Gazzetta Ufficiale N. 54 del 06 Marzo 2010

MINISTERO DELLA SALUTE

ORDINANZA 30 dicembre 2009

Misure urgenti in materia di approvvigionamento idrico-potabile .

(10A02704)

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto l’art. 32 della Costituzione;

Visto il regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 e successive modificazioni;

Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833, recante l’istituzione del Servizio sanitario nazionale e, in particolare, l’art. 32 in materia di funzioni di igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria, nonché di emergenze sanitarie e di igiene pubblica;

Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sul «Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli Enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59», e, in particolare, il titolo IV, capo I;

Visto il decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31, di attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano, e, in particolare, l’art. 13, relativo alle deroghe;

Considerato che ai sensi dell’art. 13 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31, dalle province autonome di Trento e di Bolzano e dalle Regioni Campania, Lazio, Lombardia, Toscana ed Umbria per due trienni successivi sono state stabilite deroghe ai valori di parametro entro i valori massimi ammissibili stabiliti dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali con decreti, di concerto con il Ministero dell’ambiente, adottati in ultimo in data 30 aprile 2009, relativamente alla provincia autonoma di Trento, in data 15 dicembre 2008, relativamente alla provincia autonoma di Bolzano, in data 29 dicembre 2008, relativamente alla Regione Campania, in date 29 dicembre 2008, 30 aprile 2009 e 12 novembre 2009, relativamente alla Regione Lazio, in data 29 dicembre 2008, relativamente alla Regione Lombardia, in data 20 maggio 2009, relativamente alla regione Toscana, in data 9 febbraio 2009, relativamente alla Regione Umbria;

Rilevato che tali decreti vanno tutti in scadenza il 31 dicembre 2009;

Rilevato, altresì, che prima della scadenza del 31 dicembre 2009, le province autonome di Trento e di Bolzano e le Regioni Campania, Lazio, Lombardia, Toscana ed Umbria hanno trasmesso al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali un’aggiornata e circostanziata relazione sui risultati conseguiti nel ripristino della qualità dell’acqua, evidenziando la documentata necessità di un’ulteriore periodo di deroga, così come previsto dal comma 5 dell’art. 13 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31;

Considerato che il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, valutata la documentazione pervenuta, ha attivato l’iter previsto dal comma 6 dell’art. 13 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31, richiedendo, in data 13 novembre 2009, il necessario parere alla Commissione europea relativamente ai parametri arsenico, boro, fluoruro;

Rilevato che, ai sensi del secondo comma dell’art. 9 della direttiva 98/83/CE la Commissione europea ha tre mesi di tempo per decidere in merito a tale richiesta;

Rilevato, dunque, che sussiste la necessità di allineare la data di perdita di efficacia dei decreti ministeriali sopra citati e termine ultimo della Commissione europea per decidere in merito alla richiesta di un ulteriore periodo di deroga;

Considerato che, tenuto conto della valutazione del rischio, in attesa del pronunciamento della Commissione europea occorre comunque continuare a garantire, pena il rischio di gravi inconvenienti igienico-sanitari, alle popolazioni interessate un adeguato approvvigionamento idrico-potabile;

Considerato che tale approvvigionamento non può essere garantito con mezzi di emergenza, a causa della frammentarietà e della estensione dei territori interessati;

Acquisito il parere favorevole dell’istituto superiore di sanità;

Ordina:

Art. 1

1. La validità dei decreti ministeriali citati in premessa è estesa fino al pronunciamento definitivo della Commissione europea in ordine alla richiesta di ulteriore deroga ai valori di parametro di cui al decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31.

La presente ordinanza viene inviata agli organi di controllo per la registrazione ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 30 dicembre 2009

Il Ministro: Fazio

Registrato alla Corte dei conti il 19 gennaio 2010

Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 1, foglio n. 84

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street reporter
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Una risposta a Gazzetta Ufficiale N. 54 del 06 Marzo 2010

  1. Virghil ha detto:

    Nonostante tutto, nel sito del comune di Cisterna continua ad essere ben presente ( sul lato dx ), una RASSICURANTE NOTA INFORMATIVA IN MERITO ALL’ARSENICO PRESENTE NELLE ACQUE.

    La nota informativa e’ a cura ( manco a dirlo)della SPA acqualatina, e rassicura tutti gli utenti informandoli che l’arsenico e’ un elemento naturale presente sotto ogni forma, viene descritto come fosse indispensabile e necessario.

    Non solo, le rassicurazioni a riguardo vengono confermate segnalando le quantita’ di arsenico presenti nelle acque di paesi come il Bangladesh (2.500 μg/L) la Mongolia (2.400 μg/L) e il Vietnam (3.050 μg/L), eil Cile (1.000 μg/L), l’Argentina (5.300 μg/L) la Californi e il Nevada.

    Quindi, secondo la SPA acqualatina tutto e’ a posto e addirittura conforme alle norme vigenti,…..probabilmente alle norme vigenti nei paesi citati .

    Dopodiche’ viene dimostrato, da lor signori, come aggirare le direttive europee!

    …..E’ SUFFICIENTE INNALZARE I LIMITI DI RANGE, in barba alle raccomandazioni dell’OMS e delle Direttive Europee!

    la complicita’, nel nascondere i risultati delle analisi dell’acqua erogata, deve considerarsi duplice .

    Da una parte la societa’ privata Acqualatina spa, a cui e’ stata REGALATA la nostra acqua insieme alla rete idrica realizzata dai contribuenti cisternensi, dall’altra lo stesso comune di Cisterna il quale, inutile nasconderlo, ah da sempre e favorevolmente sostenuto la societa’ privata Acqualatina!

    ….Se non altro perche’ custodita gelosamente dai due promotori d’eccellenza : IL FEUDATARIO DI FONDI C.FAZZONE e il suo FEDELE SCUDIERO A. CUSANI da Sperlonga, insieme ovviamente al cioccoblock nostrano.

    Basta alzare i limiti e diventa tutto piu’ facile, come bere un bicchier d’acqua ….purche’ sia all’arsenico!!!

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