FUGA DI NOTIZIE

Testo integrale del comunicato stampa a firma Antonello Merolla – 9 giugno 2010

In riferimento a quanto pubblicato su La Provincia di mercoledì 09 giugno 2010 circa il rinnovo del Cda della Cisterna Futura, società di trasformazione urbana, meglio nota come Stu, ancora una volta rimango esterrefatto dal modo di buttare in pasto ai giornalisti notizie non vere e tendenziose.
Invito i giornalisti, che comunque hanno con il Sindaco un rapporto diretto, ad informarsi meglio sulla veridicità delle notizie stesse.
Addirittura si porta nota di un incontro cruciale tra  Dario Di Camillo, Buttarelli e il Sindaco. Il giornalista giustamente afferma che le decisioni restano chiuse nel massimo riserbo. Dico giustamente in quanto non c’è nessuna notizia da coprire.
Ripeto che in questa città si continua sempre a fare della fantapolitica senza avere la voglia, e a questo punto volutamente, di comprendere la semplicità con cui questa Amministrazione sta operando.
Stiamo affrontando la problematica della società Stu ma di sicuro non interessando direttamente il Cda. Questo sarà fatto al momento delle scelte definitive, compresa appunto la nomina del nuovo Cda, condividendo tali decisioni con la maggioranza che mi sostiene.

Annunci

Informazioni su Redazione

street reporter
Questa voce è stata pubblicata in Politica. Contrassegna il permalink.

15 risposte a FUGA DI NOTIZIE

  1. Pier Luigi ha detto:

    Non sono vigile ma se lo fossi farei rispettare le regole con spirito di servizio e forza, nel senso giusto della parola. Intendevo piazza s. Pietro come nucleo più importante di Cisterna vecchia, fino alla fontana dove fanno il mercato il sabato per intenderci. Certo sarebbe bello avere la possibilità di potersi divertire avendo a disposizione vari locali in un contesto cosi pittoresco e bello come il ns centro storico.

    • U79 ha detto:

      Io quando penso al centro storico di Cisterna e come potrebbe evolvere prendo mentalmente sempre ad esempio il centro storico di Nettuno che conta 3 stradine di numero su due livelli e una piazzetta e mezzo. In questo piccolo spazio sono distribuiti: una gelateria artigianale, una libreria, 2-3 negozietti di bigiotteria/abbigliamento etnico, 2 pizzerie a taglio, 1 ristorante cinese, almeno 5-6 tra ristoranti e pizzerie, almeno una dozzina tra bar, pub, ristobar ed enoteche, 1 negozio di biancheria per la casa,…
      Se si pensa all’estensione dell’area in esame è una concentrazione di attività notevole che soprattutto l’estate è gremita di persone, secondo me il posto più carino da frequentare che abbiamo nei dintorni.
      Basterebbe un minimo di valorizzazione urbana, unita a qualche agevolazione ed un pizzico di iniziativa personale per fare di Cisterna Vecchia il centro di una piccola “movida” cisternese di cui Piazza San Pietro sarebbe il centro e la porta.

      • dan7m ha detto:

        C’è pure chi obbietta che il centro storico di Nettuno è pieno perchè a Nettuno c’è il mare…
        …ma dal centro storico manco se vede sto mare!
        Mica ci si và per guardare le onde o il tramonto in una cornice antica…
        Ci si và perchè…perchè è un posto “vivo” e basta.

        Però c’è il lungomare, che dà modo di allungare la possibilità della “passeggiata”, non come i nostri 500 metri lineari.

        U79,
        la mia impressione da profano incompetente è che da noi ci sia qualcosa in più da fare di ciò a cui accennavi (valorizzazione urbana, agevolazioni e iniziativa personale). Sono un pò perplesso perchè abbiamo problemi di bruttezza un pò troppo gravi…guarda ad esempio i balconi. Rovinano irrimediabilmente molto.
        E là che ci fai?!?

        La mano su certe cose andrebbe un pò calcata (come sappiamo è tutto dettagliatamente stabilito e consultabile sul sito del comune), è per questo che l’intervento a mio modesto avviso dovrebbe essere più invasivo, tale da dover chiamare in causa enti “grossi”. Però l’importante è iniziare, già che il problema è avvertito non può che farmi piacere!

        Sto andando troppo fuori tema, era da “Lavori pubblici”…!

        Saluti

        Daniele

  2. LEFT ha detto:

    Grazie per la tua risposta esaustiva..ma forse è il caso che scrivo la motivazione perchè ho chiesto compensi e competenze… La mia posizione tanto per chiarirci è quella di smetterla proprio con gli incarichi politici, a qualsiasi livello, la politica ha invaso ogni settore del paese..bisogna avere dei santi in paradiso per qualsiasi cosa…non sarebbe meglio farla finita ed applicare semplicemente il merito? La politica è altra cosa rispetto alla getsione di società, almeno originariamente è nata per legiferare, per produrre pensiero, per portare avanti dei grandi temi liberali o progerssisti etc etc, ma cosa c’entrano le società con la produzione di idee per il bene comune?

  3. Pier Luigi ha detto:

    I compensi nn li sò comunque sono incarichi politici dove nn serve essere laureato in materie giuridiche per fare un esempio…. D’alema è presidente del cocir ma nn mi sembra che abbia nessuna laurea forse ha studiato da 007 frequentando dei corsi al kgb nei bei tempi passati.per dan 7m…molto condivisibile quello che dici a proposito di piazza san pietro ma ti immagini i residenti qualora quel luogo dovesse diventare meta della movida locale?Se nn ricordo male anche un candidato sindaco nel suo manifesto elettorale proponeva le cose che dici tu purtroppo nn è riuscito a concretizzarle poichè nn è diventato SINDACO.

    • dan7m ha detto:

      Se prendiamo nello specifico piazza S.S. Pietro e Paolo così com’è, non sono molto d’accordo, visto che di abitazioni ce ne sono poche; se invece consideriamo una piazza S.S. Pietro e Paolo “ipotetica”, “viva” (come dovrebbe venire in una Cisterna Vecchia “ideale”) , anche se fosse circondata da abitazioni, non mi preoccuperei più di tanto perchè movida non deve essere sinonimo di maleducazione. Cosa importante è il rispetto della quiete pubblica, con l’aiuto di vigili finalmente anche in turno serale…
      Mica si può pensare che basti il numero dei vigili, serve di più la loro “motivazione”…

      Non vorrei che fossi un vigile anche tu!… eh eh !

      Daniele

  4. Pier Luigi ha detto:

    Comunque tutti tranquilli, con le nuove linee del governo la stu e tutte le altre societa miste spariranno poichè è previsto che le città con meno di 50.000 abitanti possano avere soltanto una municipalizzata. Ecco spiegati i problemi di qualche giorno fa: assessore all’ambiente, Cisterna ambiente ecc…quindi Pantalone risparmierà un pò di soldi. Contenti?

    • LEFT ha detto:

      Sono contento di aver ricevuto da te questa bella notizia,ma mi chiedo ci restituiranno i soldi percepiti per non aver fatto niente? E poi, visto che sei ben informato sai dirci i compensi dati fino ad oggi a questi signori? Altra cosa importante ma certe spese per la famosa trasparenza amministrativa, non sarebbe meglio metterle sul sito internet del Comune? Restiamo tutti in attesa di sapere quanto ci costano tutti i cda delle municipalizzate e, soprattutto il loro curriculum viate…anche quelle del presidente della Stu.. mi piacerebbe sapere se ha studiato
      materie giuridiche, economiche o amministrative tali da potersi permettere la presidenza di una società che gestisce soldi pubblici.

  5. dan7m ha detto:

    Per chiarirti meglio cosa intendevo, riporto la parte centrale del post che scrissi il 16 marzo su “Lavori pubblici”:

    ” Noi siamo soliti considerare il vero cuore di Cisterna (giustamente) quei 500 metri del Corso. Già cosi la sua vita commerciale parte menomata, visto che un pubblico adulto -ovvero coloro che nell’economia famigliare fanno “le spese”- terrà in considerazione Corso della Repubblica solo per andare a “quel” preciso negozio, non certo per fare la passeggiata. La sua voglia di passeggiata la farà in posti o più belli o più “passeggiabili” come ad es. un centro commerciale, o una città vicina come Nettuno, Latina, coi suoi portici, i negozi, i posti dove mangiare… Non che tutto ciò manchi a Cisterna, ma non è a misura di shopping, a misura di adulto. Domanda facile: chi frequenta di più il corso in orari di negozi aperti? Di giorno gli anziani, verso sera i “pischelli”, ovvero categorie che -prego di leggere fra le righe ciò che scrivo, non vorrei essere frainteso- non “spendono”. Per comodità ho voluto generalizzare ed esagerare, ma credo di non essere andato lontano dalla realtà dei fenomeni visti in larga scala. Ecco quindi uno dei motivi di forte disapprovazione dei commercianti allo spostamento del mercato settimanale. Da qui l’affannosa ricerca da parte dell’ amministrazione comunale di riportare le “categorie che spendono” a passeggiare sul Corso, ed ecco che sono nate le varie Notti Bianche, Notti di luna nuova (spero di ricordare bene il nome), Centro Commerciale naturale ecc. , tutte iniziative -a mio modesto avviso- che servono solo a zittire un pò i negozianti e a riportare parte del mercato sul corso (sì, perchè troppo spesso sono ritornate le solite bancarelle del mercato o di cianfrusaglie spacciate per iniziative speciali).
    Se posso esprimere la mia opinione, tutto ciò serve a ben poco se non a tirare avanti un pò, ma IL VERO PROBLEMA VIENE SOLO AGGIRATO, mai affrontato veramente. Esso secondo me sta nello stato di totale incuria ed abbandono del nostro Centro Storico. Ipotizziamo che Cisterna Vecchia non sia la “periferia in pieno centro” qual’ è, e pensiamo se solo fosse fiorente, con negozi, locali serali, uffici… Ipotizziamo che sia un luogo curato, dove poter fare una PASSEGGIATA, piacevole ed ordinato, una bella piazza (S.S. Pietro e Paolo), un luogo tipico e particolare (piazza degli angeli)… Ne trarrebbe beneficio anche il Corso, visto che “quelli che spendono” non farebbero la solita “fuga” da Cisterna, ma avrebbero motivi per restare. Con una adeguata pubblicità si richiamerebbero persone dai comuni confinanti. Allora sì che avrebbe senso un Centro Commerciale Naturale, o una iniziativa come quelle che saltuariamente vengono tirate fuori. Avremmo la possibilità di abbinare il”bisogno primario”, cioè mangiare, con i “bisogni secondari” o indotti, che sono quelli su cui si basa il commercio di piacere, lo shopping. Gli interventi su Cisterna Vecchia sarebbero indiscutibilmente pesanti ed onerosi, ed ammetto che semplicisticamente ho voluto “dare una soluzione” senza conoscere a fondo i meccanismi che regolano queste questioni, ma sono certo che se l’opinione pubblica -cioè NOI- non puntiamo l’attenzione su questo punto il problema del commercio a Cisterna è solo rinviato. Ricordo male o la “fuga” dei Cisternesi della sera c’era anche con il Corso a doppio senso? Non ci sono soluzioni che tengano se non si dà una ragione per rimanere alle persone. Non avremmo più solo 500 metri di Corso ma anche una zona caratteristica, curata e “viva” (il modello che avrei in mente è Sermoneta, vista l’origine comune dei due antichi borghi) dove passeggiare e passare del tempo, molto di più che non ora.

    Forse ora ho spiegato meglio cosa intendo quando dico che il problema del commercio in centro deriva in gran parte da problemi urbanistici.
    Può darsi che la mia idea sia totalmente sballata, ma non ho ancora incontrato qualcuno che mi avesse detto “è improponibile perchè…”.

    Centro commerciale a Piano Rosso??? Manco li cani! Così fanno n’altro quartere simil-Aprilia con la scusa che è vicino alla Pontina…

  6. Virghil ha detto:

    Citazioni :
    ” …mi chiedo come sia possibile risolvere quell’ormai antico problema cisternese dell’urbanistica – causa, a parer mio, anche di altri problemi come il soffocamento del commercio in centro. ”

    ” …Chi altro potrebbe assicurare certi risultati se non ci fosse la s.t.u. “ideale” ? La politica? ”

    Veramente di difficile interpretazione ( per me ovviamente ) la considerazione postata da dan7m .

    Ad ogni modo in riferimento alla prima citazione , il problema dell’urbanistica per poterlo risolvere sarebbe inanzitutto necessario affrontarlo .

    …. In tutta sincerita’ , ed e’ solo una mia constatazione , lo si sta’ davvero affrontando ?

    O piuttosto risulta piu’ facile fare ricorso a continue varianti urbanistiche e a facili concessioni edilizie ?

    Riguardo il commercio del centro non riesco a capire cosa si intende per soffocamento , ….troppi esercizi commerciali ?
    …Oppure difficolta’ degli esercenti ?

    In tutti e due i casi , senza avere la pretesa di fare ricorso alla sociologia o a tesi economiche , la realizzazione di un centro commerciale ( in una vasta area a vocazione agricola ) non rappresenterebbe di certo la soluzione .

    Non credo che le numerose famiglie con disagi economici diversi ( cassaintegrazione , precariato , mobilita’ , stagionalita’ ) una volta realizzato il centro abbiano cosi tanta voglia di preferirlo ai negozi del centro e allo stesso centro commerciale esistente ( da sempre sofferente nonostante la novita’ ) .

    Non credo , che NON SIANO ARRIVATE PROPOSTE CONCRETE DA PARTE DEI COMUNI CITTADINI , mi e’ invece piu’ facile credere che non vengano semplicemente considerate !

    ….In merito alla STU , sono innegabili i NON RISULTATI , semmai si conoscessero gli obiettivi che tale societa’ si prefigge .

    Si sa’ invece che tale societa’ ( a volte si azzarda persino la logica piu’ idonea dello scioglimento ) per ora ha solamente rappresentato un costo a carico della collettivita’ e continua ad essere uno degli obiettivi proprio della politica ( mai sentito parlare di correnti o bande ? ) per affermare la propria forza di potere !

    Questo naturalmente e’ la mia considerazione , riguardo le banche rimango ancor di piu’ diffidente , visti i recenti scandali planetari e anche locali ( derivati finanziari e fideiussione bancaria ) .

  7. dan7m ha detto:

    Citazione dal precedente post di Virghil:

    “…Sarebbe altrettanto opportuno dare spiegazioni sulla logica di mantenere tale “societa” e cosa finora ha realizzato di concreto !
    Il mantenimento di tale societa’ e’ proprio indispensabile ?”

    Fermo restando che fare scelte politiche, soprattutto in termini di nomine, basandosi su logiche clientelari è alla lunga deleterio -oltre che “immorale”- mi chiedo come sia possibile risolvere quell’ormai antico problema cisternese dell’urbanistica – causa, a parer mio, anche di altri problemi come il soffocamento del commercio in centro.

    Ora, io sono un semplice operaio, di cose tecniche non ne capisco niente, di massimi sistemi nemmeno, ma essendo cisternese, avendo a cuore le sorti de sta pora città, cerco risposte in merito.

    Detto ciò, esprimo l’opinione che per me una società del genere è necessaria. Senza ombra di dubbio finora ha inciso quanto un gatto morto, almeno stando ai risultati. Le buche continuano, CisternaVecchia è sempre più una periferia, e la periferia -le zone invia di costruzione- è sempre più come CisternaVecchia, cioè un coagulo di abusivismo legalizzato, che causa una spersonalizzazione del nostro sentirci cisternesi e causa una paurosa somiglianza con Aprilia e Pomezia.

    Però dico che la s.t.u. sia necessaria per il semplice motivo che per modificare lo status quo non si può far altro che procedere con una visione più ampia possibile, che coinvolga molteplici ambiti (edilizia pubblica e privata, commercio, storia e cultura, banche, eccetera), senza procedere per questioni spezzettate e prese singolarmente, col rischio di decontestualizzare alcune scelte e ritrovarsi magari con delle cattedrali nel deserto (tipo l’ex Mulino) o fallimenti vari -mali di cui già Cisterna soffre.

    Avere una sovrastruttura con poteri molto ampi che si faccia carico di coinvolgere le parti in causa, consentirebbe di risolvere molte questioni e di risolverle più velocemente. Qua -è vero- scappa la risata, vista la celerità con cui si sta risolvendo la saga delle buche…
    Chi altro potrebbe assicurare certi risultati se non ci fosse la s.t.u. “ideale” ? La politica? Ho i miei dubbi…

    Bisogna coinvolgere la città a tutti i livelli, come ho scritto sopra, stilando un PROGETTO comune e poi portarlo pragmaticamente a termine, sacrificando tutti noi qualcosa di personale per riaverlo indietro sottoforma di bene pubblico, perchè si tratterebbe di una trasformazione -magari lenta- ma epocale. In fondo si tratta di mettere mano a pochi ettari di terreno, tra ritocchi e rifacimenti più pesanti. Non saremo certo la prima città d’Italia a dare valore a ciò che già c’è.

    Ora come ora siamo in una situazione difficile, visto che per perseguire certi scopi bisogna coinvolgere necessariamente degli attori fondamentali: le banche. Che però attualmente hanno stretto il credito alle aziende, suppongo farebbero altrettanto anche col pubblico, nonostante sia pubblico.

  8. luca ha detto:

    visto il proseguio della crisi economica quest’anno credo che la città di cisterna di latina si sia giocata il ferragosto da quello che sembra pare infatti che siano sono i gruppi locali ad animare il ferragosto cisternese, quindi niente BIG della musica o altro. Mi rivolgo poi a tutta la classe politca con il Sindaco in prima linea che tutto questo questo puo’ anche starci ma che si decidano una volta per tutte di amministrarae bene la nostra città e non a litigare poer le solite poltrone, bisona pensare a cercare di riempire le buche che abbiamo in cetrno ormai da troppi anni è veramente uno “schifo” passaggiare per il centro della Città e vedere una desolazione relativamente ai lavori iniziati e mai terminati. Capisco che queste cose che ho scritto possano sembrare banali e ripetitivi ma bisogna veramente cercare di fare qualcosa per questa nostra cittadina io sono Cisternese e sarei molto più orgoglioso di esserlo se le cose a livello politico amministrativo locale funzionassero meglio. Scusate lo sfogo ma questo era il mio pensiero. Saluti.

  9. blabla ha detto:

    concordo sia con Pier Luigi che con Virghil.

  10. Virghil ha detto:

    Tralasciando le nomine e l’intero consiglio di amministrazione societario che prima o poi arrivera’ attraverso gli inevitabili accordi di corrente .

    …Sarebbe altrettanto opportuno dare spiegazioni sulla logica di mantenere tale “societa” e cosa finora ha realizzato di concreto !

    Il mantenimento di tale societa’ e’ proprio indispensabile ?

    …. Per ora ha solamente prodotto poltrone dirigenziali molto ambite !

    Tanto , come sempre PAGA PANTALONE per tener in piedi la baracca .

  11. Pier Luigi ha detto:

    Anzichè stare di continuo a discutere e litigare animatamente tutti i giorni mi sembra sia arrivato il momento di fare le cose che servono per la ns città con responsabilità e coerenza rispetto ai programmi promessi.

I commenti sono chiusi.