Convegno “Sanità e Innovazione”: delineato ad Aprilia il futuro della sanità

Grande successo in termini di partecipazione non solo di addetti ai lavori, quali medici di medicina generale, medici specialisti, tecnici informatici, ma anche dei cittadini interessati a conoscere come cambierà la sanità nel futuro, quello che si è registrato al convegno di martedì 30 giugno ad Aprilia sulla sanità elettronica o e-Healthcare, organizzato dalla società Consulting & Management Company e tenutosi presso la Casa di Cura Villa Silvana.
Il convegno si è aperto con i saluti introduttivi, dal direttore sanitario di Villa Silvana, Siro Simeoni, al presidente dell’Associazione Medica Apriliana, Aldo Pastore, al presidente dell’Ordine dei Medici di Latina, Giovanni Righetti ed infine quelli del neoeletto sindaco di Aprilia, Domenico D’Alessio.
L’intervento di Belardino Rossi, Direttore del Distretto unitario “Aprilia-Cisterna” della ASL di Latina, ha focalizzato l’attenzione sul nuovo ruolo e la sempre maggiore importanza che il Distretto sanitario sta assumendo nell’erogazione delle cure primarie e dell’assistenza territoriale: “La cura delle patologie croniche, l’assistenza domiciliare, l’integrazione tra servizi sanitari e servizi sociali e quella tra l’ospedale ed il territorio – ha spiegato Rossi – sono i nuovi compiti cui dovrà far fronte il Distretto, ma per poterli svolgere al meglio occorrono maggiori risorse e maggiori investimenti nella medicina territoriale, per fronteggiare le nuove sfide che il Distretto è chiamato ad affrontare come l’emergenza di cronicità, d’immigrazione, di disabilità, il maggior disagio sociale, acuito dalla crisi economica, che spesso sfocia nella tossicodipendenza, nell’abuso di alcol o nel disturbo psichico”. Così come si dovrà fare i conti con una popolazione che invecchia sempre più con malattie croniche e la necessità di doverla curare al proprio domicilio. “Queste sfide – gli ha fatto eco il Segretario generale della SIT Società Italiana di Telemedicina e sanità elettronica Giancarmine Russo – potranno essere affrontate meglio con un largo utilizzo delle nuove tecnologie messe a disposizione dal moderno ICT sanitario come la telemedicina e l’informatizzazione della sanità.”
Sono stati affrontati poi gli aspetti critici della mancanza di una legislazione in tema di costituzione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), come l’individuazione dei documentari sanitari che dovrà contenere il FSE, i tempi di conservazione minimi del Fascicolo, la definizione delle finalità specifiche per le quali potrà essere utilizzato il Fascicolo oltre la cura e la prevenzione del paziente. Tutti problemi aperti cui il legislatore e le istituzioni coinvolte dovranno dare una risposta nei prossimi anni, questo il messaggio di Fabio Di Resta specialista privacy e diritto delle nuove tecnologie, che ha analizzato le Linee Guida del Garante privacy sul Fascicolo, contenute nel recente provvedimento di marzo 2009, affrontando l’aspetto dell’accesso al Fascicolo stesso e dei principi cardine cui si dovrebbe ispirare anche la futura legislazione in materia: dal ruolo centrale della tutela della salute del paziente, all’autodeterminazione nella scelta della costituzione del Fascicolo Sanitario Elettronico, alla garanzia di adeguata prestazione sanitaria anche nel caso di rifiuto di costituzione dello stesso.
In questo contesto l’intervento del Consigliere giuridico del Garante privacy, Giuseppe Staglianò, che ha sottolineato l’estrema importanza del ruolo del Garante, che si è pronunciato su questi e altri temi spinosi della sanità, soffermandosi sull’aspetto più critico da risolvere, quale la duplicazione delle banche: una banca dati unica è più facile da proteggere anche ai fini dell’implementazione dei controllo accessi. Su un altro fronte è stato affermato che lo scontrino parlante da gennaio 2010 non dovrà riportare più dati sanitari, ma solo il codice di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC), è stato infine preannunciato che a breve uscirà anche un provvedimento del Garante sulla refertazione on line ovvero trasmissione on line degli esiti degli esami clinici di laboratorio.
Lorenzo Gonzales della Hewlett Packard, prima azienda al mondo per fatturato nell’information & communication technology, ha presentato il Framework HP, una soluzione tecnologica che potrà garantire una sanità elettronica sicura, flessibile e portare efficienza, appropriatezza e controllo della spesa sanitaria, una soluzione, questa, già implementata in progetti realizzati dalla multinazionale americana in alcuni dei maggiori ospedali italiani.
Giancarlo Stoppani, amministratore della Connect Informatica ha mostrato la soluzione che sta per essere implementata presso la Casa di Cura Villa Silvana di Aprilia, la “Cartella Clinica Digitale” risponde alla funzionalità di composizione dinamica,  condivisione e archiviazione dei documenti clinici, dove è previsto l’uso di smart card e marcatura temporale per il tracciamento delle attività di tutti gli operatori della struttura, oltre all’adozione degli standard di sicurezza richiesti per la realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico.
Corrado Giustozzi, uno tra i maggiori esperti italiani di sicurezza informatica e moderatore del convegno, ha accennato al contesto generale dei piani di e-government e al piano di digitalizzazione della PA, annunciato a gennaio scorso dal ministro Brunetta per la sanità che si pone l’obiettivo del il 2011.
Per dimostrare che tali enunciazioni sono già consolidate realtà, il Direttore dell’UOSD di Telemedicina dell’AO San Camillo-Forlanini di Roma e Vicepresidente della SIT Sergio Pillon, ha illustrato come attraverso la telemedicina, si possano efficacemente curare le ulcere cutanee degli arti inferiori, senza dover far spostare il paziente dalla propria abitazione, mentre l’altro Vicepresidente SIT Mario Costa, Presidente della Società Italiana Sistema 118, ha relazionato sul servizio di emergenza nazionale svolto dal 118, servizio in cui la telemedicina trova per ora la massima applicazione. Con speciali ambulanze infatti trasmettono l’elettrocardiogramma del paziente colpito da sospetto infarto direttamente al centro cardiologico di riferimento o di dispositivi palmari di tipo militare in grado di monitorare e trasmettere a distanza i dati vitali del paziente. L’utilizzo su vasta scala di queste tecnologie, per avere successo, necessita, oltre che di investimenti adeguati, di due fattori indispensabili: sicurezza e privacy dei dati sanitari e la formazione specifica degli operatori sanitari come ha sottolineato Francesco Amenta, Ordinario di Farmacia a Camerino, Direttore del Master in e-Health e Consigliere SIT.
Ha concluso i lavori Paola Monari del Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA), la quale ha sottolineato in particolare l’importanza della telemedicina e del teleconsulto per le postazioni remote e dislocate in diverse parti del mondo, che può garantire in tempi rapidi l’assistenza sanitaria soprattutto per le fasce più deboli.

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