IL “CASO CERCIABELLA” IN COMMISSIONE SICUREZZA

IL SINDACO MEROLLA INCONTRA IL PREFETTO FRATTASI – VENERDI’ UNA RIUNIONE TECNICA IN PREFETTURA

Il Sindaco di Cisterna, Antonello Merolla, questa mattina è stato ricevuto dal Prefetto di Latina Bruno Frattasi.
Al centro dell’incontro il tema della sicurezza pubblica su tutto il territorio di Cisterna ed in particolare in località Cerciabella, vittima di una lunga serie di furti o tentati furti perpetrati nelle ultime settimane.
Il Prefetto ha condiviso gli appelli alla calma e alla collaborazione ripetuti da Merolla nei giorni scorsi ed ha rassicurato il Primo cittadino circa la massima attenzione al problema da parte delle Forze dell’ordine. Frattasi ha anche annunciato che il “caso Cerciabella” sarà, insieme ad altri, al centro di una riunione tecnica sull’ordine e sicurezza pubblica convocata per venerdì prossimo in Prefettura e successivamente, intorno alla metà di settembre, al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
“Ringrazio Sua Eccellenza il Prefetto per avermi ricevuto e per la grande attenzione dimostrata verso il nostro territorio. Rivolgo ancora una volta l’invito ai cittadini a mantenere la calma necessaria per affrontare questo momento. Inoltre di avere la massima fiducia nelle forze dell’ordine che stanno lavorando per la sicurezza della città.
Invito ancora una volta i cittadini a non formare ronde spontanee ed improvvisate anche perché dalle ultime notizie risulterebbe una diminuzione del fenomeno dei furti ma questo non vuol dire anche un calo dell’attenzione sul problema da parte delle Forze dell’ordine.
Invito inoltre le forze politiche, i cittadini ed anche gli organi di stampa ad evitare dichiarazioni sul caso che andrebbero ad alimentare ulteriormente la tensione senza facilitare un’efficace azione investigativa.
Colgo l’occasione delle notizie apparse più volte in questi giorni sui giornali circa la costituzione delle ronde per ribadire che personalmente rimango fortemente convinto che il problema sicurezza debba essere affrontato e analizzato solo tramite le istituzioni preposte. Come ho già avuto modo di riferire, le ronde, semmai la questione verrà affrontata, potranno essere impiegate solo per segnalare ed aiutare casi di disagio sociale e non certamente di sicurezza pubblica”.


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street reporter
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Una risposta a IL “CASO CERCIABELLA” IN COMMISSIONE SICUREZZA

  1. U79 ha detto:

    Non essendo di Cerciabella, quindi non vivendo dall’interno il problema, posso solo esprimere solidarietà ma anche fare una considerazione.
    Questa zona è stata “scelta” quest’anno come obiettivo di una predeterminata serie di furti (un po’ come succedeva nel quartiere di “Mamma ho perso l’aereo”) e nei prossimi tempi (messi ma anche anni) penso che sarà lasciata stare per concentrarsi su altre aree.
    Non si può sapere ora su quali saranno i prossimi obiettivi e, a quanto ho capito, le forze dell’ordine non hanno le risorse di personale per adottare una costante sorveglianza radicale sul territorio.
    Per questo i cittadini di tutta Cisterna si sentono coinvolti, hanno paura e, in una certa parte, vorrebbero fare qualcosa.
    Il rischio è che qualcuno, non potendo vigilare in prima persona per le strade del proprio quartiere, si armi, non solo in senso figurati, degli strumenti che ritiene opportuno per proteggere la sicurezza delle proprie mura domestiche. Queste situazioni di esasperazione sono quelle che portano le persone ad usare, ad esempio, armi da fuoco in casa contro gli intrusi facendo “scappare il morto”. E poi purtroppo non finisce li perché sfortunatamente colui che giustamente ha difeso il suo “castello” rischia anche di finire sotto processo ed in prigione!
    Io per queste ragioni sono favorevole alle ronde. I cittadini che vogliono fare qualcosa sono una risorsa e vanno usati come soluzione prima che diventino problema. Perché allora, chiedo, le stesse forze dell’ordine non possono valutare, organizzare e formare questi individui?
    Io credo che il valore deterrente sarebbe determinante per la prevenzione al problema.

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