Di Resta difende il Parco Nazionale del Circeo dalla richiesta di commissariamento di Cusani

“Atto grave e inammissibile. La Provincia farebbe bene a non delegittimare le istituzioni competenti per ruolo”
Il Parco è un ente complesso e articolato che necessita di soluzioni condivise
“Atto grave e inammissibile. La Provincia farebbe bene a non delegittimare le istituzioni competenti per ruolo”
Il Parco è un ente complesso e articolato che necessita di soluzioni condivise
“L’annunciata richiesta di commissariamento del Parco Nazionale del Circeo da parte del presidente della Provincia Armando Cusani, rappresenta un atto grave e inammissibile. Innanzitutto sul piano istituzionale – spiega il Consigliere regionale del Pd Domenico Di Resta, presidente della Commissione Sviluppo economico, Ricerca, Innovazione e Turismo – perché denuncia una concezione proprietaria delle istituzioni. Sembra infatti lontana anni luce dal modus operandi del Presidente Cusani l’idea che in un ente complesso e articolato come il Parco Nazionale del Circeo ci si confronti tra i vari livelli istituzionali cercando di giungere a soluzioni condivise. Sembra invece che l’unico atteggiamento concepito sia quello di subordinazione alle volontà politiche di una istituzione che peraltro, per le sue funzioni, non ha neppure un ruolo preminente all’interno del Parco.”

Armando Cusani_2008

Armando Cusani

“Sul piano del merito poi – continua Di Resta –, è chiara e dichiarata la volontà di procedere al commissariamento per l’atteggiamento del Parco relativo al progetto della Provincia sul Lago di Paola. Ebbene, riconfermiamo la nostra valutazione che quel progetto non può trovare una condivisione poiché, aldilà di alcuni aspetti di restauro e ripristino pure condivisibili, continua ad operare in un’ottica vecchia che rischia di arrecare ulteriori danni ambientali, e che non risolve, bensì aggrava, i problemi occupazionali.”
“L’amministrazione provinciale farebbe bene, uscendo dal suo arroccamento, a dare un serio contributo – incalza l’esponente pontino di maggioranza alla Pisana – perché possano andare avanti, in modo condiviso, altre proposte che meglio conciliano salvaguardia ambientale e sviluppo di nuove vocazioni produttive a cui la Regione Lazio ha dato già il suo contributo nei mesi scorsi e sulle quali, peraltro, si è manifestata una disponibilità seria al confronto anche da parte degli operatori privati. Disponibilità che la provincia farebbe bene a sostenere e raccogliere, invece di rilanciare nuove sfide che servono solo per la polemica politica, e non certo al territorio.”
“Più in generale, dall’attacco al Parco emerge una insofferenza per un’istituzione – ancora Domenico Di Resta – che, pur nel quadro di una valutazione critica alla quale non ci dobbiamo sottrarre, ha finalmente cercato di delineare in questi anni un progetto di sviluppo sostenibile per un’area che nel passato è stata oggetto di scempi edilizi ed ambientali. Un’area che ancora oggi, visti i dati dell’abusivismo edilizio, è un’area a rischio, per la quale serve dare forza e dignità alle istituzioni che possono operare un’azione di contrasto, e non invece svolgere un’azione di delegittimazione delle stesse.”
Una veduta del parco

Una veduta del parco

“La Regione Lazio – conclude il presidente della Commissione Turismo –, che è stata in prima fila in questi anni  per la tutela e la valorizzazione di questo luogo e che si sta impegnando in un serio progetto di riqualificazione e sviluppo, non permetterà che si ritorni a pagine negative che hanno già fatto pagare a questo straordinario territorio un prezzo troppo alto nel passato”.

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5 risposte a Di Resta difende il Parco Nazionale del Circeo dalla richiesta di commissariamento di Cusani

  1. Virghil ha detto:

    SETTEMBRE 2010

    Continuano le Le pagliacciate del presidente della provincia di Latina , Armando Cusani .

    Mentre in tutta Europa si prendono costantemente dei provvedimenti per la tutela del territorio , dell’ambiente e promuovendo aree protette e parchi naturali per frenare la speculazione edilizia ed il consumo di territorio i “nostri ” autorevoli rappresentanti della cricca locale e in particolar modo il presidente della provincia di Latina armando cusani , manifestano persino la loro contrarieta’ all’esistenza di parchi , come quello degli Ausoni istituito da poco tempo .

    La notizia potrebbe sembrare incredibile , mentre invece viene pietosamente confermata da una manifestazione organizzata con l’obiettivo di cancellare il PARCO DEI MONTI AUSONI E DEL LAGO DI FONDI!!!

    In prima linea,una bella fetta del centrodestra locale: dal presidente della provincia Armando Cusani, accompagnato dal consigliere regionale Giovanni Di Giorgi, insieme all’assessore provinciale alla Caccia e pesca Enrico Tiero .

    Assurde ,come c’era da aspettarsi , le argomentazioni del presidente della provincia armando cusani :
    «Il Parco è stato istituito, senza alcuna concertazione con gli enti locali, solo per dare lavoro per qualche settimana a diverse persone, che poi sono rimaste senza un’occupazione» .

    Fino a proporre l’abrogazione della Legge regionale del 4 dicembre 2008 numero 21, quella che ha istituito il Parco naturale regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi.

    A dirla tutta , La battaglia contro le aree protette è cominciata molto prima di oggi. Più precisamente dal 2006, quando la Provincia di Latina ed una società immobiliare ( la Saif Srl) videro respinto il proprio ricorso al Tar contro l’istituzione del monumento naturale di Fondi, voluto dall’allora presidente della Regione Marrazzo.
    Operazione che serviva a bloccare ogni opera edificatoria, rafforzato con la successiva istituzione del Parco, ente commissariato ad agosto 2010 dal presidente della Regione Renata Polverini ed affidato ad un uomo di comprovata fede ex Forza Italia, Federico Carnevale.

    In realtà, a ridosso del lago di Fondi, era pronta una vasta opera di cementificazione (300mila metri cubi per un fabbisogno abitativo di 5mila persone) a firma della società campana Saif srl. Questo, nonostante sentenze della magistratura abbiano portato proprio quest’anno all’abbattimento degli scheletri in cemento di una ventennale speculazione bloccata nella zona.

    http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_settembre_26/latina-no-parco-fondi-1703836081070.shtml

  2. Virghil ha detto:

    ……Incredibile !
    ….Incredibile ma vero !
    Sempre a proposito del lago di Paola .

    Il presidente della provincia di Latina armando cusani , non puo’ essere contraddetto ne’ tantomeno si possono ostacolare i suoi progetti !!!
    Anche se a bocciarli e’ il ministro dell’ambiente in persona !!!!

    Ora capisco come mai la compagnia dell’anello si estenda fino ai soci di Cisterna , e come mai quest’ultimi assumano lo stesso atteggiamento di arroganza e prepotenza ,….il loro maestro di riferimento e’ quello che occupa la poltrona in via Costa !

    Quella che segue e’ in “sintesi” la reazione del presidente armandino cusani del casato di Sperlonga , dopo la difesa a tutela ambientale del lago di Paola da parte del ministro dell’ambiente :

    «E’ inconcepibile che il Ministro dell’ambiente Prestigiacomo – dice CUSANI -pur di sostenere gli interessi dei privati esclude a priori quelli dei cittadini di Sabaudia e dell’intera provincia
    di Latina.».

    …..Eh certo , impedire la cementificazione e la navigazione di lusso nel lago di Paola , significa per l’impunito cusani ESCLUDERE GLI INTERESSI DEI CITTADINI DELL’INTERA PROVINCIA ( ???? ) .

    Aaaarggghhhh ! ……Che almeno ci forniscano a prezzi calmierati confezioni di maalox !!!

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  3. Virghil ha detto:

    La conferma di quanto ho scritto in precedenza , sulla ambigua gestione del lago di Paola e della sua indispensabile tutela ambientale , e’ giunta direttamente dal ministero dell’ambiente , che senza mezzi termini ha bocciato i piani di cusani e dei suoi compagni di merenda .

  4. Virghil ha detto:

    ….Ma come passano in fretta i periodi di vacanza !
    Talmente in fretta , che comunque ho dovuto rispolverare gli argomenti proposti da Giuseppe Belli ( GIMA ) .

    Ebbene , in risposta all’utente che si definisce ” nessuno ” , e’ indispensabile premettere che il lago di Paola ( il lago di Sabaudia ) e’ da considerare un delicato “sbocco ” con le acque e i flussi del mare con cui vengono alimentate le proprie acque .

    Pertanto qualsiasi forma di “antropizzazione ” diretta o indiretta , determina gravi forme di inquinamento e di disordine ambientale a carico dell’ecosistema ( flora fauna e ambiente ittico ) . Per affermare cio’ , non e’ necessario essere degli ESPERTI , e non e’ altrettanto necessario interpellare Piero Angela . E’ sufficiente avere il minimo buon senso .

    Quel minimo buon senso che sembra sia mancato alla provincia di Latina e in particolare al presidente a. cusani .
    Il lago di Paola , e’ sottoposto da sempre a dei rigorosi vincoli ambientali , che impediscono la navigazione a motore , la costruzione di manufatti in cemento sia in prossimita’ degli argini sia all’interno dell’area .

    La fonte normativa è il Testo di coordinamento delle norme tecniche di attuazione allegato al Piano Territoriale Paesistico numero 13, in cui all’articolo 28 si stabilisce il divieto che, come chiarito da una nota ministeriale,
    conferisce alle norme anche una valenza ambientale e
    quindi non solo paesaggistica.

    Tutto cio’ invece , in barba alle norme vigenti , e’ stato completamente ignorato dalla giunta cusani , che oltre a non impedire tali scempi , vorrebbe regolarizzare tali abusi (tramite condoni e sanatorie ) tutto in nome della speculazione economica , non di certo a favore del paesaggio e dell’ambiente .

    Diverse considerazioni in merito, sono state gia’ espresse sugli organi d’informazione locali . E in tutti i casi , con il conforto della legislazione vigente , dura e’ stata la condanna nei confronti della provincia .

    ….D’altronde l’impunita’ ai vertici della provincia , non rappresenta certo una novita’ !

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  5. nessuno ha detto:

    C’è qualcuno che voglia prendersi la briga di spiegare sinteticamente qual’è il “progetto” della provincia per il lago? Già l’idea del porto a Rio Martino meriterebbe di metter mano alla “pistola” ( in senso metaforico ovviamente ). Aspetto qualche intervento chiarificativo… Spero che a Cisterna ci sia qualche ambientalista informato.

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