntivamente dovuto ai Consorzi di Bonifica …. attraverso la rinuncia dei canoni di concessione d’uso!!!

    Come da contratto siglato all’atto di gara ogni anno il gestore dovrebbe pagare circa 1.500.000 per l’uso degli impianti concessi in uso dai comuni. Finora però Acqualatina non ha pagato ai comuni quanto dovuto per € 7.535.000 per gli anni 2003-2009.

    E’ chiaro che AQL ha bisogno di questa nuova alchimia contabile per non incorrere nell’evento rilevante che chiamerebbe la Depfa Bank alla gestione societaria.. Così per il 2010 il bilancio di Acqualatina è ripulito e salvo (.. per ora), a scapito dei comuni che dovranno rinunciare non solo ai canoni non percepiti dal 2003 al 2009, ma anche a quelli maturati nel 2010 e maturandi nel futuro. Il tutto fino a coprire il debito di AQL con i consorzi che se persiste l’esito negativi nei tribunali ammonta a € 12.041.654!!!

    Nasce però un bel problema! Con la delibera ATO n. 1/2003 del 19/2/2003 era stato deciso che il canone concessorio di € 1.549.371,00 (£. 3.000.000.000) doveva servire sia per pagare le rate del mutuo che la Provincia di Latina ha stipulato con la Cassa DD.PP per mettere il capitale pubblico per la Capitalizzazione e ricapitalizzazione di Acqualatina S.p.A., sino alla concorrenza di Euro 13.485.722,55, sia per pagare le spese annuali della Segreteria Tecnica Operartiva (STO) dell’ATO.

    Se AQL non ha pagato finora il canone ai comuni, allora chi ha pagato finora per il mutuo per acquisire le quote pubbliche e sostenere i costi annui (circa .350.000 euro) della STO?

    E chi pagherà in futuro? Ha pagato illegittimamente la provincia di latina dai propri bilanci (.. cioè con le tasse dei cittadini…) senza farsi restituire i soldi da Acqualatina?

    Se così è (…come siamo certi) che farà la Provincia, visto che ha pagato il mutuo per le quote capitale dei comuni, chiederà i soldi ai comuni oppure (.. come prevediamo..) avvierà una sorte di rivalsa giuridica e per “usucapione contabile” e si prenderà le quote della società intestate fino ad oggi ai comuni?

    Il tutto alla faccia della tanto decantata efficienza, efficacia ed economicità che la legge aveva previsto per giustificare la privatizzazione del servizio idrico!!!

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