CISTERNA SI SVUOTA MA “LORO” PENSANO ALLE POLTRONE

Il Sindaco Merolla e la sua maggioranza continuano imperterriti a pensare alle poltrone, questa volta quella dell’assessore Muzzupappa, mentre hanno condannato Cisterna a diventare una città fantasma.
image Questa sarà la fine che farà Cisterna con la delibera, presa nel Consiglio Comunale del 5 maggio scorso, con la quale è stato dato il via libera alla costruzione di un centro commerciale in località Piano Rosso, a ridosso della s.s.148 Pontina. Il Centro Commerciale prevede l’apertura di oltre 70 tra negozi, palestre e ristoranti oltre ad un cinema di 9 sale. Come il PD ha già rilevato, questo comporterà una ulteriore migrazione fuori dalla città, svuotando di fatto il centro di Cisterna con le inevitabili conseguenze negative per le attività commerciali.
Visto che ormai il Sindaco aveva già preso questa decisione, in continuità con il suo predecessore, abbiamo chiesto almeno di concordare con i commercianti del centro delle forme di contenimento di questo svuotamento. Ad esempio è di vitale importanza che il cinema multisala venga costruito in centro per trattenere i potenziali consumatori senza dimenticare la maggior sicurezza che avrebbero le famiglie di tanti giovani che oggi sono costretti a muoversi dalla città per andare al cinema e di cui ci si ricorda solo nelle occasioni di commemorazione delle vittime della strada.
E allora abbiamo proposto al Sindaco di far spostare il progetto del cinema magari al posto delle ormai famigerate “buche”, nell’area dell’ex consorzio o dell’ex campetto dei preti. Ma, poiché, tutte le proposte che provengono dal Partito Democratico vengono sempre ignorate dal Sindaco, forse è giunto il momento che i commercianti e gli altri operatori economici si facciano sentire in Comune, anche perché nelle scorse elezioni amministrative moltissimi di loro si schierarono a favore dei candidati a Sindaco Merolla e Comparini sulla base della promessa di rilanciare le attività ed incentivarne l’apertura di nuove, proprio nel centro della città, comprese tutte le piazze adiacenti al Corso della Repubblica, come Piazza San Pietro e Piazza Michelangelo. Senza dimenticare le promesse di ripristinare il doppio senso di circolazione sul Corso della Repubblica. Ad un anno esatto da queste promesse ecco come risposta il centro commerciale sulla Pontina. E’ proprio il caso di dire: chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

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13 risposte a CISTERNA SI SVUOTA MA “LORO” PENSANO ALLE POLTRONE

  1. Zorox ha detto:

    U79 : ” Spero che anche alla terza lettura sono riuscito a confermarmi e grazie di avermi aperto questo mondo su cosa può accadere in democrazia: non immaginavo”.

    Vedi Caro U79 non si finisce mai di impare , ora hai una Skill in più. A PRESTO E BUON POMERIGGIO A TUTTI

  2. U79 ha detto:

    Zorox non c’è una cosa, una che hai scritto, che vada in contrasto con quanto io abbia scritto:

    “io facevo un discorso generale ”sull’industria del cemento” che ci dovrebbe far riflettere a tutti”
    Scusa pensavo parlassimo di solo di Cisterna.

    “Credo inoltre che il pensiero politico condiviso di far girare l’economia attraverso i cantieri sia molto vecchio, anzi obsoleto…Non sono i caffè dei bar ( che a Cisterna sono veramente tanti) a rialzare l’economia….”
    Mai scritto che sia questa la Soluzione: tra lo scrivere “un cantiere da lavoro” e “per fare girare l’economia serve che si continuino ad aprire cantieri” c’è differenza. E poi i caffè dei bar non costituiscono il fattore scatenante di un circolo econimico virtuosto ma eventualmente sono degli indici di salute (NON l’unico, NON il più importante), ma questo è un altro discorso e cmq anche in questo caso non ho scritto ciò.

    “Sai a volte basta poco per far mantenere e non collocare momentaneamente la gente. Credo che la ricerca sui nuovi materiali e sulle nuove potenzialità che offrono le nuove tecnologie vada incrementata rispetto a tanti piccoli tamponi…Solo migliorandosi si creano nuovi posti di lavoro.”
    Siamo daccordo o forse ho espresso idee in antitesi con questo concetto? Non è secondo me una questione di “milgiorarsi”, ma di avere lungimiranza: chi per rimanere, in tema ecologia, ha puntato sui pannelli solari qualche anno fa, oggi ha un vantaggio competitivo notevole ed ottime prospettive per il medio-lungo termine.

    Mi sembra tu demonizzi il concetto di lavoro a progetto (può essere un cantiere temporaneo, come qualunque altra attività a termine in qualunque altro campo) perché non sembra fornire garanzie ed invece questa può essere un’opportunità se affrontata con coraggio ed investendo sui propri skills. Non a caso ho a che fare con persone che possono lavorare 6mesi l’anno, fatturando anche il doppio dei guadagni di un lavoratore che ha il posto fisso.

    “Caro U79 penso che tu non abbia il bisogno di progettare il tuo futuro perchè altrimenti non ti soffermersi troppo sui cantieri in costruzione. Ti faccio cordialmente una domanda
    I posti sicuri come si ottengono? E’ possibile che l’Italia è costretta a vivere nella speranza che un giorno qualcuno decida di costruire una palazzina. Spero di non aver alzato troppo la voce e spero che tu ti possa godere la tua pensione, perchè a me non toccherà. ( A 65 anni sarà difficile salire su una impalcatura)”
    Nella prima frase non trovo proprio senso. Per quanto segue…I posti sicuri (che poi posto sicuro che vuol dire?) si ottengono attraverso il precariato oggi: questo vuol dire affrontare i contratti di inserimento, vuol dire passare per gli stage, vuol dire lavorare a progetto per costruirsi un curriculum. Il guaio non è il processo in se che secondo me è accettabile, ed in altri paesi funziona, quanto i tempi che questo impone che in Italia si dilatano fino all’insopportabile (innegabilmente un grande male del nostro paese). L’Italia non deve vivere nella speranza che un giorno qualcuno costruisca una palazzina, ma chi produce materiali ecocompatibili, chi produce pannelli solari, chi progetta soluzioni per il risparmio energetico non spera che ciò avvenga? Come scrivevo nel precedente post bisogna cercare di vedere a 360°: giusto quanto dicevi sull’andare in una certa direzione, anzi giustissimo, però l’economia è un concetto organico fatto di tanti aspetti interdipendenti. Quindi vale tanto il produttore di materiali orientati all’ecocompatibilità, quanto il cantiere che li utilizza questi materiali, quanto il barista che vende il caffè e la birra ai muratori che utilizzano questi materiali che poi potrebbe essere il committente che, se gli girano gli affari, ristruttura casa chiedendo il materiale ecocompatibile…e così dicendo entrando in quello che si definisce circolo virtuoso).

    “Spero di non aver alzato troppo la voce e spero che tu ti possa godere la tua pensione, perchè a me non toccherà. ”
    No tranquillo non hai alzato troppo la voce (per lo meno questa è una cosa che non ho rilevato nè adesso nè prima)mentre la pensione, ammesso che ci arrivi vivo, penso che sarà serena calcolando che mi sono mosso per tempo attraverso strumenti finanziari; ma grazie per l’interessamento comunque.

    Chiudo con la tua frase iniziale:
    “faccio fatica a parlare con persone che non accettano mai critiche” bene: mi fa piacere non farti affaticare e
    “leggendoti di nuovo, purtroppo, rimango della mia opinione ( in democrazia sai succede anche questo).” Spero che anche alla terza lettura sono riuscito a confermarmi e grazie di avermi aperto questo mondo su cosa può accadere in democrazia: non immaginavo 🙂

  3. Antonello Merolla ha detto:

    alcune considerazioni sono sicuramente condivisibili, alcune volte però, specialmente in una amministrazione pubblica, e non vuole essere una giustificazione, è difficile specialmente in uno stato avanzato dei progetti, creare cambiamenti radicali, il progetto oggetto delle critiche mosse dal PD è stato avviato nel 2001, guardando le carte ma sopratutto le delibere sia di consiglio comunale che di giunta tra i presenti alle votazioni all’unanimità c’erano alcuni degli attuali rappresentanti del PD…..niente da aggiungere

  4. Zorox ha detto:

    dire che qualcosa si muove è ceramente incredibile..
    Quanti anni di vita ha Cisterna? Dalla sua nascita ad oggi stiamo ancora discutendo del cinema?
    stiamo ancora parlando di chiese? Ma che viviamo ancora nel medioevo?
    Caro U79 la tua capacità di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte è incredibile. La tua è la politica del ”ma anche” per risolvere i problemi non basta dire si vabbè però quello è stato fatto…per risolvere i problemi bisogna avere una visione d’insieme su che tipo di città uno ha in mente…
    Cisterna è destinata ad essere un vero dormitorio per due semplici motivi: uno è che gli stessi cisternesi non la amano infatti qui ognuno pensa al proprio tornaconto personale a sistemare il figlio o la moglie, a farsi dare quella o quell’altra licenza… a far lavorare la propria cooperativa, l’altro motivo riguarda la capacità di analisi terrritoriale un piano reale e non clientelare di quello che serve.
    Come può l’industria del cemento creare occupazione quando per costruire un palazzo si prendono magari cittadini stranieri non in regola?E poi gli unici posti di lavoro che si creano sono solo quelli a tempo, quelli che servono per concludere l’opera, poi il muratore può anche non mangiare più. Idem per le commesse e per gli impiegati che poi andranno a lavorare nel centro commerciale, che tipo di contratto gli faranno? A tempo indeterminato? non credo proprio, come può una città ed un paese sostenersi in questo modo? Su quali basi i cittadini potranno progettare il proprio futuro? Chi ha le idee ben chiare sono solo quelli che sono riusciti ad inserirsi nel ”sistema” e tra un pò la differenza tra chi è suddito e chi fa parte della nomenclatura sarà ben evidente a tutti…

    • U79 ha detto:

      Ti dirò Zorox…io in verità ho un’idea estremamente chiara di come la vorrei Cisterna; un’idea che è in continua elaborazione perché ogni esperienza mi permette di rielaborare il mio pensiero. E per fortuna cerco di creare le condizioni nella mia vita per fare esperienze costruttive. Di ogni angolo io potrei dirti come lo vorrei: dall’arredamento urbano, alle attività commerciali ai servizi.

      Do un colpo alla botte ed uno cerchio ed ho una capacità increbile nel farlo, dici. Beh ti ringrazio, pur sicuro che non volessi farmi un complimento, lo ritengo tale. E ti spiego perchè: questo detto si usa per distinguere chi non intende prendere posizione, il che può apparire deprecabile giusto?
      Però per prendere una posizione bisogna avere tutti gli elementi necessari per non peccare di superficialità e presunzione. Io non ho tutti gli elementi, quindi analizzo, provo a farlo, cercando di utilizzare il massimo dell’obiettività quello che osservo facendoci su i miei ragionamenti che condivido qui con voi.
      Per essere obiettivi si deve provare ad analizzare asetticamente, a 360° (già se arrivassi a 200° mi farebbe piacere visto che la maggior parte di noi non va oltre i 90 e finisce per prendersela….va beh ma questo è un altro discorso).
      Allora cosa vedo?
      Vedo le tante manchevolezze di Cisterna, non le ricito ma le puoi leggere nel mio precedente post (in questo credo di esser stato, senza alzare la voce, estremamente critico).
      Vedo il tanto cemento che scorre sul territorio cisternese e affermo che sta diventando troppo (o lo è già?) senza nascondermi. Posso però affermare che si tratta di riciclaggio di denaro sporco? No non posso perché non lo so. Ho il timore che così possa essere? Si ce l’ho e lo scrivo chiaramente. La mia posizione penso sia altrettanto netta al riguardo di come operano gli imprenditori locali definiti da me: provinciali, miopi, monotoni.
      Come posso scrivere poi che a Cisterna ora non si sta muovendo nulla quando vedo finalmente che lo stadio sta rivedendo la luce, che il Palazzetto non sta conoscendo soste, che la Chiesa di San Valentino sta diventando realtà, che stiamo per avere uno dei più bei plessi scolastici della provincia (su cui prendo informazioni con una certa cadenza da fonti che reputo attendibile e i lavori procedono molto bene)?
      Infine ho scritto chiaramente che all’amministrazione addosso delle colpe (che poi il dito lo punto verso la passata ma sull’attuale ancora non ritengo di poterlo fare).
      Ho poi chiuso scrivendo che c’è tantissimo da fare ancora: questo secondo me da un messaggio preciso, “io U79 vedo e do atto di quello che si muove, però ancora non basta, non sono soddisfatto”.

      Sul discorso di chi lavora sui cantieri e chi va a guadagnarci: sul cantiere spesso c’è il rumeno o l’extracomunitario (e non nego un certo fastidio per questo), però ci lavorano anche italiani, il titolare è un italiano, elettricisti e idraulici generalmente sono italiani, i fornitori generalmente sono italiani: spero ovviamente che siano locali ma il movimento che si crea intorno ad un cantiere, anche banalmente tra i bar e i benzinai tende a portare benefici. Così anche su questo ho dato una botta a cerchio ed una alla botte.

      Ad ogni buon conto te mi sembra che abbia assunto una ben determinata posizione nei miei confronti, che abbia emesso il tuo giudizio in maniera netta. Evidentemente ritieni di avere tutti gli elementi per capire che persona sono. Speriamo riuscirai a riconoscermi se mai ci incontreremo così riuscirai ad evitarmi.

      • Zorox ha detto:

        faccio fatica a parlare con persone che non accettano mai critiche…leggendoti di nuovo, purtroppo, rimango della mia opinione ( in democrazia sai succede anche questo).
        Siamo d’accordo sul timore che porti il troppo cementare, ma non solo a Cisterna, io facevo un discorso generale ”sull’industria del cemento” che ci dovrebbe far riflettere a tutti. Per quanto riguarda le opere da te citate, sai fino a quando non le vedo finte non mi va di parlare anche se, di certo non sono state messe in cantiere da questa amministrazione. lungi da me, badate bene, da difendere il passato ma sinceramente qui non si vede più niente…..
        Credo inoltre che il pensiero politico condiviso di far girare l’economia attraverso i cantieri sia molto vecchio, anzi obsoleto…Non sono i caffè dei bar ( che a Cisterna sono veramente tanti) a rialzare l’economia….Oltre a girare sui cantieri spero che tu legga, magari qualche giornale nazionale economico che ultimamente parlava di un incremento dei posti di lavoro nel settore eco sostenibile…magari se giri in quei cantieri ti puoi accertare se sono stati usati materiali utili al risparmio energetico? Sai a volte basta poco per far mantenere e non collocare momentaneamente la gente. Credo che la ricerca sui nuovi materiali e sulle nuove potenzialità che offrono le nuove tecnologie vada incrementata rispetto a tanti piccoli tamponi…Solo migliorandosi si creano nuovi posti di lavoro. Qualcuno, che io non ho mai votato, un giorno in Italia ha introdotto il concetto di ”imprenditore di se stesso” . Ebbene facendo fede a queste parole come può uno essere imprenditore di se stesso quando quello che si offre sono solo lavori legati a qusto o a quel progetto. Caro U79 penso che tu non abbia il bisogno di progettare il tuo futuro perchè altrimenti non ti soffermersi troppo sui cantieri in costruzione. Ti faccio cordialmente una domanda
        I posti sicuri come si ottengono? E’ possibile che l’Italia è costretta a vivere nella speranza che un giorno qualcuno decida di costruire una palazzina. Spero di non aver alzato troppo la voce e spero che tu ti possa godere la tua pensione, perchè a me non toccherà. ( A 65 anni sarà difficile salire su una impalcatura)

  5. U79 ha detto:

    Leggo Virghil e penso che alcuni spunti per lo meno per farci una riflessione su ci sono.

    Anche io come lui non posso fare a meno di notare l’invasione di cemento che ha colpito la città di Cisterna in questi anni.
    Da un lato penso: i cantieri fanno lavorare quindi in qualche modo muovono l’economia. Dall’altro penso: è vero che la casa continua ad essere giustamente una delle priorità delle persone ed è anche vero che quando i mercati finanziari sono piuttosto “turbolenti” il mattone diventa una delle poche forme di investimento sicuro, ma di soldi in giro mica ce ne sono molti. E poi non posso neanche fare a meno di chiedermi da dove arrivino i soldi degli imprenditori che si cimentano in queste costruzioni…il fantasma del riciclaggio di denaro sporco tanto fantasma non è dalle nostre parti.

    Insomma in linea di massima un nuovo centro commerciale nel territorio comunale lo vedo in maniera positiva, a differenza di Virg, ma quanto cemento è giusto che sostenga ancora Cisterna?
    Cisterna sta crescendo in maniera sostenibile?
    I servizi offerti dal pubblico e dal privato stanno crescendo in termini di varietà e qualità con la popolazione della cittadina? Stiamo diventando un dormitorio? Quest’ultima domanda mi sembra leggittima: cresce il numero di contenitori di esseri umani, ma ristoranti, cinema, teatri, musei, attività di “piccolo artigianato”, ospedale, biblioteca “seria”, una Pro Loco aperta “realmente” al pubblico (io qualche puntata in giro per l’Italia l’ho fatta…Cisterna ha il peggior centro Pro-Loco che io abbia visto): dove sono? a parte dormirci a Cisterna cosa si può fare? Non lo scrivo con critica verso qualcuno in particolare, semmai la critica la faccio all’intera comunità me compreso.
    Io mi chiedo, come scritto in precedenza, che beneficio possano portare per la cittadina le due grosse “imprese residenziali” che saranno implementate dalle parti dell’ex Locatelli e dietro l’ex Capannelle. Signori, ne avevamo bisogno?
    Il centro commerciale, un presidio ospedaliero (anche una clinica privata, perché no?!), un cinema multisala, un parcheggio centrale (vista la latitanza del costruendo), una sede di pronto soccorso più centrale e moderna, il citato centro sociale nei pressi del centro cittadino (il più importante si trova al quartiere S.Valentino, molto decentrato): non sarebbero state queste (e altre che ora non mi vengono in mente) le opere di cui Cisterna ha veramente bisogno per fare il salto di qualità?
    L’amministrazione ha colpe (mi aspetteri che avesse incidenza superiore su questi argomenti) e no (come dico sempre ci vuole anche che il privato si svegli…e questi “imprenditori” sono monotoni, provinciali, estremamente miopi).
    Qualcosa si muove non si può dire di no: il Palazzetto dello Sport, lo Stadio, la scuola Ramadù, la chiesa di S. Valentino e, spero presto, quella della Madonna dell’Olmo non si devono ignorare, altrimenti non si è obiettivi; però il da farsi è veramente ancora tantissimo.

  6. Virghil ha detto:

    ….Aaaapppeeerrrroooo’ !!!

    Siccome c’e’ la crisi , siccome stanno chiudendo tutte le piu’ importanti realta’ industriali presenti , siccome aumenta la disoccupazione e il numero di cassaintegrati , siccome si vorrebbe valutare la produzione locale e di conseguenza tutelare il territorio ambientale

    …..E’ PIU’ CHE LOGICO CHE SI FACCIANO ALTRE COLATE DI CEMENTO !!!

    Ormai non basta piu’ l’ingiustificabile speculazione edilizia sotto forma di palazzine con impianto autonomo di riscaldamento , villette a schiera con giardino e posto auto a due passi dal centro e prestigiosi appartamenti inseriti in un complesso residenziale esclusivo !!!

    NO !!! Tutto cio’ non puo’ bastare evidentemente , e poi si dovra’ pur dare un segno continuita’ alla “magnifica “ era del pantagruelico borgomastro caspita!

    Quale occasione migliore ?

    ….Ancora una volta , ancora un’altra delibera , ancora una variante urbanistica da area agricola ad area commerciale ed edificabile , et voila’ le jeux son fait !

    Altro territorio sottratto e ceduto al cemento , e spesso lo stesso cemento e’ di dubbia provenienza !

    Il nuovo business della nuova (?) amministrazione comunale , perfettamente in linea con ogni comune che si rispetti : …supermercati , ipermercati , mega centri commerciali .
    Sindaci , amministratori e presidenti provinciali sempre pronti ad inaugurare nuovi supermercati .

    Una volta il taglio del nastro era riservato ad asili pubblici , parchi e giardini , centri di socializzazione , biblioteche , nuovi spazi pubblici a disposizione dei cittadini , ….oggi invece non si vede l’ora di inaugurare nuovi metri cubi di cemento !

    Comunque il CENTRO COMMERCIALE piace anche a me !

    ….Ci sono stato Sabato scorso , ne’ ho approfittato per una buona offerta pubblicata su un volantino .

    Ho acquistato SOLO ed unicamente quell’articolo , risparmiando 23 Euro sul prezzo normalmente applicato .

    Dopo di che’ mi sono guardato un po’ in giro , …tanta gente ,…. tanti carrelli semivuoti , …continue liti tra coniugi per acquisti condivisi , ….volantini alla mano per tener meglio d’occhio le offerte speciali , …..solo meta’ delle casse aperte , quasi esclusivamente prodotti in offerta , ….e una indicibile tristezza nei volti delle persone presenti ( intere famiglie ) che guardano , guardano ma non acquistano .

    ….Tra breve una di queste cattedrali nel deserto dovrebbe sorgere nel nostro territorio , che gia’ si preannuncerra’ ( visti i tempi ) la cattedrale del “ vorrei ma non posso “ !!!

    Ma pensandoci bene , non esiste gia’ un centro commerciale a Cisterna ?
    E piu’ della meta’ dei locali presenti non sono completamente vuoti in attesa di una nuova locazione ?

    Ma chissa’ resta il fatto pero’ che , il cemento rimane sempre un ottimo mezzo per riciclare soldi di dubbia provenienza . Se poi a dover rimuovere tutto questo cemento dovranno occuparsene le prossime generazioni ….chi se ne’ frega !!!

  7. Carmen ha detto:

    Chi svuota Cisterna i commercianti o i cittadini?
    Cisterna si sta’ riempiendo di negozi cinesi e di negozi “tutto a €1” , prima avevamo i mercatari che aprivano i negozi , la merce la comperavi il mercoledi’ al mercato e gli altri giorni ai negozi!!! vi ricordate? io si, qualita’ zero.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Io insieme ad Isacco e company farei una lista di spesa oltre che alimentari, magari cercando un alimento per dolci,e una maglia o gonna per una donna “normale” e non anoressica e scarpe magari 41 come la maggior parte delle ragazze di statura elevata, un bel tailleur , un paio di guanti, un cappello, un bel cappotto e potrei continuare……
    troviamo questi oggetti? io posso dirvi dove li trovo a Velletri , Latina , Roma.e quanto a grazia commerciale beh !!! questa e’ ancora un’altra storia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    il discorso e’ ampio e va’ valutato in tanti parti e non come il PD solo a senso di critica politica e basta.
    In alcuni paesi la chiusura serale dei negozi e’ dettata dal passeggio , a Cisterna e’ tutto il contrario il passeggio serale finisce perche’ i negozi chiudono!!!!!!!!!!!!!!!!!!! e ci sarebbe ancora da dire , ………………………………

    • U79 ha detto:

      Il modo di lavorare dei commercianti cisternesi penso costituisca infatti una delle cause più incidenti nel calo di vendite che riscontrano.
      Quello che dice Carmen è verità, c’è poco da dire. I commercianti cinesi si avvicinano sempre più al cuore logistico-commerciale di Cisterna e al di la di discorsi qualunquisti su razzismo e via discorrendo, questo è un pessimo segnale. Il commercio cinese è un cancro che si avvicina al cuore (al centro di Cisterna), proponendo la consueta merce scadente e soppiantando la merce proposta dai negozianti italiani. Per lo meno che UNA VOLTA era proposta: oggi si trova made in china tanto nei negozi di imprenditori locali quanto in quelli degli imprenditori asiatici (ed è una vergogna). Cellule commerciali “cattive” (i cinesi) che soppiantano quelle “buone” (buone), che partono da “organi periferici” (fronte distributore AGIP in fondo al corso o lato cartolibreria L’Aquilone) e si avvicinano agli “organi centrali” (Il Corso della Repubblica).

      E i commercianti di Cisterna cosa fanno? In che modo ci attraggono?
      Io amo portare l’esempio di Velletri: parcheggiare è quantomeno ostico, per farsi una passeggiata si devono affrontare dei sali-scendi che te li raccomando, c’è il vecchio cinemino che davvero non attira le masse eppure “pullula”…perché? io li vedo qualità nelle vetrine, varietà della merce, ci sono i forni e norcinerie in centro, un paio di bar sono delle piccole enoteche dove fare “veri aperitivi” (altro che i salatini e patatine che fanno i nostri), ci sono almeno 4-5 negozi di scarpe che coprono tutti i portafogli e gusti. Poi è chiaro: c’è anche un’altra capacità di spesa.

      Per non parlare poi della ristorazione: il Centrale ha risentito del cambio di gestione (e già prima il livello era medio, niente di più), Acqua e Farina davvero lavora perché non ha praticamente concorrenza, Mediterraneo non lo giudico perché da quando ha cambiato gestione non l’ho frequentato, il Giardino (che se vogliamo è raggiungibile a piedi)…beh ha chiuso i battenti. Invece a Velletri si può scegliere passando dalla Forbice all’Osteria del ‘400 e via discorrendo (veramente c’è l’imbarazzo della scelta) e mangiando alla grande ovunque.

      Quel cambiamento che auspicano i commercianti di Cisterna deve partire innanzitutto da un processo di autocritica che loro, in maniera estremamente presuntuosa, ancor anon dimostrano di aver affrontato.

      • Zorox ha detto:

        in genere non mi trovo d’accordo con i personaggi che hanno appena postato, ma questa volta si.
        aggiungerei a tutto quello che è stato detto dei commercianti di Cisterna che sono pregati anche di sorridere ogni tanto e di non lamentarsi sempre, non è un atteggiamento vincente per uno che pretende di essere un venditore. inoltre, i negozianti, oltre ad essere veramente sforniti, preferiscono non migliorarsi e conquistare magari nuove clientele, vogliono solo ”mantenere” i clienti abituali fatti da gente che si compra i vestiti per matrimoni o come ha detto Carmen ”anoressiche”. E tra un pò anche per ”anoressici” perchè anche gli uomini hanno qualche difficoltà. Comunque fino a quando la categoria dei commercianti non comprenderà che anche per vendere un paio di mutande bisogna saperlo fare e che l’arte della vendita si insegna anche nelle migliori università, non ci sarà niente da fare… per quanto riguarda il centro commerciale bisognerebbe porsi una domada, ma c’è ancora gente che in tempo di crisi ha tutti questi soldi? Complimenti……….

  8. Alberto Ceri ha detto:

    il PD non fà altro che criticare ma non pensa alla reale fattibilità delle cose. Sappiamo tutti che un centro commerciale porterebbe posti di lavoro ma anche occupazione per la costruzione, l’arredamento, le forniture….ma questo a quanto pare al consigliere Isacco interessa ben poco e pur di andare contro qualsiasi scelta dell’amministrazione, se ne frega di garantire a cisterna e ai cisternesi un futuro da grande città.

    Poi cmq è sbagliato proprio il concetto…in tutte le grandi città i centri commerciali non sono mai in centro ma nelle immediate vicinanze, anche e soprattutto per motivi di spazio e logistici.

    Suggerisco al Partito Democratico, visto che si auto scopre un continuo fiume di idee fresche e giuste, di presentare ai cittadini e all’amministrazione comunale il progetto o almeno l’indicazione di attuali spazi liberi IN CENTRO per destinare ad uso costruzione di un grande centro commerciale (a portata “di gamba” per citare u79) e relativo spazio parcheggi.

    E’ facile criticare…l’opposizione si dimostri intelligente con atteggiamenti propositivi/costruttivi e non come al solito inutile strumento da percussione politica. (La campagna elettorale è finita e i cittadini vogliono i fatti e non retorica da comizio. ndr)

    O almeno nei comunicati stampa, quelli del PD non si chiedano per quale motivo i commercianti hanno appoggiato (e visti i comportamenti continueranno ad appoggiare) coalizioni e partiti di centro destra.

    saluti
    A

  9. U79 ha detto:

    Sono perplesso.

    Si scrive che il nuovo centro commerciale può svuotare ulteriormente Cisterna. Da un lato mi chiedo come sia possibile svuotarla ancora; dall’altro mi chiedo perché dovrebbe svuotarla “di più”. Si parla di una location che è comunque a portata di macchina, non di gamba, e le persone che hanno mezzo proprio quelle sono, prima e dopo la costruzione, che non incide su questo fattore. Io dico che questo semmai polverizza ulteriormene la distribuzione di chi esce da Cisterna.

    Per dire insomma… se ora 100 persone escono con l’auto da Cisterna e si distribuisco 25 al Latina fiori, 25 al Morbella, 25 a Conforama e 25 ad Aprilia2; dopo l’apertura del centro commerciale sempre 100 persone ci saranno che escono con la macchina da cisterna, solo che saranno, per dire distribuite 20 al Latinafiori, 20 al Morbella, 20 a Conforama, 20 ad Aprilia2 e 20 al nuovo centro. 20 Saranno cioè nel territorio comunale di Cisterna e, si spera, spenderanno a beneficio di imprenditori cisternesi.

    Purtroppo creare un centro commerciale in centro (mi si perdoni il gioco di parole) non è cosa facilmente fattibile per mancanza di spazi: si sarebbe eventualmente a mio avviso dovuto sfruttare quello retrostante il vecchio albergo Le Capannelle (utile anche per un cinema multisala). Però così non è stato perché è l’imprenditore che decide cosa aprire e dove, non il comune (i centri commerciali e le aree in cui sorgono appartengo a privati giusto), che però ha il dovere di vigilare e propiziare un circolo vituoso. Deve fare in modo che non si muova paglia che non incida positivamente sulla comunità (e non vedo come l’ennesima costruzione di palazzine possa muoversi in questa direzione!). Li secondo me il Comune avrebbe in sostanza dovuto dire: “cari miei qui altre palazzine non ve le faccio costruire però se qualcuno si presenta con un progetto di un centro commerciale o un cinema come istituzione lo favoriremo”; e li ha sbagliato (ma chi? l’attuale amministrazione o, come credo, la vecchia?)

    Concordo con la necessità di sfruttare almeno uno dei crateri per creare il cinema però a me sembrano degli spazi sproporzionati (precisamente insufficenti) per proporre ad un imprenditore di costruirci un Multisala (9 Sale…ma come potete pensare che ci entri?! che è il cinema dei puffi?). Quello di Velletri, è sviluppato in uno spazio relativamente piccolo è vero, ma non ditemi che trovate quelle sale competitive con quelle ad esempio del Multiplex Village (o degli obsoleti latinensi). Io dico va bene che si costruisca un “semplice” cinema teatro come nei progetti iniziali (sperando poi che quanto letto sui giornali sia vero).

    Mi sembra insomma una iniziativa che vuole dire alla gente quello che si vuole sentir dire (come si dice in questi casi? “demagogia”?) e che ha una struttura che non regge.

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