FOIBE, UNA PAGINA DI STORIA. DOMANI IL CONVEGNO CON IL SOTTOSEGRETARIO MENIA (promotore legge “Giorno del ricordo”) E CRASTI (Presidente ADES)

Il 10 febbraio sarà il "Giorno del ricordo" in memoria delle vittime delle foibe e degli esuli istriano-dalmati, fuggiti dalle loro case dopo la cessione di Istria, Fiume e Zara alla Jugoslavia in seguito la sconfitta dell’Italia nella seconda guerra mondiale.
Su questa triste vicenda della nostra storia il Comune di Cisterna di Latina dedica un interessante ed autorevole incontro di conoscenza ed approfondimento.
“Foibe, una pagina di storia” è il titolo del convegno che si terrà domani, martedì 9 febbraio alle ore 18,30 presso la Sala della Loggia a Palazzo Caetani.
Interverranno l’on. Roberto Menia, sottosegretario all’Ambiente e promotore della legge che ha istituito il 10 febbraio come “Giorno del ricordo”, Pietro Luigi Crasti, presidente nazionale ADES, l’Associazione discendenti degli esuli, ed Alberto Ceri del movimento Giovane Italia. Saranno presenti il Sindaco Antonello Merolla, l’Assessore alla Cultura Adolfo Marini, il delegato alle Politiche giovanili Gersenio Boccabella.
“Il 10 febbraio – afferma Merolla – è stato riconosciuto come solennità civile e Giorno del ricordo per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, l’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e la più complessa vicenda del confine orientale.
L’amministrazione comunale è da tempo impegnata nella conoscenza dei tragici eventi determinati dalla guerra. E così, dopo il Viaggio della Memoria ad Auschwitz, celebra con un convegno di approfondimento ed analisi questo altro drammatico capitolo della nostra storia: le foibe. Perché simili forme di violenza non possono e non devono considerarsi fatti relegabili alla commemorazione da parte di qualche associazione di esuli o qualche parte politica ma debbono essere patrimonio di tutta la nazione e dovere delle istituzioni renderle note affinché possano essere criticamente giudicate da tutti e condannate, ma soprattutto non debbano più ripetersi nel futuro".

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3 risposte a FOIBE, UNA PAGINA DI STORIA. DOMANI IL CONVEGNO CON IL SOTTOSEGRETARIO MENIA (promotore legge “Giorno del ricordo”) E CRASTI (Presidente ADES)

  1. nessuno ha detto:

    Molto interessante l’intervento di istriano e come al solito documentato e pungente virghil.
    Trovo importante la distinzione tra il periodo storico delle foibe situato nel ’43/45 e l’esodo degli italiano dai territori annessi alla ex Jugoslavia legato invece alla divisione post bellica del mondo in blocchi.
    Non sapevo che nelle foibe finirono sia italiani che croati che avevano sostenuto il fascismo; probabile che il fenomeno vada inquadrato nella cosiddetta “guerra civile” seguita alla caduta del nazifascismo in cui alcuni perseguitati della prima ora in maniera sommaria si fecero giustizia sia dei vecchi persecutori sia purtroppo di innocenti legati magari solo da parentela o da qualsivoglia altro motivo.
    Un monito contro le guerre di ogni colore e ogni tempo: quando si scatenano le forze del male ( e tale fù il nazi-fascismo ) purtroppo poi le conseguenze sono terribili.
    Non possiamo che ringraziare ancora una volta i partigiani e le nazioni alleate che, pagando il prezzo di milioni di morti e distruzioni terribili, posero fine alla barbarie del nazi-fascismo.

  2. Virghil ha detto:

    Intanto grazie per la segnalazione di tale evento

    Purtroppo , non potro’ assistere a tale incontro di ” conoscenza ed approfondimento ” ,non posso nascondere che avrei voluto assistervi volentieri ( e magari intervenire direttamente ) anche per verificare il “metodo ” dell’approfondimento .

    Ebbene e’ da qualche anno che insieme alla giornata della memoria , viene celebrato il giorno del ricordo ( commemorazione delle vittime delle foibe ) purtroppo come ho potuto notare, tale giorno del ricordo viene utilizzato politicamente con la pretesa di indirizzare tutte le responsabilita’ di tali crimini ad una sola parte storica LA RESISTENZA PARTIGIANA. Ignorando del tutto il contesto storico presente e tentare l’ennesimo revisionismo storico atto a legittimare il periodo di dittatura che ha avuto come conseguenza l’alleanza con i nazifascisti .

    Purtroppo , avendo saputo solo ora di questo incontro e non avendo avuto modo di rinviare i miei impegni professionali , non potro’ partecipare , avrei avuto una ragione in piu’ visto che nella mia storia familiare ho avuto dei parenti triestini ( politicamente neutri e indifferenti ) che mi hanno potuto testimoniare ben altro , la risiera di San Sabba ad esempio .

    Vorrei sperare che durante l’incontro venga ricordato l’armistizio di Cassibile dell’ 8 settembre 1943,dove le province italiane di Udine, Trieste, Gorizia, Pola, Fiume e Lubiana vennero sottoposte al diretto controllo del Terzo Reich con il nome di Zona di operazione dell’Adriatisches Küstenland (Litorale Adriatico).

    E mi auguro quindi che oltre al periodo del 1943-45 , venga preso in considerazione anche il periodo precedente.

    …Il periodo della dittatura fascista , …il Trattato di Rapallo (1920) , …la violenta politica di ” snazionalizzazione ” delle popolazioni slave che vennero progressivamente eliminate insieme a tutte le istituzioni nazionali slovene e croate dove le scuole furono italianizzate, ….gli insegnanti licenziati o costretti ad emigrare,…. posti dei limiti all’accesso degli sloveni nei pubblici impieghi .

    Spero che nell’incontro non venga ignorata quella che fu’ , ad opera del regime fascista, una vera e propria operazione di pulizia etnica .

    Pur aspettandomi le diverse critiche che seguiranno a questo mio commento , mi auguro che si mantenga almeno la possibilita’ del dialogo e del confronto , tragedie umane di qualsiasi genere
    non dovrebbero essere argomento di strumentalizzazione alcuna , e’ per questo ad esempio che mi chiedo perche’ a tale incontro non e’ stato invitato ad esempio un rappresentante della Resistenza Partigiana ?

    ….Mi dispiace ancora una volta , non poter essere presente all’incontro , pazienza !

    Un saluto a voi tutti .

  3. istriano ha detto:

    come istriano vi posso dire che non ce una bricciola di verita nella “giornata dell ricordo”.perche nelle foibe finivano i fascisti o loro fianchegiaori,finanziatorii, sia italiani sia croati.cosi come i partigani che li giustiziavano sono stati sia croati sia italiani.
    cmq.le foibe e esodo sono due cose diverse.perche le foibe cerano nel 43 e 45 e esodo nel 47 e 54.

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