COLLATERAL

Questi i fatti: ieri sera, 16 agosto intorno alle 23,30, ha avuto inizio il tradizionale spettacolo pirotecnico curato, come al solito, dalla ditta Roberto Gabriele. Quest’anno con una novità e cioè il centro di lancio dei fuochi era posizionato nella  ormai nota “buca” antistante il palazzo dei servizi. Vi prego si seguirmi con attenzione: i lanci avvenivano, in posizione più bassa rispetto al piano stradale, a circa 150 mt dagli spettatori che si trovavano in via di San Pasquale e a poco meno di 200 mt da quelli che li osservavano davanti al Caffè Letterario, punto nel quale si trovava il sottoscritto in compagnia del Sindaco Merolla, figli e consorte. Sicuramente l’inizio è stato molto spettacolare in quanto i lanci erano calcolati per far esplodere il fuoco ad una altezza veramente insolita. Ora dopo poco molte persone hanno cominciato a lamentarsi per i residui che cadevano letteralmente “sulle loro teste” ed alcuni hanno preso a coprirsi con quello che capitava loro a tiro. Fin qui nulla di particolare era accaduto, se non questa ricaduta che sembrava innocua ed infatti tutti con il naso per aria ad osservare il caleidoscopico spettacolo. A me, comunque,  la cosa piaceva molto poco.
Ora attenzione alla sequenza degli eventi:
1) Stavo filmando i fuochi quando mi accorgo che qualcosa di insolito deve essere accaduto: c’è movimento alla mia sx, sento alcune voci concitate gridare qualcosa che non distinguo. Interrompo la registrazione e vedo che Merolla si dirige a passo lesto e viso preoccupato verso la folla che stazionava davanti al palco.
2) Da via San Pasquale (alla mia dx) si nota movimento di addetti alla protezione Civile.
3) Sul tetto dell’ambulanza lì parcheggiata si accendono i lampeggianti.
4) Cerco di raggiungere il luogo dove sembra essere accaduto qualcosa ma la ressa non me lo permette.
5) Arretro, Merolla ritorna mentre passano in un corridoi approntato tra la folla forse degli infermieri o paramedici non saprei dire.
6) Tornano sorreggendo una donna che ha una vistosa benda sulla fronte, non noto sangue sulla bendatura dalla mia posizione.
7) A stento riesco a raggiungere l’ambulanza e finalmente scatto delle foto dalle quali però si vede poco se non l’ambulanza con qualcuno dentro che poi si allontana con la sirena accesa.
8) Torno indietro (verso il cancello di fortuna che chiude “la buca” dalla quale erano stati esplosi i fuochi) e vedo Roberto Gabriele visibilmente scosso attorniato da persone. C’è anche il sindaco Merolla che lo abbraccia dicendogli testualmente “non fare così, non è stata colpa tua…ci hai donato uno spettacolo bellissimo…” seguitano a restare abbracciati ma non riesco più a sentire cosa si dicano.
9) Qui iniziano le contradditorie risposte: chi dice che la signora sia stata colpita alla fronte da una bottiglietta di birra lanciata sulla folla, c’è chi dice che la signora sia stata colpita in fronte dalla ricaduta di un generico “residuo” pirotecnico.
10) La cronaca di quello che ho visto, sentito e fotografato finisce qui.DSCN1336

A questo punto mi e vi chiedo: la ditta Gabriele è seria e conosciutissima anche a livello internazionale, possibile che non abbia valutato le possibili conseguenze di lanci con esplosione a basso livello ?  Devo comunque dire che ho sempre assistito ai fuochi del 16 agosto e mai mi ero ritrovato la macchina fotografica ricoperta da una sorta di cenere grigiastra e da qualche pezzetto di non so che cosa.
Se si è accettato un rischio calcolato mi chiedo ancora: è giusto che tutto ciò sia avvenuto senza avvertire gli spettatori? Magari si potevano mettere “in zona di sicurezza” perchè ognuno di noi è in grado di difendersi purchè si sappia da cosa e quando.

Il sindaco Merolla parla con addetti alla protezione civile

Il sindaco Merolla parla con addetti alla protezione civile

Se invece si fosse  trattato del gesto sconsiderato di qualcuno (lancio di una bottiglia) si faccia chiarezza e si dica senza reticenze cosa è realmente accaduto. Con una folla simile tutto può succedere.

Gabriele,Merolla ed altri. Via San Pasquale

Gabriele,Merolla ed altri. Via San Pasquale

Roberto Gabriele_Merolla

Roberto Gabriele_Merolla

Attendo risposte e che nessuno tenti di alterare quanto narrato perchè  mentirebbe sapendo di mentire. Questo è quanto accaduto la sera del 16 agosto 2009 a Cisterna tra le 23.30 e le 00,15 (+/-) tra piazza XIX marzo e via San Pasquale alla presenza di centinaia di testimoni.

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street reporter
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5 risposte a COLLATERAL

  1. imma ha detto:

    Da anni non torno a casa la notte del 16 agosto se prima io e mio marito,(anche quando avevamo i figli piccoli), non godiamo dello spettacolo pirotecnico che si migliora di anno in anno.
    Anche quest’anno è stato così. Avevo convinta una mia amica un pò dormigliona a restare con noi per far godere dal vivo lo spettacolo che il suo figlioletto di 11 anni non aveva mai visto.
    Eravamo posizionati sul lato del palco, quello che va verso le banche; siamo stati letteralmente catturati dal prolgo molto suggestivo del narratore che ci preannunciava uno spettacolo fuori dal comune………degno dei migliori maestri artificieri ……..e così è stato!
    I primi fuochi, tutti con il naso all’insù,il bimbo della mia amica era estasiato e rapito , ma………..all’improvviso
    siamo stati investiti da una coltre densa e scura di fumo e detriti, anche accesi, che cadevano sulle nostre teste, sui nostri abiti, negli occhi………….facevamo fatica anche a respirare; ho visto genitori scappare, in preda al panico, con i propri bambini.
    Ma come mai non c’è stata una giusta valutazione delle distanze? cosa è successo?
    Non credo riscirò più ad essere convincente con la mia amica!

    • Maurizio ha detto:

      Ero nella stessa posizione della signora Imma, con tutta la famiglia, ma non mi sono accorto di tutto quello che narra la signora, cadeva polvere dal cielo , questo è vero ma detriti accesi, gente che faceva fatica a respirare e quantaltro io non l’ho visto !!!!

  2. Marco ha detto:

    Salve,
    volevo solamente raccontare cosa è successo a mia moglie qualche secondo prima dell’incidente alla ragazza.

    Eravamo a on piu di due metri dal palco e dalla ragazza ferita.
    Le è arrivato sul seno un qualcosa di forma circolare con una forte velocita’ al punto di avere ancora l’ematoma.
    Per terra c’era un tappo di bottiglia ma non è sicura che sia quello la causa.

    Anche noi abbiamo pensato che fosse un qualcosa non legato ai fuochi d’arificio, magari tirato da qualcuno.

    Volevo sapere ma all’interno dei fuochi altre alla polvere da sparo e carta si usano anche sassi od altro?

    Non saranno mica scemi a lasciare gli spettatori cosi vicino..

  3. anonimo ha detto:

    Scrivo come anonimo perchè non ho piacere di lasciare il mio indirizzo mail su questo blog.

    Posso solo dire che io mi trovavo a Piazza Caetani e sono stato colpito sul braccio da un residuo nero di plastica.

    Nessun danno ovviamente.
    Ma il residuo mi è piombato addosso letteralmente!

    Ora sbagliare è umano, basta non ripetere…

  4. LUCA ha detto:

    conosco personalmente roberto gabbriele e vi posso assicurare che è una persona perbene che sa fare bene e con scupolità il suo lavoro, molto attento alla sicurezza delle persone, anche il ns. gruppo che si trovav nei giardini ha notato qulacosa di strano.

    cmq persone dei paraggi dicevano che è stata lanciata una bottiglia di vetro.

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