CORSO DELLA REPUBBLICA ISOLA PEDONALE. MEROLLA:UN PROBLEMA COMPLESSO CHE VA CONDIVISO

Il convegno organizzato dall’associazione Pensare Futuro che si terrà venerdì 24 luglio alle ore 18 presso il Chiostro di Palazzo Caetani dal titolo “Isola pedonale … un valore aggiunto per la nostra città” riaccende il dibattito intorno alla proposta di trasformare Corso della Repubblica in una grande e permanente isola pedonale.

Invito al convegno

Invito al convegno

Sulla vicenda è intervenuto il Sindaco Antonello Merolla che ha ritenuto utile chiarire al riguardo alcune posizioni.
“Vengo da più parti sollecitato – ha detto il Primo cittadino – riguardo il convegno di venerdì prossimo sulla pedonalizzazione di Corso della Repubblica forse pensando che questo sia stato organizzato dal Sindaco o comunque dall’Amministrazione comunale. Si tratta, invece, di una iniziativa interamente organizzata e promossa da una neo costituita associazione locale alla quale va il plauso in quanto prevalentemente composta da giovani che si interessano della città e di come vivere i suoi spazi.
La trasformazione di Corso della Repubblica in isola pedonale è tuttavia una questione di grande rilevanza per la tutta la città. Per questo al riguardo ci deve essere un dibattito più ampio ed articolato che comprenda anche le posizioni degli operatori commerciali e si inserisca in un contesto commerciale di tutto il territorio urbano, dei flussi viari, del sistema dei parcheggi, ecc. Va, inoltre, tenuto conto che il nostro comune è stato inserito all’interno del finanziamento regionale per la trasformazione del corso principale della città in un centro commerciale naturale. Dunque il tema del Corso della Repubblica pedonale – conclude Merolla – è sicuramente di grande interesse ma anche di grande complessità che non può essere affrontato semplicisticamente con sostenitori o contrari ma deve essere il risultato di un confronto e dibattito ben più articolato”.

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11 risposte a CORSO DELLA REPUBBLICA ISOLA PEDONALE. MEROLLA:UN PROBLEMA COMPLESSO CHE VA CONDIVISO

  1. U79 ha detto:

    Che il comune abbia il dovere di mettere in atto tutte le misure necessarie a migliorare la situazione di TUTTI i commercianti del paese che governa è un punto di vista assolutamente condivisibile.
    Io penso che in questo senso si deve andare in due direzioni: favorire la ripresa industriale del paese (ma non incrementarla perché secondo me, se fossero tutte in salute, di industrie ne avremmo quasi troppe), e perseguire VERAMENTE una politica di valorizzazione turistica e culturale. Penso che proprio su quest’ultimo punto potrebbe esercitare la maggiore influenza il lavoro dei dirigenti comunali. A me sembra una sequenza logica molto semplice: crei attrazione ed una immagine turistico-culturale (ovviamente pubblicizzandola), quindi incentivi tutto ciò che ruota attorno, che si chiama ad esempio ristorazione e ricezione (alberghi), e, di conseguenza, crei aggregazione di potenziali consumatori. Li poi deve essere bravo il commerciante a, mi si perdoni l’immagine, creare una tela in cui attirare la clientela.
    I commercianti cisternesi però devono rendersi conto della situazione: le aziende a Cisterna (come altrove) chiudono perché, oltre ad essere spesso malgestite (vedi l’imprenditore che taglia il personale e gli stipendi dei dipendenti ma non rinuncia ad un centesimo del proprio guadagno), c’è una regressione economica di proporzioni che sono ben al di sopra dei confini comunali. Questo ovviamente si riflette sul potere di acquisto della popolazione: con tutto il rispetto parlando se devo fare qualche sacrificio pure per riuscire a fare un minimo di spesa, di sicuro la domenica non vado in pasticceria a prendere i dolcetti, come è giusto che sia questa è la prima cosa che sacrifico.
    La situazione è estremamente complessa e molto ci sarebbe da scrivere ma vorrei soffermarmi anche su quanto il commercio a Cisterna offre e su come lo offre. Io mi rifaccio sempre all’esempio di Velletri che si trova a pochi chilometri da noi e che ha una situazione parcheggi se possibile peggiore della nostra, con lo svantaggio di essere un saliscendi di vie piuttosto strette e normalmente con centro storico chiuso al traffico, soprattutto nei giorni festivi. Li è sempre pieno di gente per le strade e nei negozi c’è sempre gente che compra. Perché? Da un lato ci sono i veliterni che cmq mediamente sono più agiati di noi, dall’altro ci sono però i commercianti che offrono un prodotto migliore (si può anche analizzare il rapporto causa-effetto che questo comporta).
    Se ci si mette ad osservare il Corso della Repubblica secondo me possono emergere molti spunti di riflessione. Ci sono negozi che non investono nel rinnovamento della propria immagine (es. la Ferramenta di fronte alla Baffona, Eros, Emporio Castagnacci, il market Carturan, il supermercato SIZA). Ci sono bar che dovrebbero fare il salto di qualità per la loro posizione strategica e puntare a conquistare i giovani che rappresentano una fetta di mercato importante (gli aperitivi e le merende sulla falsa riga di Latina) e mi riferisco al Bar dello Sport (assolutamente sotto valorizzato) e a quello accanto la ferramenta di cui sopra. C’è scarsa varietà di negozi: a Latina ad esempio c’è un negozio di fumetti in piazza del Popolo, a Cisterna è nascosto dietro le suore; qui l’unico negozio di musica che abbiamo in centro è Universal Music, un buchetto uguale a se stesso dagli anni ’80(!!!); non vedo gallerie d’arte (Velletri, Latina, Nettuno ed Anzio se non sbaglio ne hanno almeno una ciascuna); se non erro non c’è un negozio etnico; non c’è un negozio specializzato in prodotti locali; la qualità media dei negozi che vendono articoli per la casa non è del livello di Latina o Velletri, idem quelli di biancheria per la casa e personale. C’è un supermercato, che sceglie l’ingresso non nella via principale, Corso della Repubblica, ma dietro nella via laterale piccola e stretta, geniale. Ci sono imprenditori che investono milioni in costruzioni residenziali e nemmeno uno che costruisce un multisala (ragazzi questo sarebbe un investimento a bassissimo rischio in una città che non ha concorrenti e possiede un potenziale bacino di utenza non indifferente). Nell’ex Locatelli costruiranno palazzi, nella zona attorno all’ex Capannelle costruiranno palazzi, nell’area dismessa nei pressi di Collina dei Pini nessuno investe o vuole investire; però un cinema no a quello nessuno ci pensa. C’è in pratica una sola fotocopisteria (fronte BNL). Poi però vedi che ci sono decine (DECINE) di agenzie immobiliari, una delle quali occupa l’assurda posizione tra La Galleria del Giocattolo e la libreria Orsini. Non c’è un fast-food ed il livello medio delle pizzerie del corso cisternese si è abbassato negli anni, solo che lavorano comunque perché alternative non ce ne sono, a meno che non si abbandoni la via principale. C’è in pratica solo un pub, l’unica enoteca è quella di Carturan (ne aprisse un’altra faticherebbe poco a levargli clientela). In centro non ci sono ristoranti (neanche uno!!! il più vicino e degno di nota è il mitico Jonathan vicino alla stazione che però a cena non apre). Non ci sono negozi di oggetti di design ne di videogame, di modellismo, di collezionismo.
    Ok mi fermo qui, potrei continuare per ore a scrivere, allungando un papiro già lungo di per se. Questo era per dire che è giusto chiedere aiuto al comune ma più giusto sarebbe farsi un esame di coscienza e rimboccarsi seriamente le maniche invece di vivacchiare e sopravvivere, cosa che non vedo e mai ho visto.

  2. associazione pasticceri cisterna ha detto:

    crediamo che in passato sono stati fatti troppi sbagli, non accettiamo quindi che si continui a sbagliare, è mancata la capacità o la volontà di intraprendere un percorso costruttivo,di proporre progetti o programmi condivisi dalla cittadinanza, in parte resa miope su tutto ciò che ci è stato tolto, penso che stiamo in “lieve” ritardo in merito a decisioni così importanti come quella della realizzazione dell’isola pedonale. Forse trenta anni fà era possibile realizzare questo progetto, quando avevamo tre cinema, quando avevamo tre alberghi,quando avevamo fabbriche importanti, quando avevamo più abitanti al centro del paese, quando avevamo le fiere, quando avevamo più commercio. Era forse quello il momento più adatto per porre la ciliegina sulla torta. Ma oggi, in un momento così difficile per il commercio questa idea dell’isola pedonale, non è per noi una boccata di ossigeno, anzi, In questo modo rischiamo veramente di mettere la torta sulla ciliegina. Cisterna ha problemi più grandi e prioritari da risolvere, non sono le bancarelle o i mercatini che fanno diventare città un paese, ma lo erano certamente quelle strutture dalle quali anno dopo anno ne siamo stati privati. E’ per questi importanti motivi che noi cittadini e commercianti di Cisterna temiamo che la tanto blasonata isola pedonale, oggi oggetto di dibattito di una neo associazione monotematica creata ad hoc e chi sa per quale altro importante motivo, creerà ulteriori danni a Cisterna e alle sue attività, con l’unico scopo di continuare a far morire il centro del paese. Facciamo appello al Sindaco, consigliando che sia ora necessaria una politica che valorizzi il commercio cittadino, è prioritario dare vita ad un osservatorio per il commercio, con finalità consultive e propositive in merito all’individuazione degli obiettivi di sviluppo, di valorizzazione del centro del paese e in particolare del centro storico, rendendolo vivo e vitale per chi lo abita e per chi lo visita, se non si interviene in tale direzione, si rischia di continuare verso lo spopolamento e lo svilimento della parte più bella ed importante di quello che era il nostro bel paese.

  3. kokokoko ha detto:

    sono d’accordo ed è bene che lo siano anche gli altri perche’ è solo cosi’ che si risolveranno i problemi da lei indetti!!

  4. U79 ha detto:

    L’esempio portato della sbarra è innegabilmente un’assurdità.
    Sull’insufficenza di parcheggi…beh dipende da che punto di vista la si vede.
    Innanzitutto se togliessimo dal centro cittadino tutte le automobili di coloro che potrebbero giungere a piedi, quindi distanti un raggio di 2Km, e per pigrizia non lo fanno di sicuro toglieremmo di mezzo un bel po’ di autoveicoli.
    Aggiungiamoci coloro che devono parcheggiare per forza a mezzo metro dalla loro destinazione (cioè il 100% delle automobili parcheggiate selvaggiamente ad esempio nell’intorno del Centrale/Camelot dopo le 20:30) ignorando i parcheggi di fronte al Pronto Soccorso, accanto Giovanni Cena, vicino la Posta, dietro all’ex convento di S. Antonio Abate,… Si toglierebbe un altro bel gruzzoletto di mezzi.
    Probabilmente però ne rimarrebbe ancora un tot, ed è per questo che io sono per l’affrontare la pedonalizzazione del centro urbano solo dopo il completamento di almeno uno dei costruendi parcheggi del centro nei siti dell’attuale piscina comunale (ex Consorzio Agrario) e dell’odierno ground zero (fronte palazzo dei servizi…a proposito a quando una stele per ricordare le migliaia di speranze defunte dei cittadini? incideteci anche la mia sotto lo pseudonimo U79).
    Per il momento come ho scritto e riscritto la pedonalizzazione totale del corso è una necessità nell’ottica di combattere il malcostume dei giovani autisti cisternesi nel posteggio anarchico serale.
    E poi si lavori sull’educazione specifica nei licei, la sera di fronte ai locali, implementando qualche mappa dei parcheggi di Cisterna da aggiungere alle sospirate contravvenzioni che questi incivili meritano (e sempre mi domando…se queste persone rimangono impunite, chi ce lo fa fare a rispettare le regole?!)

  5. Virghil ha detto:

    Perche’ porsi delle inutili domande ?

    Domande inutili , in quanto gia’ scontate sono le risposte !

    E’ ovvio che i costi per le riparazioni ( per lavori forse superficialmente controllati ) e il ripristino della pavimentazione sara’ tutta a carico degli onesti cittadini contribuenti .

    Non dimentichiamoci che cio’ , si e’ di recente verificato ( Dicembre 2008 ) con il ripristino ( utilizzando del volgare pavimento stampato in cemento ) della pavimentazione in largo S. Pellico e in largo Risorgimento .

    Ovviamente la ditta realizzatrice dei lavori , non pare che sia stata chiamata in causa .

    La pedonalizzazione urbana e’ una necessita’ ormai , anche in considerazione del progetto realizzato ad opera del docente di urbanistica prof Zagari . Progetto realizzato e concepito per una area ampliamente pedonale e non il contrario di quanto accade .

    Che non si inventino scuse tipo , spazi insufficienti per parcheggi automobili , in quanto molti spazi gia’ esistono pur non reclamandone la loro funzione , leggittimata da norme e regolamenti .

    E’ il caso ad esempio dello spazio commerciale , nell’area nord di Cisterna ( zona S. Antonio ) , dove ha sede la banca S. Paolo . Ebbene tale spazio dove e’ stata concessa una utilizzazione commerciale con obbligatorieta’ di creazione parcheggi ed aree verdi , E’ IN MANIERA ASSURDA UNO SPAZIO LIMITATO AD ORARIO REGOLATO DA UNA ANCORA PIU’ ASSURDA BARRA DI CHIUSURA !!!

    Se non sbaglio , tale area dovrebbe direttamente interessare il neo consigliere di maggioranza Lauri , eppure ancora non si spiegano le motivazioni di tali assurde scelte che di fatto vengono permesse .

    ….Potrebbe dirci qualcosa in merito , lo stesso sindaco magari ?

  6. Gabriele Paterlini ha detto:

    Ancor prima che vengano spese altre centinaia di migliaia di euro, a me piacerebbe sapere chi sono i responsabili di quello scempio rappresentato da quel breve, ma centralissimo tratto di strada APPIA che attraversa la ns. amata Cisterna.
    Anzi, di sapere i nomi dei responsabili me ne importa il dovuto, sempre che si adoperino per “sistemare” lo scempio.
    Parlo di un tratto di strada massacrato e rattoppato da pezze di asfalto su fondo di ciottoli!!!
    Un tratto di strada che con la pedonalizzazione del centro diverrebbe il manto calpestabile di migliaia di cittadini al giorno…..

    Senza entrare nel merito specifico della pedonalizzazione, discorso estremamente complesso da trattare su di un blog per via delle condizioni in cui versano le attuali infrastrutture che per quelle nuove la cui realizzazione si renderebbe assolutamente necessaria (riqualificazione della circonvallazione, parcheggi, ecc ecc..) per rendere fattibile il progetto, mi piacerebbe che chi di dovere andasse a bussare alla porta (e alla cassa…..) dei responsabili di quello scempio di cui sopra.
    Scempio costato una cifra che immagino abbia una coda di zeri non da poco!!!!!
    E adesso cosa farà il Comune? Sistemerà il fondo stradale a spese del Comune stesso, ergo della comunità Cisternese?
    Spero di no…..spero che ai responsabili di tale disastro venga imposto di farsi carico effettivo delle proprie responsabilità, di riparare, di pagare le opere di riqualificazione di una strada fatta e rifatta non più di 3-4 anni or sono e già nuovamente disastrata perché mal progettata o mal eseguita…. o entrambe le cose insieme!!!!
    Altro che infiltrazione d’acqua sottostanti…!!!
    Anche perché non penso si possa consegnare alla Cittadinanza un’isola pedonale con un fondo disastrato dove “inciamperebbe” anche un passeggino per neonati!!
    E questo non sarebbe che uno solo dei tanti “disastri” che andrebbero sistemati prima ancora di iniziare a parlare di pedonalizzazione.

    Ovviamente questo altri non è che il mio personalissimo ed opinabilissimo pensiero al riguardo. Spero con questo di non aver offeso nessuno, ma di aver almeno solleticato la coscienza di chi di dovere.

    Spero il Sindaco ed i suoi collaboratori riescano ad arrivare la dove la coscienza riesce inesorabilmente a tacere!!

    Cordiali saluti,
    Gabriele Paterlini

  7. Kraquele ha detto:

    Finalmente, tutti unanimi e d’accordo!!!!
    ai negozianti : ANDATE A VEDERE LE ALTRE REALTA’,

  8. Virghil ha detto:

    Non ho potuto partecipare al ” convegno ” sulla pedonalizzazione , pero’ come era facile prevedere , c’e’ subito stata quasi un’insurrezione da parte dei bottegai di Cisterna .

    Oggi , i bottegai di Cisterna , lamentano il calo delle vendite e le numerose difficolta’ della categoria . Senza alcun dubbio , le loro lamentele sono sicuramente veritiere ma, attribuire la crisi delle loro attivita’ al senso unico del Corso della Repubblica o peggio ancora vederlo aggravato da una possibile AREA PEDONALE e’ davvero assurdo .

    Anche considerando , le continue tolleranze nei confronti dei numerosi automobilisti che impunemente sostano ai margini del marciapiede ( occupandolo ) o in prossimita’ degli attraversamenti pedonali ( sostando perfino sulle striscie pedonali ) oppure facendo ricorso alla doppia fila .

    Piuttosto , dovrebbero rendersi conto della realta’ presente . Una zona deindustrializzata , con numerose persone ( e famiglie ) in cassa integrazione e familiari disoccupati , in una realta’ del genere e’ piu’ che logica la contrazione dei consumi .

    Guarda caso invece , alcuni negozi ( nonostante siano collocati sul corso ) reggono la crisi per via dei loro costi accessibili a tutti . E’ il caso dei negozi gestiti dai cittadini cinesi . Ebbene molti non li tollerano , fanno inoriddire la maggior parte delle persone , eppure entrando nei loro negozi il SALUTO CORDIALE E GENTILE non viene mai negato ( anche se si esce senza aver acquistato nulla ) ,…. in tutta sincerita’ si verifica altrettanto , nella maggior parte dei negozi cisternensi ?

    Pertanto sono assolutamente favorevole alla piu’ ampia pedonalizzazione urbana , da associare ad una seria riqualificazione del centro storico APPLICANDO LE ELEMENTARI NORME DEL CODICE STRADALE oggi del tutto ignorate , ….a cominciare dal “glorioso ” corpo dei vigili municipalizzati !!!

    Amici di Beppe Grillo – Cisterna di Latina

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    Benvenuti nel meetup gli amici di Beppe Grillo di Cisterna di LatinaL’idea di aprire questo meetup è nata dal desiderio di creare uno spazio dove democrazia, libertà di esp…

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  9. U79 ha detto:

    Ho letto l’opinione espressa da Di Mario in merito alla questione “Isola Pedonale” sul Territorio del 24 Luglio (vedere la rassega stampa dal sito del comunqe di Cisterna, per chi è interessato).
    Dice essenzialmente due cose:

    1. Prima di parlare di pedonalizzazione si deve sistemare la situazione dei parcheggi (auspicando che il comune riprenda possesso dei cantieri in tempi celeri). Sono daccordo, anche se ribadisco che a mio avviso la pedonalizzazione serale sarebbe un’ottima azione preventiva al parcheggio selvaggio “tacitamente autorizzato” in quella fascia oraria che oramai è una brutta costante.

    2. Prima di parlare di pedonalizzazione si deve anche completare il discorso di centro commerciale naturale del centro. E qui decisamente non sono daccordo perché l’eventuale pedonalizzazione deve a mio avviso essere parte integrante nel confronto su questo argomento.

    Riguardo alla resistenza opposta dai commercianti…io sono perplesso. Secondo me l’eliminazione del doppio senso di marcia c’entra molto relativamente con la diminuzione del giro di affari.
    Io considerei altri fattori. Primo fra tutti la qualità e l’attualità della merce esposta: in merito non posso non pensare ad esempio al caso di Velletri. Parliamo di una cittadina piena di sali e scendi, con il centro praticamente pedonalizzato e privo di parcheggi significativi. Eppure ci si vede sempre gente in giro per negozi. Perché? guardatevi le loro vetrine e quelle di Cisterna e fatevi da soli un’idea.
    Secondo fattore: l’eliminazione del doppio senso di marcia avvenne se non ricordo male attorno al 2001, anno della caduta delle torri gemelle. Che c’entra? Forse niente, ma non si può non constatare che da quel fatto l’economia internazionale ha sempre convissuto con un senso di insicurezza che s’è riflesso anche nel microsistema cisternese. (spero di non aver detto una castroneria avventurandomi in un campo che non è il mio).
    Aggiungerei inoltre l’apertura in tempi relativamente recenti di Aprilia 2, del Valmontone fashon district ed altre realtà commerciali che hanno ampliato la varietà dell’offerta e attirato gente anche da Cisterna.
    Rimane in ogni caso un argomento molto complesso e ci vorrà un confronto molto ampio per trovare una soluzione.

  10. U79 ha detto:

    Bel commento quello di Gruppo “Vivere la città”; credo che sia lo spirito di critica giusto e giusto il modo di esporre le idee.
    Sono assolutamente daccordo per il discorso concernente la distribuzione selvaggia di manifesti, secondo me occorre multare chi commissiona il manifesto perché la maggior parte delle persone in Italia recepisce il messaggio solo quando si comincia a metter mano nei loro portafogli (il che ha qualcosa di incivile non credete?).
    Quel che succede dopo le 21 (ma anche un po’ prima) lungo il Corso della Repubblica veramente vorrei che qualcuno ce lo spiegasse. Perchè questa grande tolleranza? I parcheggi ci sono: si vada a vedere quello di fronte al pronto soccorso, distante si e no un centinaio di metri dal Corso della Repubblica. Il grave ritardo della situazione dei crateri in centro (che, come noto, fornirebbere molti posti auto) incide in maniera pesantemente negativa non c’è dubbio e mi associo alla richiesta di un celere comunicato che ci informi circa lo stato dell’arte (c’è un privato interessato a rilevarli?) e le prospettive. Sottolineo: non si pretende la soluzione del problema entro domani bensì chiarezza e azioni atte alla risoluzione in tempi brevi; per “responsabilizzare i responsabili” io credo inoltre che occorrerebbe fare i nomi delle persone coinvolte e di quelle che in seno all’amministrazione comunale, perché qualcuno DEVE esserci, se ne stanno occupando.
    Tornando alla situazione selvaggia dalle 21 in poi, generata per lo più da giovani, la cui educazione in senso lato evidentemente è stata trascurata (per non parlare di quella stradale fornita dalle autoscuole cisternesi), io penso che l’unica soluzione (in assenza di rimozioni, di multe e di personale che le faccia) è chiudere il corso tutti i giorni dalle 18/19 al mattino seguente. Però senza mettere transenne: solo dei cartelli di divieto d’accesso corredati da indicazioni temporali. La pedonalizzazione “totale” non la vedo di buon occhio al momento.

  11. gionny ha detto:

    Sono passati quasi due mesi dalle votazioni che a gran voce hanno sancito la vittoria al Sindaco che ha fatto la sua campagna elettorale per i cittadini e la sua Città.Visto che il nostro nuovo Sindaco ha confermato in più occasioni ed anche in Consiglio Comunale nel giorno del Suo giuramento ,che è e sarà il Sindaco della gente ,vorremmo senza presunzione noi “GRUPPO VIVERE LA CITTA’ “fare alcune osservazioni che possono servire al miglioramento della nostra CTTA’.Una cosa la ometteremo perché la abbiamo appresa dai giornali,l’isola pedonale del Centro che ci vede molto favorevoli (noi anni fà quando alcune associazioni di venditori avrebbero voluto ripristinare sia circolazione che parcheggi nella Piazza IXX Marzo ,siamo usciti con alcuni articoli su quotidiani locali a sostegno dell’isola pedonale, cosa che non crediamo per volontà nostra ,ma per l’allora Sindaco è restata) perchè ci si è resi conto che il futuro è avere Città a misura d’uomo cioè Centri a bassa circolazione automobilistica se non pedonali, e per creare tali progetti (centri commerciali all’aperto da noi più volte citati) le Regioni mettono a disposizioni fondi per la ristrutturazione di attività commerciali. Bene si dirà che è molto semplice criticare e irresponsabile non fare proposte cosa che NOI non condividiamo, perché se si ascoltano le voci dei Cittadini di idee ne hanno, e crediamo che bisogna iniziare con piccole cose ma tangibili perché i grandi progetti in molti casi lo sono e lo resteranno, esempio il ridimensionamento della recinzione delle ormai aimè famose”BUCHE” sulle quali vorremmo con una comunicazione PUBBLICA avere notizie, e che dire di tutti quei manifesti pubblicitari affissi dovunque, quelli sotto il cavalcavia della rotonda della tangenziale sono una cosa orrenda come biglietto da visita per una CITTA’ (crediamo che la legge preveda delle sanzioni penali per le affissioni selvagge o no! Chi controlla? ) l’ educazione dei Cittadini nel rispetto delle regole, basti vedere cosa succede dopo le ore 21 che non è possibile per i pedoni poter più usufruire dei marciapiedi. Una cosa positiva, ma circoscritta solo in ambito Comunale è si il PREMIO CISTERNA che mette in luce le eccellenze contemporanee locali,ma bisognerebbe invece anche scavare nel passato con la riscoperta della nostra storia ed identità iniziando dai giovani e allora perché non cercare di suggerire ai docenti delle scuole dell’obbligo e non, visto che alcuni di loro scelgono un testo di letteratura al di fuori del programma,di inserire al suo posto un testo sulla storia del Territorio,ma nello specifico sulle origini e la storia di Cisterna ,questo potrebbe essere utile a farla rispettare e amare da noi Cittadini e renderla più presentabile ai nuovi che verranno viste le tante abitazioni che si stanno realizzando. Non sappiamo se queste nostre osservazioni siano condivise, ma pensiamo che per realizzarle serva solo la buona volontà, cosa che in questi giorni abbiamo sentito e ci è stato ripetuto in continuazione, bene NOI siamo vigili e pronti nelle critiche sia positive sia negative. Buon lavoro.

    “GRUPPO VIVERE LA CITTA’ “

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