UN CONSORZIO PER LA PROMOZIONE DEL NORD PONTINO DALL’AGRICOLTURA LO SVILUPPO TURISTICO-AMBIENTALE. PRESENTATO IL PROGETTO INTEGRATO TERRITORIALE (PIT)

Artena, Cisterna di Latina, Cori, Norma, Rocca Massima, Sermoneta si pongono ai nastri di partenza per un progetto unificato di sviluppo e valorizzazione del territorio.
Oggi i sindaci e rappresentanti dei sei comuni del nord pontino con l’aggiunta di Artena, porta dei Lepini, hanno illustrato alla stampa come intendono disegnare il futuro di questo territorio partendo da un’agricoltura multifunzionale passando per il turismo, la natura, la storia, il welfare innovativo, la mobilità lenta.
Un’iniziativa articolata ed aperta e che vede i sei comuni già protagonisti in ambito regionale essendo questo il primo e più avanzato studio che risponde ai requisiti per concorrere al bando regionale nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale del Lazio.
Aperto alla partecipazione di altri territori contermini ed a soggetti privati, il progetto integrato sarà un mezzo di semplificazione amministrativa e tecnico-operativa a disposizione di tutti i cittadini, ad iniziare dagli agricoltori e di tutti gli altri operatori di attività compatibili nel mondo rurale.
Facendo leva sulle caratteristiche geografiche dell’ambito interessato, “territorio snodo” tra area metropolitana romana, Agro Pontino, Valle del Sacco ed entroterra collinare montano, la progettazione integrata si propone come strumento utile a mettere a sistema risorse e vocazioni territoriali già presenti, moltiplicarne le potenzialità e aggiungerne di nuove.
In sintesi, gli obiettivi del P.I.T. sono quelli di fronteggiare la crisi attuale o potenziale del sistema agricolo produttivo per ridurre i rischi incombenti di trasformazione territoriale incontrollata; mantenere e migliorare le qualità paesaggistiche, ambientali e di identità storico-culturale del territorio e dei suoi abitanti; ricostruire o costruire reti e sistemi di connessione ecobiologica e di mobilità lenta, anche attraverso l’implementazione e la gestione coordinata del trasporto pubblico locale con impiego anche di mezzi innovativi e non inquinanti; migliorare e rafforzare l’offerta turistico-ricettiva e ludico-ricreativa, sostenendo le infrastrutture a favore di tali attività, i servizi di commercializzazione e l’iniziativa delle imprese agricole ed extra agricole; sostenere l’utilizzo di tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché lo sviluppo delle iniziative di promozione dell’area d’intervento; riqualificare i borghi rurali, valorizzando il patrimonio immobiliare di valore storico e architettonico e realizzando e/o ripristinando le infrastrutture essenziali; qualificare il capitale umano; sostenere la diffusione di sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili; favorire l’integrazione socio-culturale e funzionale tra dimensioni rurali e urbane, anche attraverso la realizzazione di una nuova rete di servizi di natura socio-assistenziale e sanitaria.
Otto, finora, i progetti messi in campo come punto di partenza. Si va da “Le strade nel paesaggio” cioè percorsi panoramici attrezzati, alla protezione ed estensione di mobilità lenta con l’utilizzo di percorsi esistenti (pista ciclo-pedonale, ippovia, idrovia), dal completamento, restauro e risanamento conservativo di Palazzo Caetani per l’insediamento del laboratorio di ricerca universitaria sull’agricoltura di precisione, alla riapertura della strada di collegamento via del Monsignore tra Cori e Cisterna,  dall’impianto di microgenerazione alimentata da fonte solare ed eolico integrato nell’architettura di edifici in aree rurali, allo sportello unico territoriale per il turismo fino al pulmino elettrico multimediale con conoscitore del territorio per visite guidate.
A questi progetti-guida se ne potranno aggiungere altri sia pubblici ma soprattutto proposti da enti privati come aziende agricole, società di servizi ecc.
Lanciata dal Sindaco di Cisterna, Antonello Merolla, anche l’ipotesi di un “consorzio” dei comuni coinvolti al fine di ragionare sullo sviluppo, valorizzazione e promozione del territorio non più in senso campanilistico ma in una logica di distretto e di sinergia.
Le proposte pubbliche e private per il Progetto Integrato Territoriale dovranno giungere entro il prossimo 14 agosto, data di presentazione alla Regione, presso il Comune di Rocca Massima, ente eletto capofila.
Artena, Cisterna di Latina, Cori, Norma, Rocca Massima, Sermoneta si pongono ai nastri di partenza per un progetto unificato di sviluppo e valorizzazione del territorio.
Oggi i sindaci e rappresentanti dei sei comuni del nord pontino con l’aggiunta di Artena, porta dei Lepini, hanno illustrato alla stampa come intendono disegnare il futuro di questo territorio partendo da un’agricoltura multifunzionale passando per il turismo, la natura, la storia, il welfare innovativo, la mobilità lenta.
Un’iniziativa articolata ed aperta e che vede i sei comuni già protagonisti in ambito regionale essendo questo il primo e più avanzato studio che risponde ai requisiti per concorrere al bando regionale nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale del Lazio.
Aperto alla partecipazione di altri territori contermini ed a soggetti privati, il progetto integrato sarà un mezzo di semplificazione amministrativa e tecnico-operativa a disposizione di tutti i cittadini, ad iniziare dagli agricoltori e di tutti gli altri operatori di attività compatibili nel mondo rurale.
Facendo leva sulle caratteristiche geografiche dell’ambito interessato, “territorio snodo” tra area metropolitana romana, Agro Pontino, Valle del Sacco ed entroterra collinare montano, la progettazione integrata si propone come strumento utile a mettere a sistema risorse e vocazioni territoriali già presenti, moltiplicarne le potenzialità e aggiungerne di nuove.
In sintesi, gli obiettivi del P.I.T. sono quelli di fronteggiare la crisi attuale o potenziale del sistema agricolo produttivo per ridurre i rischi incombenti di trasformazione territoriale incontrollata; mantenere e migliorare le qualità paesaggistiche, ambientali e di identità storico-culturale del territorio e dei suoi abitanti; ricostruire o costruire reti e sistemi di connessione ecobiologica e di mobilità lenta, anche attraverso l’implementazione e la gestione coordinata del trasporto pubblico locale con impiego anche di mezzi innovativi e non inquinanti; migliorare e rafforzare l’offerta turistico-ricettiva e ludico-ricreativa, sostenendo le infrastrutture a favore di tali attività, i servizi di commercializzazione e l’iniziativa delle imprese agricole ed extra agricole; sostenere l’utilizzo di tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché lo sviluppo delle iniziative di promozione dell’area d’intervento; riqualificare i borghi rurali, valorizzando il patrimonio immobiliare di valore storico e architettonico e realizzando e/o ripristinando le infrastrutture essenziali; qualificare il capitale umano; sostenere la diffusione di sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili; favorire l’integrazione socio-culturale e funzionale tra dimensioni rurali e urbane, anche attraverso la realizzazione di una nuova rete di servizi di natura socio-assistenziale e sanitaria.
Otto, finora, i progetti messi in campo come punto di partenza. Si va da “Le strade nel paesaggio” cioè percorsi panoramici attrezzati, alla protezione ed estensione di mobilità lenta con l’utilizzo di percorsi esistenti (pista ciclo-pedonale, ippovia, idrovia), dal completamento, restauro e risanamento conservativo di Palazzo Caetani per l’insediamento del laboratorio di ricerca universitaria sull’agricoltura di precisione, alla riapertura della strada di collegamento via del Monsignore tra Cori e Cisterna,  dall’impianto di microgenerazione alimentata da fonte solare ed eolico integrato nell’architettura di edifici in aree rurali, allo sportello unico territoriale per il turismo fino al pulmino elettrico multimediale con conoscitore del territorio per visite guidate.
A questi progetti-guida se ne potranno aggiungere altri sia pubblici ma soprattutto proposti da enti privati come aziende agricole, società di servizi ecc.
Lanciata dal Sindaco di Cisterna, Antonello Merolla, anche l’ipotesi di un “consorzio” dei comuni coinvolti al fine di ragionare sullo sviluppo, valorizzazione e promozione del territorio non più in senso campanilistico ma in una logica di distretto e di sinergia.
Le proposte pubbliche e private per il Progetto Integrato Territoriale dovranno giungere entro il prossimo 14 agosto, data di presentazione alla Regione, presso il Comune di Rocca Massima, ente eletto capofila.
Artena, Cisterna di Latina, Cori, Norma, Rocca Massima, Sermoneta si pongono ai nastri di partenza per un progetto unificato di sviluppo e valorizzazione del territorio.
Oggi i sindaci e rappresentanti dei sei comuni del nord pontino con l’aggiunta di Artena, porta dei Lepini, hanno illustrato alla stampa come intendono disegnare il futuro di questo territorio partendo da un’agricoltura multifunzionale passando per il turismo, la natura, la storia, il welfare innovativo, la mobilità lenta.
Un’iniziativa articolata ed aperta e che vede i sei comuni già protagonisti in ambito regionale essendo questo il primo e più avanzato studio che risponde ai requisiti per concorrere al bando regionale nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale del Lazio.

da sx: Cassetti, Bellotto, Muzzupappa

da sx: Cassetti, Bellotto, Muzzupappa

Aperto alla partecipazione di altri territori ed a soggetti privati, il progetto integrato sarà un mezzo di semplificazione amministrativa e tecnico-operativa a disposizione di tutti i cittadini, ad iniziare dagli agricoltori e di tutti gli altri operatori di attività compatibili nel mondo rurale.
Facendo leva sulle caratteristiche geografiche dell’ambito interessato, “territorio snodo” tra area metropolitana romana, Agro Pontino, Valle del Sacco ed entroterra collinare montano, la progettazione integrata si propone come strumento utile a mettere a sistema risorse e vocazioni territoriali già presenti, moltiplicarne le potenzialità e aggiungerne di nuove.
In sintesi, gli obiettivi del P.I.T. sono quelli di fronteggiare la crisi attuale o potenziale del sistema agricolo produttivo per ridurre i rischi incombenti di trasformazione territoriale incontrollata; mantenere e migliorare le qualità paesaggistiche, ambientali e di identità storico-culturale del territorio e dei suoi abitanti; ricostruire o costruire reti e sistemi di connessione ecobiologica e di mobilità lenta, anche attraverso l’implementazione e la gestione coordinata del trasporto pubblico locale con impiego anche di mezzi innovativi e non inquinanti; migliorare e rafforzare l’offerta turistico-ricettiva e ludico-ricreativa, sostenendo le infrastrutture a favore di tali attività, i servizi di commercializzazione e l’iniziativa delle imprese agricole ed extra agricole; sostenere l’utilizzo di tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché lo sviluppo delle iniziative di promozione dell’area d’intervento; riqualificare i borghi rurali, valorizzando il patrimonio immobiliare di valore storico e architettonico e realizzando e/o ripristinando le infrastrutture essenziali; qualificare il capitale umano; sostenere la diffusione di sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili; favorire l’integrazione socio-culturale e funzionale tra dimensioni rurali e urbane, anche attraverso la realizzazione di una nuova rete di servizi di natura socio-assistenziale e sanitaria.

presentazione del PIT-Sindaci in aula

presentazione del PIT-Sindaci in aula

Otto, finora, i progetti messi in campo come punto di partenza. Si va da “Le strade nel paesaggio” cioè percorsi panoramici attrezzati, alla protezione ed estensione di mobilità lenta con l’utilizzo di percorsi esistenti (pista ciclo-pedonale, ippovia, idrovia), dal completamento, restauro e risanamento conservativo di Palazzo Caetani per l’insediamento del laboratorio di ricerca universitaria sull’agricoltura di precisione, alla riapertura della strada di collegamento via del Monsignore tra Cori e Cisterna,  dall’impianto di microgenerazione alimentata da fonte solare ed eolico integrato nell’architettura di edifici in aree rurali, allo sportello unico territoriale per il turismo fino al pulmino elettrico multimediale con conoscitore del territorio per visite guidate.
A questi progetti-guida se ne potranno aggiungere altri sia pubblici ma soprattutto proposti da enti privati come aziende agricole, società di servizi ecc.
Lanciata dal Sindaco di Cisterna, Antonello Merolla, anche l’ipotesi di un “consorzio” dei comuni coinvolti al fine di ragionare sullo sviluppo, valorizzazione e promozione del territorio non più in senso campanilistico ma in una logica di distretto e di sinergia.
Le proposte pubbliche e private per il Progetto Integrato Territoriale dovranno giungere entro il prossimo 14 agosto, data di presentazione alla Regione, presso il Comune di Rocca Massima, ente eletto capofila.
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  1. nessuno ha detto:

    Spesso questi progetti presentati con parole d’ordine accattivanti nascondono solo sperpero di denaro pubblico, spillato di volta in volta dalla provincia, dalla regione o da altri soggetti pubblici. Ma visto che si parla, tra l’altro di “mobilità lenta” lancio una proposta: no alla bretella Cisterna-Valmontone ed al raddoppio della Pontina. Servono solo da intasare la pianura, già congestionata, a spopolare i comuni montani che invece dovrebbero chiedere il miglioramento della viabilità esistente e la cablatura dei loro territori visto che nella società informatizzata e dei servizi viaggiano le notizie e non le persone/merci. PARLIAMONE!!!

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