TROVA LA LOCATION

omissis…

“Come è noto – afferma il Sindaco Antonello Merolla – sul territorio di Cisterna insistono alcune bellezze storico, architettoniche e paesaggistiche come Palazzo Caetani, le antiche grotte, la storia dei butteri, il Giardino di Ninfa ma anche ampi spazi urbani come le riqualificate piazze centrali, il Filetto, per citarne alcuni. Tutti potenziali set per produzioni audiovisive che possono costituire un valido strumento di promozione territoriale con ricadute turistiche e opportunità di lavoro per imprese e servizi esistenti sul nostro territorio”.
Grazie alla sottoscrizione del protocollo d’intesa, Cisterna partecipa al concorso fotografico indetto dalla Latina Film Commission intitolato “Trova la location”. Scopo del concorso è quello di suggerire luoghi della provincia di Latina capaci di stimolare l’attenzione di produzioni cine-televisive per l’ambientazione di film o documentari di genere diverso: storico, geografico, culturale, fiction, giallo, horror, avventura, fantascientifico etc.

Interessante, interessante davvero…

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street reporter
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10 risposte a TROVA LA LOCATION

  1. Giampaolo ha detto:

    Di cose da dire ce ne sarebbero veramente molte… ma forse questo non è il luogo adatto.

    Di occasioni reali (e per certi versi irripetibili) a Cisterna ne sono capitate diverse, anche in tempi recentissimi…
    …giusto un anno fa l’ultima, che mi ha visto personalmente coinvolto.
    https://giuseppe-m-b.wordpress.com/2009/12/11/cisterna-per-laccademia-dellimmagine-de-laquila/

    In questo caso stiamo parlando di un concorso fotografico, con il quale la Latina Film Commission, cerca di dare visibilità a se stessa e alle location pontine.

  2. mike ha detto:

    caro cristian qualcuno ti ha autorizzato credo per utilizzare la location abbandonata a se stessa!

    • Cristian ha detto:

      Si, caro Mike, in parte hai ragione, ma ci sarebbe davvero troppo da dire (persino sulle autorizzazioni)…e questo non è il luogo adatto. 🙂

      Mi limito al piccolo commento e a pubblicizzarmi da solo. 😛

      Comunque l’iniziativa rimane interessante, brava la Latina Film Commission a coinvolgere gli interessati.

  3. Cristian ha detto:

    Facile apportare la firma su un foglio compilato dalla Film Commission di Latina che non comporta seri investimenti e non fa perdere troppo tempo.

    Meno facile è valorizzare ciò che è stato già fatto su una location UNICA (e abbandonata a se stessa) presente a Cisterna: http://www.vialedelcinema.it/laterrasopradinoi.htm

  4. U79 ha detto:

    E ok, questo è pacifico. Però nel concorso mica si specifica che la location proposta non deve essere privata mi sembra…vabbeh cmq l’intenzione era mettere la lente d’ingrandimento su una crudeltà che viene perpetrata da anni verso un patrimonio, pubblico o no (in questo caso no), che però appartiene alla storia della città di Cisterna (comincio a chiamarla città così ci prendo l’abitudine, in attesa di novità).

    In ogni caso se si cerca una location, per un film cupo, fantasy o dell’orrore, le attuali condizioni dell’ex Convento di Sant’Antonio Abate permettono alla grande…

  5. !!! ha detto:

    territorialmente è nel comune anche casa mia! è devo dire che sarebbe una bella location per un film! il convento come tutti sanno o forse no… non è di proprietà ne del comune ne demaniale, ma è PRIVATO!!!!

  6. U79 ha detto:

    Territorialmente è nel comune, penso che non si posse discutere…

  7. mike ha detto:

    perchè il convento di S. Antonio è del comune?

  8. U79 ha detto:

    io propongo l’ex convento di S. Antonio abate, ah giusto…sta cadendo a pezzi indisturbato…

  9. incredulo ha detto:

    Il Sindaco afferma

    “bellezze storico, architettoniche e paesaggistiche come Palazzo Caetani, le antiche grotte, la storia dei butteri, il Giardino di Ninfa ma anche ampi spazi urbani come le riqualificate piazze centrali, il Filetto, per citarne alcuni.”

    sara’ la volta buona di vedere questi luoghi puliti e lucidati a nuovo perche’ versano in un completo stato di abbandono. fatta eccezione di Ninfa perche’ li non c’e la mano del Comune

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