7° FIT DANCE FESTIVAL – 3^ SERATA – VOGUE AND BAD

Già lo scorso anno ebbi modo di parlare di questa lunga esibizione (4 giorni) e pur apprezzando il livello dell’evento espressi un parere negativo in particolare sulla serata dedicata, mi sembra al “peccato ed alla trasgressione”. Sono due argomenti che mal si adattano, a mio avviso, in un ambito diciamo familiare e con ragazze minorenni sul palco.  Sono argomenti che è meglio far trattare a chi può trattarli.  E così scrissi in queste pagine. Lo spettacolo venne poi riproposto durante l’Estate Cisternese 2008 con alcuni cambiamenti ma sostanzialmente ancora nulla aveva a che fare con il peccato e con la trasgressione. Quel parere negativo mi viene ancora oggi quasi “rimproverato”.  Ed invece avrebbero dovuto ringraziarmi. Finalmente abbandonati i temi pruriginosi la brava Maria Grazia Angeletti ci ha proposto tre serate veramente belle e con una regia all’altezza. Molto bello “Vogue and Bad” dedicato a due icone pop, Madonna e Micheal Jackson recentemente scomparso. Come faccia l’Angeletti a gestire un così grande numero di ragazze è per me un mistero e per lei un onore  essere riuscita a farlo.  Aggiungo che la location di questa edizione, piazza XIX marzo, è risultata essere una scelta vincente.

L’ho fatto al termine del video che segue ma anche qui desidero ringraziare tutti coloro che hanno permesso la realizzazione dei tre clip. Tecnici, sicurezza, addetti al palco e soprattutto loro ” le bravissime e belle” ragazze che pazientemente mi hanno sopportato. Cerco di passare inosservato ma non sempre è possibile per motivi di “clic”. Grazie di nuovo a tutti e arrivederci al 2010.

Il video “A modo mio”  ha in due giorni conquistato 5 stelle su You Tube. Non capita spesso.  Ringrazio ma il merito non è solo mio.

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street reporter
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3 risposte a 7° FIT DANCE FESTIVAL – 3^ SERATA – VOGUE AND BAD

  1. U79 ha detto:

    Scusa Pisci’, ma è possibile che non si accetta mai una critica che sia una? Nessuno è mai disponibile ad accettare il consiglio e le considerazioni di qualcun altro.
    Io ho scritto varie cose e ne cito alcune:

    “E deve essere apprezzato l’impegno di ognuno, dei ragazzi sul palco prima di tutti che hanno fatto il possibile per fare spettacolo e rendere, a ragione, orgogliosi i tanti parenti accorsi a vederli.”

    “ma metto le mani avanti ribadendo il massimo rispetto verso tutti i ragazzi/e che hanno dato tutti loro stessi”

    “gli organizzatori, che non sono onnipotenti e non hanno il dono dell’ubiquità, non potevano monitorare la situazione”

    ” la manifestazione è bella ed importante per Cisterna e la Fitdance è una realtà che funziona perché gestita come una famiglia ed il business è una conseguenza di ciò, non il fine”

    Ma che devo scrivere di più per esprimere l’apprezzamento verso il lavoro che voi organizzatori avete profuso?
    Che ti costa leggere con oggettività quello che scrivo? La tua risposta piccata è dovuta ad una lettura superficiale di quanto ho scritto e lo sai perché?…Perchè non mi sono limitato a dire “bene, bravi, bis” ma ho aggiunto qualche consiglio ho provato a dare un contributo costruttivo.

    Io ero attorno le transenne e non ho provato ad entrare perché c’erano persone davanti a me che non vi riuscivano, parlo di fatti, non di sentito dire, di cose che ho visto con i miei occhi, non supposto. Ma non è che abbia scritto comunque “l’evento è un disastro perché le per due giorni non sono state aperte le transenne”. Anzi ho scritto:

    “Anche quest’anno giustamente è stato riservato uno spazio, delimitato da transenne, a sedere per i parenti degli allievi. Giusto visto i soldi che tirano fuori durante la stagione e per i costumi e gli accessori”.

    A Pisci’ ma te lo sei letto il mio commento oppure hai un cervello selettivo che ha concentrato la tua attenzione solo su 3 frasi? E daje su.

    Io credo di non dire una eresia affermando che ci sono allievi che esprimono l’eccellenza di una scuola e altri che, pur dando tutti loro stessi, non riescono a trasmettere le stesse emozioni (non è che dalla bottega di Cimabue siano usciti tutti Giotto). Si tratta di un fatto fisiologico, è normale ed avviene per ogni forma d’arte. Il pubblico, che non è composto di soli parenti che dicono “quella è mia figlia”, è più oggettivo. Ci sono stati dei cali di interesse che solo chi era TRA il pubblico e fuori dalle transenne ha potuto notare (credimi c’è gente sotto i cinquant’anni che ha chiuso gli occhi e non in preda ad un’estasi artistica).
    In tutto ciò io ho provato a fare una analisi e a fare una proposta costruttiva: perché non si prevede un momento di spettacolo con i migliori della scuola in modo da fornire un prodotto superiore? (tra l’altro credo che agli elementi in questione farebbe anche bene in termini di crescita)
    Io penso che sia da persona amica comportarsi in questo modo se poi te(/voi) sei di quelli che apprezza una persona solo se ti dice “bravi, siete sempre i milgiori, VVUMDB,…” oppure che piuttosto che subire una critica preferisce il silenzio, allora che vuoi che ti dica…scusa tanto.

    P.S.
    Come fatto altre volte su questo blog, non intendo dilungarmi in una polemica poco costruttiva e da cui non si esce vivi. E questo puzza tanto di essere uno di questi casi. Spero solo di aver chiarito quanto in precedenza espresso.

  2. piscitto ha detto:

    Vorrei capire in una scala da 1 a 10, la tua attesa per “grandi cose” che valore attribuisci, bisogna sottolineare che il tuo N° … è una tua opinione, per una bambina di 4 anni, per i suoi genitori, per noi organizzatori, per l’insegnante di danza, quello che per te potrebbe essere 1, per tutti noi ha un valore 10, quello che una bambina esprime sul palco e siamo convinti che è il massimo, per noi è sempre 10.
    Quello che abbiamo fatto a partire dalla pazienza e disponibilità dei genitori, dall’impegno e l’entusiasmo dei ragazzi, dalla voglia di fare e l’amore con cui abbiamo lavorato per organizzare l’evento non c’è posto per chi sminuisce il lavoro ed i sacrifici con una frase “ASPETTARSI GRANDI COSE”.

    Quello che chiami enorme calderone, per noi è entusiasmo, forza di volontà, sacrificio, passione, amore verso il fine comune, realizzare l’evento, non è da noi fare distinzioni di serie A e serie B, il giusto premio e il giudice è solo il palcoscenico.

    Quello che chiami spazio riservato, contiene n. 1200 posti a sedere, di cui circa 800-900 sedie sono state occupate dai parenti, le restanti erano aperte al pubblico, (premetto che questo è successo solo per 2 serate).
    La situazione è stata ben monitorata, abbiamo dato la possibilità alle persone presenti in piedi oltre le transenne di occupare le poltrone rimaste vuote, facendole defluire a gruppi da 4-6 persone, per non creare il caos dell’ammasso delle persone che corrono allo sbaraglio quando si aprono le transenne, abbiamo preferito lasciare le transenne chiuse per questo motivo.

    Si possono costruire grandi grattaceli, in sostanza occorre sapere di che materiale sono stati realizzati, paglia, ferro, mattoni, parlare è molto facile, criticare ancor di più, ma sono convinto e mi rendo conto che non è facile, per fare le cose ci vogliono i fatti.

  3. U79 ha detto:

    Bisogna prenderlo per quello che è: un grande saggio di fine corso, quindi non bisogna aspettarsi grandi cose.
    Ed in questi casi va data una possibilità a tutti, anche a chi non ha il “physique du role” o non ha raggiunto una sufficiente maturità tecnica o non ha proprio il senso del tempo o …
    E deve essere apprezzato l’impegno di ognuno, dei ragazzi sul palco prima di tutti che hanno fatto il possibile per fare spettacolo e rendere, a ragione, orgogliosi i tanti parenti accorsi a vederli.
    Premesso ciò, nell’enorme calderone esibitosi in piazza sono emersi dei ragazzi/e veramente interessanti e credo sarebbe interessante fare un vero spettacolo con le eccellenze della scuola. Un premio a chi può dare di più, a chi esprime qualcosa di più, a chi ha qualcosa di più. Ed un premio anche al pubblico che merita anche un vero show dopo aver assistito con entusiasmo e comprensione, a questo saggio nonostante dei picchi bassi, applaudendo tutti per il loro impegno.
    Sfortunatamente emergerà qualche ipocrita che risponderà duramente a questa mia proposta, pazienza, ma metto le mani avanti ribadendo il massimo rispetto verso tutti i ragazzi/e che hanno dato tutti loro stessi (e lo so perché la Fitdance la frequento da qualche anno come cliente e quindi ho la cognizione per commentare).
    Non pago della lunghezza del commento raggiunta a questo punto, aggiungo una nota. Anche quest’anno giustamente è stato riservato uno spazio, delimitato da transenne, a sedere per i parenti degli allievi. Gusto visto i soldi che tirano fuori durante la stagione e per i costumi e gli accessori. Anche quest’anno, a spettacolo inoltrato, le transenne sono rimaste chiuse non permettendo di occupare, a moltre persone in piedi, delle poltroncine rimaste vuote.So per certo che la cosa già l’anno scorso è stata fatta notare così come è evidente che gli organizzatori, che non sono onnipotenti e non hanno il dono dell’ubiquità, non potevano monitorare la situazione. Speriamo per la prossima occasione quindi perché la manifestazione è bella ed importante per Cisterna e la Fitdance è una realtà che funziona perché gestita come una famiglia ed il business è una conseguenza di ciò, non il fine, e questo aspetto, per chi come me ha avuto modo di frequentare più di qualche palestra (anche superiori dal punto di vista tecnico), non è un dettaglio.

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