Dalla Regione 33 milioni di euro per il Lazio grazie al Bando dei Grandi attrattori culturali

Di Resta: “Fossanova tra i più rilevanti. La nostra provincia presente con 5 progetti”
A giorni la Direzione regionale preciserà l’importo per i singoli progetti

È stata pubblicata in questi gironi la determinazione dirigenziale relativa all’approvazione della selezione dei progetti presentati per il bando dei Piani di valorizzazione di grandi attrattori culturali. Si tratta di un provvedimento di grande rilievo che mette a disposizione 33 milioni di euro a livello regionale per progetti finalizzati alla promozione dei grandi attrattori culturali istituiti nella regione Lazio, dei quali uno dei più rilevanti è quello di Fossanova, presente nella provincia di Latina.
    Dall’esame della commissione tecnica sono emersi meritevoli di ammissione al finanziamento, 5 progetti dell’area relativa al grande attrattore di Fossanova, e precisamente:
Polo Culturale della Musica Popolare, presentato dal Comune di Sezze;
Ascoltare, Navigare, Partecipare. L’Abbazia di Fossanova. Un’idea di museo diffuso: il paesaggio culturale dell’Agro Pontino (AdF), presentato dalla Soprintendenza dei Beni Culturali Provincia di Latina e di Frosinone;
Intervento di restauro, valorizzazione e promozione integrata delle strutture difensive del Feudo Caetani e realizzazione di un itinerario storico-paesaggistico lungo la via pedemontana da Cisterna a Bassiano, proposto dal Comune di Sermoneta;
Programma di riqualificazione Urbana e azioni pilota sul Territorio di Terracina per la valorizzazione e correlazione del GAC di Fossanova col territorio storico culturale di ripristino delle vie d’acqua e degli itinerari storico religiosi, presentato dal Comune di Terracina;
Il sacro e l’incanto delle acque – gli Aurunci e il mare, proposto dalla XVII Comunità Montana dei Monti Aurunci.

“Si tratta di progetti significativi sia per lo specifico delle proposte relative ai singoli interventi – spiega il Consigliere regionale di maggioranza, Domenico Di Resta, Presidente della Commissione Sviluppo economico, Ricerca, Innovazione e Turismo – sia perché nell’insieme configurano la disposizione di una rete integrata si strutture e servizi culturali ed ambientali che valorizzano i tesori pontini. In particolare l’area collinare dei Monti Lepini con i poli fondamentali di Sezze, Priverno e Sermoneta, ma che si collegano poi all’intero territorio provinciale a sud con gli interventi previsti per l’area di Terracina e dei Monti Aurunci, nei quali il recupero e la rivalutazione degli itinerari storico religiosi si coniuga con la valorizzazione di importanti elementi ambientali, a cominciare dalle vie dell’acqua.”
    “Nelle prossime settimane la Direzione regionale competente procederà ad una ulteriore fase di confronto – continua – e di partecipazione con i potenziali beneficiari individuati, al fine di precisare gli aspetti tecnici ed economico finanziari dei progetti, così da procedere alla formulazione puntuale delle risorse attribuite ai singoli piani di lavoro.”
    “Questo provvedimento è coerente con la scelta strategica operata dalla maggioranza di centro sinistra della Regione Lazio sin dalla Finanziaria del 2006 – ancora l’esponente pontino del Pd alla Pisana – quando ha assunto la valorizzazione dei beni culturali della regione e della nostra provincia come uno degli assi portanti per il rilancio di un nuovo e qualificato sviluppo turistico sul territorio. In questi anni infatti – conclude Di Resta – sono state destinate importanti risorse, che con i finanziamenti del bando dei Grandi attrattori culturali si implementeranno ulteriormente, e soprattutto si costruiranno strutture permanenti capaci di valorizzare dal punto di vista turistico il nostro territorio in modo significativo”.

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