La legge del bavaglio

di GIUSEPPE D’AVANZO

L’agenda delle priorità di Silvio Berlusconi continua ad essere ad personam. Quindi, che la ricreazione continui, con buona pace di Emma Marcegaglia. Sostegno alle imprese e a chi perde il lavoro? Possono attendere. Per la bisogna sono sufficienti, al premier, un paio di bubbole nel tempio di cartapesta di Porta a porta (4 giugno): “Oggi non c’è nessuno che perdendo il lavoro non venga aiutato dallo Stato. C’è la cassa integrazione per i precari, così come per i lavoratori a progetto”.

Il Cavaliere diventa meno fantasioso quando si muove nel suo interesse. Teme le intercettazioni (non si sa mai, con quel che combina al telefono) e paventa le cronache come il diavolo l’acqua santa. Si muove con molta concretezza, in questi casi. Prima notizia post-elettorale, dunque: il governo impone la fiducia alla Camera e oggi sarà legge il disegno che diminuisce l’efficacia delle investigazioni, cancella il dovere della cronaca, distrugge il diritto del cittadino di essere informato. Con buona pace (anche qui) della sicurezza dei cittadini di un Paese che forma il 10 per cento del prodotto interno lordo nelle pieghe del crimine, le investigazioni ne usciranno assottigliate, impoverite.

L’ascolto telefonico, ambientale, telematico da mezzo di ricerca della prova si trasforma in strumento di completamento e rafforzamento di una prova già acquisita. Un optional, per capirci. Un rosario di adempimenti, motivazioni, decisioni collegiali e nuovi carichi di lavoro diventeranno sabbia in un motore già arrugginito avvicinando la machina iustitiae al limite di saturazione che decreta l’impossibilità di celebrare il processo, un processo (appare sempre di più questo il cinico obiettivo “riformatore” del governo). Ancora. Soffocare in sessanta giorni il limite temporale degli ascolti (un’ulteriore stretta: si era parlato di tre mesi) “vanifica gli sforzi investigativi delle forze dell’ordine e degli uffici di procura”, come inutilmente ha avvertito il Consiglio superiore della magistratura.


Sistemata in questo modo l’attività d’indagine, il lavoro non poteva dirsi finito se anche l’informazione, il diritto/dovere di cronaca, non avesse pagato il suo prezzo. Con un tratto di penna la nuova legge estende il regime che oggi regola gli atti giudiziari coperti dal segreto anche agli atti non più coperti dal segreto “fino alla conclusioni delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare”. Prima di questo limite “sarà vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, della documentazione e degli atti delle conversazioni telefoniche anche se non più coperti dal segreto”.

Si potrà dire che si indaga su una clinica privata abitata da medici ossessionati dal denaro che operano i pazienti anche se non è necessario. Non si potrà dire qual è quell’inferno dei vivi e quanti e quali pasticci hanno organizzato accordandosi al telefono. Lo si potrà fare soltanto a udienza preliminare conclusa (forse). Con i tempi attuali della giustizia italiana dopo quattro o sei anni. In alcuni patologici casi, dopo dieci.

Addio al giornalismo come servizio al lettore e all’opinione pubblica. Addio alle cronache che consentono di osservare da vicino come funzionano i poteri, lo Stato, i controlli, le autorità, la società. È vero, in alcuni casi l’ostinazione a raccontare le opacità del potere ha convinto il giornalismo ad andare oltre i confini del codice penale violando il segreto. È il suo mestiere, in fondo, perché la libertà di stampa è nata nell’interesse dei governati e non dei governanti e quindi non c’è nessuna ragione decorosa per non pubblicare documenti che raccontano alla pubblica opinione – ricordate un governatore della Banca d’Italia? – come un’autorità di vigilanza protegge (o non protegge) il risparmio e il mercato.

Naturalmente violare la legge, anche se in nome di un dovere professionale, significa accettarne le conseguenze. È proprio sulle conseguenze di violazioni (finora comunemente accettate) che la legge del governo lascia cadere un maglio sulla libertà di stampa. I cronisti che violeranno la consegna del silenzio saranno sospesi per tre mesi dall’Ordine dei giornalisti (sarà questa la vera punizione) e subiranno una condanna penale da sei mesi a tre anni di carcere (che potrà trasformarsi in sanzione pecuniaria, però). Ma non è questo che conta davvero, mi pare. Che volete che sia una multa, se si è fatto un lavoro decente?

La trovata del governo che cambia radicalmente le regole del gioco è un’altra. È la punizione economica inflitta all’editore che, per ogni “omesso controllo”, potrà subire una sanzione pecuniaria (incarognita nell’ultimo testo) da 64.500 a 465mila euro. Come dire che a chi non tiene la bocca cucita su quel che sa – e che i lettori dovrebbero sapere – costerà milioni di euro all’anno la violazione della “consegna del silenzio”, cifre ragguardevoli e, in molti casi, insostenibili per un settore che non è in buona salute.

L’innovazione legislativa – l’abbiamo già scritto – sposta in modo subdolo e decisivo la linea del conflitto. Era esterna e impegnava alla luce del sole la redazione, l’autorità giudiziaria, i lettori. Diventa interna e vede a confronto, in una stanza chiusa, le redazioni e le proprietà editoriali. La trovata trasferisce il conflitto nel giornale. L’editore ha ora un suo interesse autonomo a far sì che il giornale non pubblichi più quelle cronache. Si portano così le proprietà a intervenire direttamente nei contenuti del lavoro redazionale. Le si sollecita, volente o nolente, a occuparsi della materia informativa vera e propria, sindacando gli atti dei giornalisti. Il governo, nel progetto inviato al Parlamento, pretende addirittura che l’editore debba adottare “misure idonee a favorire lo svolgimento dell’attività giornalistica nel rispetto della legge e a scoprire ed a eliminare tempestivamente situazioni di rischio”. È evidente che solo attraverso un controllo continuativo e molto interno dell’attività giornalistica è possibile “scoprire ed eliminare tempestivamente situazioni di rischio”. Di fatto, l’editore viene invitato a entrare nel lavoro giornalistico e a esprimere un sindacato a propria tutela.

Ecco dunque i frutti intossicati della legge che oggi sarà approvata, senza alcuna discussione, a Montecitorio: la magistratura avrà meno strumenti per proteggere il Paese dal crimine e gli individui dall’insicurezza quotidiana; si castigano i giornalisti che non tengono il becco chiuso anche se sanno come vanno le cose; si punisce l’editore spingendolo a mettere le mani nella fattura del giornale. E quel che conta di più, voi – cari lettori – non conoscerete più (se non a babbo morto) le storie che spiegano il Paese, i comportamenti degli uomini che lo governano, i dispositivi che decidono delle vostre stesse vite. Sono le nuove regole di una “ricreazione” che non finisce mai.

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14 risposte a La legge del bavaglio

  1. Virghil ha detto:

    MORTA LA LIBERTA’ E SEPPELLITA LA DEMOCRAZIA .

    10 Giugno 1924 –
    Data del rapimento e della barbara uccisione di Giacomo Matteotti . Un uomo scomodo al regime del tempo che non si lasciava di certo intimorire nel denunciare le atrocita’ del regime fascista e gli atti di violenza fascista contro gli oppositori.

    10 Giugno 2010 –
    Data verso il primo passo per l’approvazione definitiva di una legge liberticida e anticostituzionale .
    L’ennesima legge voluta dal sultano e dittatore contemporaneo da sempre allergico alla Costituzione alla legge e ai sui tribunali e alla democrazia .

    E’ stato inferto un colpo mortale alla libertà dei cittadini espropriati del diritto inalienabile di sapere .

    Tutto cio’ si e’ verificato nell’aula istituzionale dove la LIBERTA’ E LA DEMOCRAZIA si dovrebbe difendere nell’interesse di tutti i cittadini .

    E’ invece successo il contrario , in quell’aula si e’ proceduto con la tutela di pochi cittadini ( in particolare uno ) ignorando e calpestando la liberta’ e la democrazia nei confronti di tutti i cittadini .

    Proprio ieri in Italia un governo rappresentato da un sedicente liberale ha votato una legge liberticida , una legge che viene normalmente applicata in paesi come la Birmania o la Cina .

    ANCORA POSSIAMO DEFINIRE IL NOSTRO PAESE DEMOCRATICO ?

    Potremmo presto constatarlo , vedremo infatti se abbiamo ancora un capo dello Stato (che in teoria non dovrebbe firmare), una Corte costituzionale (che in teoria dovrebbe bocciare), una Costituzione (che in teoria tutelerebbe la libertà d’informazione e la legalità) e una libera stampa (che in teoria dovrebbe far disobbedienza civile).

    ITALIA unico paese dell’ UNIONE EUROPEA a democrazia e liberta’ limitata .

    Con l’approvazione di questa legge da regime , si impedira’ qualunque forma di informazione , anche il comune cittadino dovra’ astenersi dal fotografare ( anche con il semplice videofonono ) qualsiasi situazione che riterra’ anomala , il rischio sono ben 4 anni di carcere .

  2. Virghil ha detto:

    Premessa : nel mio curriculum , di certo non posso annoverare conoscenza della materia giuridica . Ne’ a maggior ragione posso definirmi giurista .

    Ad ogni modo , sarebbe bene almeno leggersi il testo del DDL , ormai legge n 1415 . Certo sono ben 32 pagine , ma la lettura consentirebbe almeno di individuare le assurdita’ presenti , pur non essendo dei fini giuristi .

    Il testo si puo’ leggere tramite quest’indirizzo , link ufficiale della Camera dei Deputati :
    http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0020231

    Dunque , intanto una legge che imponga delle regole restrittive alla stampa e’ di sicuro in contrasto con l’art. 21 della Costituzione “….La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. ” .

    Inoltre , SONO GIA’ ESISTENTI DELLE NORME .
    Allo stato attuale il codice già prevede delle cautele in tal senso. Infatti è previsto che tutte le intercettazioni vengono tenute in un registro presso il PM (precisamente presso la segreteria delle procure). Di questo registro hanno visione solo:
    1) il pm
    2) il gip
    3) gli avvocati difensori
    E insieme concordano quali sono le intercettazioni rilevanti, e quali invece da stralciare, perche’ non utili al processo, e dunque vietate. Tutto questo PRIMA che inizi il processo: cioè, prima che inizi l’udienza preliminare. Dove saranno prese in considerazione solo le intercettazioni utili per i reati che si stanno perseguendo, e non per il pettegolezzo da novella 2000 !

    Seppur con molta prudenza , mi pare che anche le intercettazioni siano da considerare ATTI PROCESSUALI , che diventano pubblici non solo quando inizia il processo, ma prima, e cioè quando ne’ vengono a conoscenza le parti , quando cioe’ finisce il segreto istruttorio. A tal proposito invito a leggere la considerazione dell’avv. Tomanelli , che rispetto a me avra’ senz’altro competenza in merito :
    http://www.difesadellinformazione.com/ultime_notizie/74/intercettazioni-solo-fumo-negli-occhi-la-tutela-della-privacy/

    Pertanto il rapporto causa-effetto che U79 non vede ,e’ invece molto ben visibile nonostante venga tirato in ballo il diritto alla privacy , sul caso moggi ( noto come CALCIOPOLI ) . Ebbene tali indagini furono condotte proprio grazie alla diffusione tramite stampa .

    Comunque , se proprio la privacy vuol essere tutelata , piuttosto che gli affari personali e truffaldini del presidente del consiglio e dei suoi compagni di merenda . Anziche’ fare ricorso all’ennesima legge ad personam , si sarebbe potuto stabilire il divieto ( per legge ) di pubblicare i nomi degli intercettati se non sono iscritti nel registro degli indagati.

    Mentre invece l’effetto sara’ ben altro !

  3. U79 ha detto:

    Mi dispiace non vedo il rapporto causa-effetto.
    A livello giornalistico, qui si parla di non diffondere un determinato tipo di notizie inerenti un processo/indagine in corso: ad esempio le intercettazioni. A me sembra una cosa opportuna: spesso sento parlare con dettaglio dello svolgimento delle indagini con tempistiche sbagliate. Quando ad esempio un servizio dice che la ricerca di un certo criminale si sta spostando in una determinata zona geografica, si favorisce il fuggiasco a scapito del lavoro delle forze dell’ordine (ed i giornalisti non si fanno il minimo problema in nome dello scoop è vero o no?). La verità è che le limitazioni sulla diffusione di informazioni sui media danneggia solo i media stessi, non il corso della giustizia. Se si diffondono i contenuti (normalmente parziali) di intercettazioni prima della conclusione di un certo iter, si indirizza l’opinione publica in una direzione. Per dire: verso la colpevolezza di un soggetto prima ancora che questi subisca una condanna. E se poi non c’è condanna?Un esempio molto leggero: la diffusione parziale delle intercettazioni a Moggi durante calciopoli. Il processo ancora non era neanche a metà che l’opinione pubblica aveva, sulla base non della totalità delle prove ma di una sola parte, espresso il giudizio. Poi, a livello sportivo la condanna c’è stata, ma a livello penale si sta rimettendo tutto in discussione…e se ci fossero assoluzioni? L’immagine dell’individuo è danneggiata per cosa? Per la “fretta” di mettere in la notizia in prima pagina?
    Io comunque ho la sensazione che l’indagine giornalistica (cioè il giornalista che fa ricerche per conto proprio non quello che pubblica i risultati di indagini delle forze dell’ordine) non ne esca intaccata. Il giornalismo di denuncia non mi sembra subisca un colpo, al limite quello di informazione pura che subisce dei ritardi.

  4. Virghil ha detto:

    ” C’è una cosa che mi chiedo, per mia ignoranza: questa legge impedisce di fare delle indagini giornalistiche? ”

    E’ uno degli scopi principali di questa legge porcata !
    L’altro e’ quello di frenare la Magistratura ( che altro non e’ che un covo di sovversivi comunisti ) .

    ….Omissis ” …“fino alla conclusioni delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare”…” . Quindi considerando i tempi per giungere alla ” conclusione ” degli iter giudiziari ( LE PRESCRIZIONI INSEGNANO ),….BENVENUTA DITTATURA ! BENVENUTA P2 !

    Non capisco proprio come si possa difendere una porcata del genere . Ma ci si rende conto che se tale legge andra’ in vigore , sara’ fuorilegge anche una semplice opinione ? Ci si rende conto che nel passato , grazie anche ai reportage gornalistici ( oltre che alle intercettazioni ) , si sono condotte e concluse importanti operazioni di polizia ?

    Ci si rende conto che in tal modo , si favoriscono organizzazioni criminali organizzate come la mafia ?

    …D’altronde di cosa meravigliarsi , se all’interno dello stesso governo ci sono personaggi coinvolti in affari di mafia ?

    Ci si rende conto che l’informazione sara’ solo di tipo sportivo ( corruzioni mazzette e finanziamenti occulti esclusi ) , che saremmo informati solo del tempo metereologico ?

    Gia’ siamo messi male nella annuale classifica , che ci colloca tra i paesi con limitata liberta’ di informazione ( http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=271&year=2006 ).

    Con l’arrivo di questa legge , votata secondo le volonta’ del padrone-colonello , si avvia lo stato di regime .

    Tra poco quando il presidente morfeo-napolitano si accorgera’ (almeno speriamo) dell’anticostituzionalita’ , e quando allo stesso modo lo fara’ presente la corte costituzionale ,di sicuro non tarderranno le reazioni dei soliti parrucconi .

    PERCHE’ PREOCCUPARCI TANTO DELL’INGRESSO IN EUROPA DELLA TURCHIA , QUANDO L’ITALIA STESSA E’ UNO STATO DI REGIME DITTATORIALE ?

  5. U79 ha detto:

    …”Con un tratto di penna la nuova legge estende il regime che oggi regola gli atti giudiziari coperti dal segreto anche agli atti non più coperti dal segreto “fino alla conclusioni delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare”…”
    GIUSTO anche e soprattutto considerando che spesso sono pubblicate solo parti sommarie del totale non dando al lettore la possibilità di farsi un’idea veramente oggettiva.

    ” cronisti che violeranno la consegna del silenzio saranno sospesi per tre mesi dall’Ordine dei giornalisti (sarà questa la vera punizione) e subiranno una condanna penale da sei mesi a tre anni di carcere (che potrà trasformarsi in sanzione pecuniaria, però). ”
    Più che GIUSTO: si vuole trasgredire la legge e passarla liscia?! Io la sospensione per soli tre mesi e la possibilità di avere una sanzione pecuniaria le giudico anche troppo leggere.

    …”all’editore che, per ogni “omesso controllo”, potrà subire una sanzione pecuniaria (incarognita nell’ultimo testo) da 64.500 a 465mila euro”… GIUSTO xché l’editore DEVE vigilare sulle informazioni che produce ed in Italia l’unico strumento che incentiva al rispetto di determinate direttive è quello che colpisce il portafoglio.

    …” Diventa interna e vede a confronto, in una stanza chiusa, le redazioni e le proprietà editoriali. La trovata trasferisce il conflitto nel giornale. ”
    GIUSTO perché è così che deve essere.

    …”Le si sollecita, volente o nolente, a occuparsi della materia informativa vera e propria, sindacando gli atti dei giornalisti.”
    GIUSTO: la proprietà dovrebbe fregarsene di quel che fanno i giornalisti?

    In un paese civile con persone e professionisti rispettosi delle regole non ci sarebbe stato bisogno di una legge come questa comunque.

    C’è una cosa che mi chiedo, per mia ignoranza: questa legge impedisce di fare delle indagini giornalistiche?

  6. Virghil ha detto:

    SIT-IN DI PROTESTA CONTRO IL DDL SULLE INTERCETTAZIONI

    di Liberacittadinanza – 10 giugno 2009
    http://www.liberacittadinanza.it/

    Appello di Pancho Pardi:”Invito tutti i cittadini che ancora conservano un bagliore di senso civico a partecipare al sit-in, per testimoniare che non vogliamo essere privati delle notizie dai giornali. Subiamo già un detestabile monopolio dell’informazione, con questa legge subiremo anche il monopolio della disinformazione”. Hanno già aderito: Giuseppe Giulietti (Articolo 21), Roberto Natale (USIGRAI), Tana De Zulueta
    GIOVEDI’ 11 GIUGNO 2009

    ALLE ORE 18.00
    P.zza MONTECITORIO

    LIBERACITTADINANZA
    Rete girotondi e movimenti

    organizza

    UN SIT-IN DI PROTESTA
    CONTRO IL DDL SULLE INTERCETTAZIONI

    no ad una legge che strangola la cronaca giudiziaria
    no ad una legge che imbavaglia le indagini
    no all’ingerenza del Governo sul potere investigativo
    Azioni

    http://www.liberacittadinanza.it/

  7. Virghil ha detto:

    ….SI ,si hai proprio ragione !

    Quest’ennesima legge porcata e’ anch’essa una urgente necessita’ , causata dalle passate amministrazioni comuniste bolsceviche staliniste di sinistra !

    Finalmente una legge , dei cui benefici potranno goderne tutti i cittadini !

    E che non si dica che sia una legge d’alta sartoria , tagliata e cucita a misura di un solo individuo .

    I benefici di tale legge , atta ad impedire la libera informazione e ad imbavagliare la Magistratura ( un covo formato da sovversivi comunisti leninisti ) , potranno essere goduti dall’intera cittadinanza .

    Tanto per informarsi c’e’ gia’ l’indipendente tg di rete4 , oppure andando in edicola richiedendo ” latrina oggi ” allo stesso prezzo , e’ abbinata la vendita del ” il giornale ” l’informazione obiettiva e indipendente in versione cartacea .

    ….Evviva gheddafi e tutto il regime dei colonelli !!!

  8. Alberto ha detto:

    purtroppo c’hai i paraocchi non c’è niente da fare..

    byebye

  9. Virghil ha detto:

    Alberto ?
    Forse proprio non vuoi renderti conto , ma questa volta ( cosi come per il lodo alfano ) non si tratta di un provvedimento legislativo a favore dei comuni cittadini . Bensi della casta politica , che in tal modo potranno agire indisturbati con i loro intrallazzi di natura economica .

    ….Rispondere ai tuoi slogan non servirebbe proprio a niente . Si vuole stravolgere la base della Costituzione e dei diritti fondamentali con l’intento di bloccare la libera informazione .

    Molto piu’ semplicemente : tale DDL quale vantaggi apporterebbe ai comuni cittadini ?

    L’approvazione di tale DDL che tipo di vantaggi ti farebbe ottenere ?

    Non vedi piuttosto , un provvedimento che garantisce la sola casta politica ?

    Considerala pure demagogia , ma in tutta Europa ( ne’ tantomeno nei liberali USA ) non esiste provvedimento legislativo simile , atto a mettere sottocontrollo l’ informazione e la Magistratura .

    ….Evitando di orientarci con i ” nostri ” colori politici , ritieni giusta urgente e indispensabile tale DDL ?

    Soprattutto in questi tempi di crisi economica e di recessione ?

  10. Alberto ha detto:

    vedete…tutto torna, sempre le stesse chiacchiere: il governo fa, il governo dice, Alfano male assoluto. eheheh è dura ehh!

    non parlare di fiducia, non puoi! il governo Prodi prima di cadere, cioè nei primi 20 mesi di governo ha fatto ricorso alla fiducia più di quante ne abbia fatte il precedente governo Berlusconi durato 5 anni.

    mettiamo che tutto quello ke dici sia giusto, mi rispondi alle domande del primo commento??

  11. Virghil ha detto:

    ….Sappiamo dell’arrivo del dittatore libico , colonello gheddafi .
    …Sappiamo della cerimonia della nave da guerra Cavour.
    …Sappiamo dell’ultimo film dei f.lli vanzina .
    …Sappiamo di kaka’ .
    …Sappiamo tutto sulle ricette estive .

    Ma quanti sapranno che oggi al SENATO DELLA REPUBBLICA , e’ intervenuto Beppe Grillo per una audizione sulla riforma elettorale promossa dalla legge di iniziativa popolare ( V-DAY ) piu’ di due anni fa’ ?

    Qui l’intervento:
    http://www.sky.it/common/tg24_live_active_697.html

    Magari prima di esprimere opinioni a vanvera , si consiglia di visionare e ascoltare la richiesta di riforma elettorale .

    Amici di Beppe Grillo – Cisterna di Latina

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    Cisterna di Latina, LT
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    Benvenuti nel meetup gli amici di Beppe Grillo di Cisterna di LatinaL’idea di aprire questo meetup è nata dal desiderio di creare uno spazio dove democrazia, libertà di esp…

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  12. Virghil ha detto:

    ….Al peggio non c’e’ veramente fine !

    Il mio dubbio , continuamente confermato da alcune assurde considerazioni che leggo , E’ CHE NON SI VOGLIA PRENDERE COSCIENZA di cio’ che viene deciso in parlamento .

    Con il solito ricorso a slogan ( tipici dei cinegiornali luce ) , si difende a spada tratta qualsiasi decisione che questo governo intrapende .
    Evidentemente non si e’ a conoscenza dell’argomento ( e della gravita’ ) oggetto di legiferazione la legge numero 1415 ( per ora DDL ) .

    L'”itagliano medio” ( paragonato a : ” … un ragazzo svogliato di seconda media ” ) ascolta distrattamente e senza alcuna voglia di approfondire ( tantomeno di ascoltare le motivazioni di contrarieta’ ) , la notizia del DDL in questione che viene data dalla tv . E’ ovvio che notizie del genere vengono date con superfacialita’ dai tg nazionali , tant’e che “l’ itagliano medio” recepisce tale DDL come un ” utile provvedimento ” atto unicamente a contrastare il gossip a tutela della privacy .

    In realta’ , se solo si avesse l’accortezza di informarsi meglio , il DDl mira a mettere in silenzio la stampa e l’informazione , oltre a rimuovere un importante strumento di indagine ( le intercettazioni appunto ) .

    Non e’ necessario essere dei fini giuristi , per accorgersi che proprio grazie alle intercettazioni sono state condotte indagini contro reati di pedofilia , violenze in ambito familiare , truffe ai danni delle casse statali , reati di mafia e criminalita’ , episodi di corruzione .

    Facendo ricorso tra l’altro alla ” fiducia alla camera ” .
    Proposta di legge pessima e anticostituzionale , in contrasto con l’ ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE .

    Nello scongiurare questo grave abuso anticostituzionale , che niente a che a vedere con la crisi economica e l’aiuto alle famiglie , SI SPERA NEL RISVEGLIO DEL PRESIDENTE NAPOLITANO e nell’azione di controllo della Corte costituzionale .

    AFFINCHE’ VENGA RESPINTO QUESTO GRAVE ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA , firmato dal ministro alfano . L’unico ministro con badante ( nicolo’ ghedini appunto ! ).

    …..IL RE NON PUO’ ESSERE MESSO A NUDO E NEMMENO GIUDICATO !

  13. Alberto ha detto:

    quant’è bello che ogni articolo che la sinistra sforna inizia con: Berlusconi dice, Berluscon fa ecc ecc…

    E’ l’unico appiglio del centro sinistra.

    QUALCUNO VEDE FATTI E IDEE PROVENIENTI DALLO SCHIERAMENTO OPPOSTO DEL GOVERNO??

    QUALCUNO HA VISTO NEGL’ULTIMI 10 ANNI OPERE CLAMOROSE DAI GOVERNI DI SINISTRA?

    QUALCUNO HA VISTO POLITICI DI SINISTRA ALL’ALTEZZA DI QUELLI DI DESTRA??

    a voi le risposte…!

    a presto
    Alberto

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