Il pacchetto sicurezza diventa legge. Sì alle ronde, la clandestinità è reato

ROMA – Si potranno organizzare le ronde; diventa reato l’immigrazione clandestina. Da oggi il ddl sicurezza è legge dello Stato.
L’ok definitivo del Senato è giunto in tarda mattinata con il voto di fiducia: 157 favorevoli tra PdL, Lega Nord e MpA; 124 no; 3 astenuti. Plaude la maggioranza (“Una legge per gli italiani”, ha detto Maurizio Gasparri); forti le critiche sollevate dall’opposizione (“E’ un danno per il paese”, è stato il commento di Dario Franceschini, segretario Pd), e dal Vaticano: “Basta criminalizzare gli stranieri. E’ una norma che porterà dolore”.

Inasprite pene per gli immigrati. Dopo un lungo braccio di ferro con l’opposizione, la nuova legge impone un giro di vite sugli immigrati irregolari che da oggi rischieranno il processo. La permanenza nei Centri di identificazione temporanea per verificare la provenienza dei migranti potrà toccare i 18 mesi (finora il limite era di 60 giorni). Una pena fino a tre anni di carcere è prevista per chi affitta case o locali ai clandestini.

Le ronde. Potranno collaborare con le forze dell’ordine le associazioni di cittadini organizzate in ronde. Le associazioni saranno iscritte in un apposito elenco a cura del prefetto. Sarà un decreto del ministro dell’Interno a disciplinare i requisiti necessari, ma fin d’ora il governo ha assicurato che le ronde non saranno armate.

Norme anti-racket. Vengono inoltre ripristinati i poteri del procuratore nazionale antimafia e inasprito il 41-bis sulla detenzione dei boss mafiosi. Rispetto ad una stesura precedente, torna l’obbligo per gli imprenditori di denunciare i tentativi di racket, pena l’esclusione dalle gare d’appalto che scatta anche quando la richiesta del pizzo emerga dalle risultanze di un rinvio a giudizio.

Ritorna il reato di oltraggio. Aggravanti per i reati commessi su anziani e disabili; introdotte norme più severe contro i graffitari e contro coloro che impiegano bambini per l’accattonaggio. Ritorna ad essere penalmente rilevante il reato di oltraggio a pubblico ufficiale.

I complimenti del centrodestra. “Una legge per gli italiani”, ha detto Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Pdl. Soddisfatto anche il ministro dell’Interno Roberto Maroni, “padre politico” del provvedimento: “E’ un passo in avanti molto importante per garantire la sicurezza ai cittadini. Non è un provvedimento

Le critiche di Franceschini
. Ma dall’opposizione si alza dura la protesta. “E’ il prezzo che il governo paga alla Lega ed è un danno per il Paese. Indebolisce l’immagine già lesionata dell’Italia.”, ha detto Dario Franceschini, segretario del Pd. “Nessuna risorsa in più è destinata alle forze di polizia mentre passano provvedimenti come il reato di clandestinità che rischia di ingolfare il lavoro dei magistrati e di riempire le carceri senza essere un concreto intralcio alla criminalità che sfrutta l’immigrazione clandestina”. E i parlamentari dell’Italia dei Valori hanno alzato in aula cartelli con scritto: “I veri clandestini siete voi. Governo: clandestino del diritto”.

Critico anche il Vaticano. Il presidente del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti, monsignor Antonio Maria Veglio, ha scritto: “I migranti hanno il diritto di bussare alle nostre porte. Basta demonizzare e criminalizzare il forestiero. L’arrivo dei migranti non è certo un pericolo. Sbagliato trincerarsi dentro le proprie mura”. Gli fa eco il segretario del pontificio Consiglio, monsignor Agostino Marchetto: “La nuova legge porterà “molti dolori e difficoltà agli immigrati”.
E dal forum del Terzo settore, il portavoce Andrea Olivero avverte che la legge è “un’ulteriore chiusura a quel dialogo tanto auspicato tra istituzioni e società civile”.

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street reporter
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6 risposte a Il pacchetto sicurezza diventa legge. Sì alle ronde, la clandestinità è reato

  1. U79 ha detto:

    Dimenticavo…chi chiede asilo politico (ed in situazioni come quelle enunciate difficilmente se lo vede negato)…non ha nulla di cui preoccuparsi in merito ad una possibile accusa di clandestinità.

  2. U79 ha detto:

    Ribadisco e sottoscrivo quanto ho precedentemente scritto (insomma sono daccordo con me stesso). Consapevole delle motivazioni che spingono molti di loro, non è giusto che la situazione l’affrontiamo da soli: come accoglienza, come costi, come rischi annessi e connessi. Il Mediterraneo non è solo Italia e, soprattutto, l’Italia non è un paese ricco, anzi è pieno di gente che si lamenta che mancano fondi per questo o per quello. Poi di belle chiacchiere ci possiamo riempire facilmente la bocca tutti.

  3. Virghil ha detto:

    U79 scrive :

    ” C’è si il dovere di aiutare i migranti, esempio non casuale i barconi che si trovano in gravi difficoltà, ma lo stato deve esercitare il sacrosanto diritto di stabilire con che criterio si può entrare (ad esempio la certezza di un posto di lavoro) o meno. cosa facciamo? ”

    ….. Intanto e’ necessario ricordare che molte persone , fuggono da paesi governati da feroci e saguinarie dittature,…Angola , Liberia , Congo , Eritrea , Ciad , Togo , ecc . Attualmente in tutto il mondo vi sono 27 dittature riconosciute internazionalmente dove vengono compiuti orribili crimini di guerra e genocidi .

    Spesso tali persone ancor prima che dalla poverta’ , fuggono dalle possibili ritorsioni ( terribili torture ) a loro carico . Sono infatti da considerare rifugiati politici .

    Rispedirli nei propri paesi significherebbe solo una cosa …. .

    Se ancora vogliamo definirci un paese civile , tale provvedimento e’ in evidente contrasto con i piu’ elementari diritti umani ( Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo ) .

    EUROPA – Attività dell’Unione europea – Diritti umani
    http://europa.eu/pol/rights/index_it.htm

  4. Virghil ha detto:

    Immigrati: anno ’97, il premier stava all’opposizione: “Italia, tradizione solidale e accogliente” .

    In questo video il premier dell’impunita’ ad personam , tra lacrime ( di caimano ) e commozione esprime il proprio sdegno .

    http://tv.repubblica.it/piu-votati/settimana/quando-berlusconi-piangeva/34700?video

    …..O forse , anche in tale occasione e’ stato frainteso ?

  5. U79 ha detto:

    Quante parole infarcite di ipocrisia e bigottismo…non saranno gli immigrati a patire dolori e difficoltà, ma i se tutto andrà come DEVE andare i clandestini, il che è ben diverso.
    C’è si il dovere di aiutare i migranti, esempio non casuale i barconi che si trovano in gravi difficoltà, ma lo stato deve esercitare il sacrosanto diritto di stabilire con che criterio si può entrare (ad esempio la certezza di un posto di lavoro) o meno. cosa facciamo? Arriva il barcone, curiamo l’immigrato e lo mettiamo per strada…ma se l’immigrato non ha un posto di lavoro dove va? cosa fa? Diventa un altro disoccupato, un altro barbone, un altro disperato (più di quanto già non lo sia). Ed un disperato per sopravvivere può arrivare a derubare, prostituirsi, vendere senza licenza prodotti contraffatti, rubare. Oppure vogliamo dire che dobbiamo accogliere i migranti ed, una volta curati, dobbiamo dare loro una casa, un lavoro e perché no, anche pagargli le bollette; quando questo diritto non si riesce completamente a garantire neache ai cittadini italiani. Ci si lamenta che non si danno fondi alla polizia…ma se cominciassimo a risparmiare qualcuno dei molti euro che usiamo per i campi nomadi (dove vivono gli stanziali altro che nomadi) e per mantenere i disperati che arrivano qui? Meno clandestini può voler dire meno criminalità e quindi meno lavoro per le forze dell’ordine. Questa eventualità i ben pensanti l’hanno mai presa in conseiderazione?
    Cosa dovremmo fare ad esempio con una disperata che arriva senza un lavoro ne la prospettiva di averlo in Italia? Mah si accettiamola: così va ad occupare qualche marciapiede. Poi magari la leviamo dal marciapiede, la mettiamo in qualche centro di accoglienza e le diamo un lavoro, con i contributi pagati! Nel mentre c’è una madre di famiglia italiana che sta andando a lavare le scale in nero da una palazzina all’altra per 10ore al giorno.
    Due cose:
    1. Ci sia la certezza della pena perché, se in Italia si percepisce un senso di insicurezza verso la propria incolumità (a causa non solo degli stranieri sia bene inteso) la colpa è della morbidezza dell’approccio.
    2. La chiesa si tenga alla larga dalle leggi Italiane, consigli la retta via al suo popolo e si limiti ad analizzare oggettivamente quello che le accade attorno, perché se il forestiero ha il diritto di bussare alla porta, il padrone di casa ha il diritto di non aprirgli e, se ha il sospetto che il forestiero possa fare del male alla sua famiglia, ha anche il dovere.

  6. finalmente ha detto:

    era ora di un provvedimento del genere

    ” finalmente”

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