Inadempienze, ritardi, costi esagerati, lavori sfiniti, insomma tutto quello che riguarda una vitale (soprattutto per i costi che ricadono sulla cittadinanza) attività sulla quale la chiarezza NON sarà mai troppa. Ma anche proposte, idee e quant’altro possa servire a migliorare la qualità della vita nella ns città.
Il tema è molto delicato e vi avviso che non vorrei essere costretto ad attivare il controllo personale su quanto postato. Mi costringereste ad un lavoro non indifferente. Vi prego di evitarmelo ma, nel caso vogliate comunicare “particolari” notizie, inviatemele per email. Sarà mia cura pubblicarle per intero a due condizioni: NON devono essere anonime e NON devono contenere notizie non adeguatamente documentate e verificabili. Grazie





“MONITORAGGIO DEI LAVORI”
Ho constatato con amarezza che alcune importanti problematiche inerenti gli appalti di opere di primaria necessità per la nostra città, dopo alcuni brevi “lampi” di interesse, vengano “inevitabilmente”riposte nel cassetto.
E’ possibile che un onesto cittadino solo attraverso “voci di corridoio” possa sapere (o meglio ipotizzare) le cause che impediscono l’utilizzo, il completamento o addirittura la realizzazione di alcune infrastrutture essenziali per la propria città?
Mi spiego meglio: il palazzetto dello sport del quartiere San Valentino è pronto da oltre 1 anno, perchè non viene utilizzato? E lo Stadio Bartolani? Il nuovo Mega-Palazzetto in zona Ex-Nalco? E le “buche” in centro?
In un mondo ideale, vorrei avere a disposizione sul sito del comune di Cisterna, un prospetto (aggiornato frequentemente) che illustri lo stato di avanzamento di tutti i lavori dati in appalto, con almeno l’evidenza della data di consegna prevista, dello stato attuale dei lavori (“in linea con quanto pianificato”- “in ritardo di xx giorni con quanto pianificato”, etc.) e delle CAUSE che stanno modificando il piano dei lavori.
Questo strumento, se messo a disposizione di tutti i cittadini, sarebbe una chiara manifestazione di “trasparenza” dell’operato dell’amministrazione.
Chiedo troppo???
Cordiali saluti
Franco
Mi associo a Franco in ogni parola
Era da tempo che attendevo un’occasione valida per riproporre un quesito al ns. Sindaco su una questione che credo sia di interesse comune.
Il Sig. Franco con il suo post (sul contenuto del quale mi trovo assolutamente d’accordo) mi da il “pretesto” valido per porre nuovamente in evidenza (a tal proposito ho già scritto un appello nel blog del Sindaco qualche mese fa….) un altro grosso, gravoso e costosissimo problema per la cittadinanza tutta:
- quanto è costato il rifacimento del manto stradale del Corso della Repubblica (leggasi anche strada APPIA!!!) quando l’asfalto venne sostituito con i “sanpietrini”?
- quanto è costato il 2° rifacimento di alcuni tratti dello stesso Corso della Repubblica?
- dopo tutti i soldi spesi per i lavori di cui sopra (evidentemente si parla di una cifra con una coda di zeri molto lunga…..) chi è che ha avuto la brillantissima idea di sostituire nuovamente i sanpietrini con delle toppe di asfalto (tanto valeva lasciare quello vecchio
)
- di chi è la colpa di quanto accaduto? del progettista? Delle ditte appaltatrici? Della qualità dei materiali? Della qualità della mano d’opera……o delle acque reflue che passerebbero appena sotto il manto stradale come “simpaticamente” ipotizzato da alcuni tecnici del comune?
Ma soprattutto, chi pagherà ora per risanare quel disastro?
Pagherà il progettista? Pagherà/nno la/e ditta/e che ha eseguito i lavori?…..Oppure pagherà la cittadinanza?
So che trattasi di lavori approvati ed iniziati dalla precedente giunta……e che probabilmente non competono per responsabilità alla nuova giunta comunale, però RIpropongo l’appello al Sig. Sindaco ad affrontare il problema cercando di far trasparire le responsabiltà oggettive di chi ha prodotto quello scempio sperando che una volta tanto “sta gente” si metta una mano sulla coscenza…..ed una sul portafoglio!!
Ben venga dunque il “monitoraggio dei lavori”, ma che si faccia chiarezza, una volta tanto, anche sulle responsabilità di chi certi lavori li ha fatti male, riparati peggio e finiti indegnamente!
Cordiali saluti,
Gabriele Paterlini
Il prospetto di cui parla Franco, se non pubblicato sul sito del Comune di Cisterna, potrebbe comunque essere pubblicato proprio su questo sito Cisternaonline.net e tenuto aggiornato anche grazie alla collaborazione dei cittadini.
Per rispondere a Franco: purtroppo non viviamo in un mondo ideale ma in un mondo reale in cui le più grosse corruzioni e concussioni del mondo politico avvengono proprio negli appalti pubblici.
Non credo che basti un prospetto online a bloccare questo tipo di crimine.
Sicuramente un “prospetto” non può bloccare i crimini di cui parli, ma può essere un deterrente e soprattutto può contribuire ad informare maggiormente i cittadini sull’operato dei responsabili dell’amministrazione.
I cittadini possono avere quindi più elementi da prendere in considerazione quando andranno nuovamente a votare.
Mi associo a Gabrile nel richiedere chiarezza in merito alla questione sollevata e, aggiungo: se questa gente, come penso io, la mano sulla coscenza non se la metterà mai spero che nel portafoglio ce la metta il nuovo governo cittadino, appena superato il terremoto attualmente in corso.
Condivido purtroppo le considerazioni di Angelo sulla netta differenza tra mondo ideale e reale. Il prospetto sarebbe un inizio cmq…e se questo blog si facesse mezzo per stilare un prospetto “parallelo” (ma anche per realizzare una cronostoria, con tanto di nomi e cifre, per lo meno dei 4 maggiori cantieri in corso: Ground Zero, la Piscina, il Palazzetto ancora non agibile, e lo stadio) potrebbe dare un buon contributo, seppur con il rischio di creare confusione.
Visto che la stampa è al servizio del Cittadino, mi permetto di riportare qui il link della rassegna stampa presente sul sito del Comune di Cisterna di Latina.
Ovviamente, essendo questo area del blog dedicata ai lavori pubblici, l’intento è giusto quello di dare risalto all’abbandono, che sembra essere totale, dei lavori di ricerca e di scavo della zona “Tres Tabernae”.
Qui oltre al danno si rischia la beffa perchè oltre ai soldi già spesi fino ad ora, si rischia che vadano perduti reperti di inestimabile valore artistico/culturale.
Buona letura….
Tres Tabernae abbandonata….
Dimenticato il link, eccolo:
http://www.comune.cisterna-di-latina.latina.it/intranet/rass/28_set_09.pdf
Io sono stato uno dei pochi a vedere con il mio povero padre il sito quando a suo tempo fu “dissotterrato” per una iniziativa se non ricordo male della FAI. Sentivo di essere in un posto importante, dove c’erano le origini della nostra terra e forse ancora più importante lo era per papà che a Cisterna c’era nato ed amava la storia.
Proprio per queste ragioni e perché condivido assolutamente il punto di vista di Chiarucci più di qualche volta ho speso l’argomento su questo blog e io dico che dobbiamo chiederci per quale motivo, tra tutti i soldi spesi per fare tante cose (più o meno bene più o meno condivisibili) non è stato MAI MAI MAI SPESO UN EURO in direzione della valorizzazione del sito archeologico. Altrove ci sono comunità che ci campano su queste risorse: ristorazione, ospitalità, “merchandising”, editoria… Qui non stiamo parlando di fiorellini, di ciliegine sulla torta, ma di qualcosa che può cambiare la nostra economia, renderla meno permeabile agli sbalzi di umore delle multinazionali che stanziano dalle notre parti. Che che se ne dica io, come penso molti di voi, questa estate sono stato in località turistiche e non una ne ho vista che aveva ristoranti e alberghi vuoti…in più parliamo di qualcosa che può viaggiare sulla portante del successo che ogni anno riscuote la non lontana e “concittadina” Ninfa.
Vogliamo capire che questi non sono soldi a perdere ma autentici investimenti che possono avere un ritorno enorme?!
SVEGLIA!
A proposito di beni culturali consiglio la visione dell’inchiesta di Riccardo Jacona “Oro buttato” andata in onda ieri sera.
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f10cea7e-5374-4f4a-9cde-01cedee93c5a.html
sono d’accordo nel valorizzare il ns sito archeolgico, il sindaco lo conosce bene perche’ e sempre stato attivo nelle varie associazioni di Cisterna culturali e non, e credo che sara’ nel suo programma di governo la risoluzione del problema, ma una domanda mi gira nella testa da un po’ di tempo da quando chiarucci e risuscitato con le sue accuse , non sa fare di meglio, ma lui dove era quando governava con Carturan ? quando era assessore ? quando COMANDAVA? io lo vorrei proprio sapere si predica bene e razzola male?
B uona giornata di cuore
Senza nulla togliere alle capacità del Sindaco Merolla e a quelle del suo entourage, c’è un Consigliere tra le fila dell’opposizione che sull’argomento specifico, oltre che esserne tremendamente appassionato, ne sa davvero molte, ma tante.
E’ cultore ed esperto della storia di Roma, dell’Impero Romano ed ha condotto ricerche autorevoli sui legami storici tra la civiltà Romana ed il ns. territorio, nello specifico proprio quello di Tres Tabernae.
Sto parlando del consigliere Alfio Cicchitti.
Parer mio si intende, ma ritengo che per valorizzare “anche” il sito archeologico di Tres Tabernae, la maggioranza di Governo farebbe bene ad scoltare il suo parere e le sue idee in merito.
Sarebbe certamente un caso di prestigiosa e proficua collaborazione amministrativa.
Cordiali saluti,
Gabriele Paterlini
Cara Kraquele,
pur seguendo da tempo questo sito e i e i dibattiti su i vari problemi della vita cittadina che di volta si proponevano ho sempre evitato di intervenire
non per mancanza di rispetto o per scarsa considerazione ma per non correre il corso il rischio di essere frainteso in virtu’ della mia militanza politica.
Sono costretto in questo momento perchè chiamato in causa.
Premetto che le mie accuse non erano rivolte al Sindaco
attuale, di cui apprezzo l’interessamento e come ben
specificato nell’interviste rilasciate.
Ti premetto, così sgombriamo il campo da qualsiasi pregiudizio se qualora vi fosse, che il suscritto non ha nulla di personale nei confronti del Sindaco Merolla persona sempre stimata ed apprezzata anche quando ho avuto occasione di collaborare con Lui nell’Amministrazione Salvatori.
Non aggiungo altro di positivo perche sareì costretto a fare dei riferimenti che appartengono alla vita privata di ciascuno di noi.
Mi dispiace che Lei dica che io sia “resuscitato con le accuse (grazie a DIO non sono ancora morto)……… quando governavo con Carturan ecc ecc. ”
Forse Lei è una persona distratta.
Quello che dico adesso lo dicevo anche prima e durante
l’Amministrazione Carturan e SALVATORI in qualità di Consigliere Comunale e anche come semplice cittadino. Ci sono decine di interviste e filmati che testimoniano il mio impegno nei confronti della cultura Cisternese ed in particolare dell’ ARGHEOLOGIA sul nostro territorio.
Come, e mi rivolgo al SINDACO MEROLLA, di ritrovamenti importanti che bisogna tacere per non metterne a rischio
il risultato finale.
Lei sà che se oggi c’è un regolamento sulla CORSA ALL’ANELLO approvato in Consiglio Comunale lo deve al sottoscritto ? Purtroppo quest’anno per “mancanza di fondi” non si è tenuta la Corsa in divisa da buttari (mi risulta che il Sindaco Merolla abbia apprezzato il mio lavoro)
Si è mai chiesta perchè l’allora Sindaco Carturan mi ha tolto la delega di Assessore alla Cultura ?
Le ricordo anche che nei pochi mesi del mio assessorato (senza far spendere soldi all’Amministrazione) per una settimana abbiamo avuto una Mostra storica sul Calcio
Convegni nelle scuole con la presenza del pugile
medaglia di bronzo alle olimpiadi ed esposizione della COPPA DEL MONDO DI CALCIO (mondiali di calcio 2006)
con un’affluenza di cittadini provenienti da tutta la provincia stimata in migliaia di persone.
Non la voglio annoiare con altre cose da me relizzate a fatica in una Amministrazione dove si PENSAVA SOLO COME FAR COSTRUIRE (combattere con chi ha interessi diversi è sempre stato difficile) .
Fare accuse ecc……….. mi permetta di darLe un consiglio difenda, come faccio io ed altri (di varie estrazioni politiche Cippitani, Prosperi, Borgetti, De Bonis…) quel sito ed altri siti importanti a Cisterna non per un interese politico (le elezioni sono lontanissime) ma per amore di questo territorio bistrattato e offeso fermo alla cultura del Buttaro e alla vittoria su Bufalo Bill.
Se Lei ritiene di aggiungersi a quel gruppo di persone
(non siamo mai abbastanza) su scritte io le sarò molto grado perchè entrerà a far parte di coloro che
“PRENDONO IN CONSEGNA QUESTO TERRITORIO DAI PADRI E LO DIFENDONO PER CONSEGNARLO AI PROPRI FIGLI”. Se poi vorrà le potrò consigliare la lettura di qualche libro che parla del ns territorio e che purtroppo Carturan non ha mai voluto ristampare o acquistare
SE POI CARTURAN MI VORRA’ SMENTIRE SONO SEMPRE DISPONIBILE…………. AL LIMITE PER PUNIZIONE MI FARA’ RILEGGERE IL LIBRO QUELLO DOVE LUI E’ CON L’ASINO.
Un saluto a tutti e mi permetta un BOIA CHI MOLLA ………sull’archeologia a Cisterna
Luciano Chiarucci
“Se poi vorrà le potrò consigliare la lettura di qualche libro che parla del ns territorio” …mi intrometto…io penso che sarebbe bene consigliarli qui: più gente conosce, più si può difendere e diffondere questo tipo di cultura…
Interessante anche “l’appello” di Maurizio Cippitani, pagina 6 della rassegna stampa odierna .
Domanda: ma se “solamente” in questa sessione abbiamo messo insieme delle civilissime proteste con rishieste di risarcimenti per opere OGGETTIVAMENTE incompiute e/o mal gestite tipo lo scempio dei sanpietrini e, non ultimo per importanza, questo del sito archeologico (senza considerare altri casi di SCOTTANTE attualità….), ma a quanto ammonterà mai ’sto bendetto’ IPOTETICO risarcimento GLOBALE che la precedente amministazione dovrebbe quanto meno considerare? Di che cifre stiamo parlando?
Chi troverà il coraggio di comunicarlo ai cittadini (ammesso che qualcuno vorrà mai farlo per davvero)?
Saluti,
Gabriele Paterlini
lavori pubblici
Ritornando sul problema del sito archeologioco di tres tabernae o tres tabernas, una domanda mi viene spontanea , ma dove sono finiti tutti i reperti che erano nella biblioteca , erano custoditi in apposite vetrine c’era di tutto , monili, monete, terracotte, vasellame vario , oggetti di ogni specie , anche dei mosaici .
e le vetrine non erano cosi piccole da ” viaggio” ma vetrine di una certa consistenza e si trovavano nella prima stanza all’ingresso della biblioteca dove ora c’e il caffe’ letterario.
e nessuno parla di questo, neanche l’archeoclub.
COMUNQUE RIMANE UN FATTO CULTURALE VERGOGNOSO
Maurizio Prosperi
Palazzo Caetani, salendo al piano del museo del buttero, appena salite le scale sulla destra (in direzione opposta al museo insomma) sono sistemati dei reperti archeologici e, se non ricordo male, dei pannelli informativi.
Che io abbia sentito dire comunque molti reperti archeologici del territorio cisternese e limitrofo è stato “trafugato” da tombaroli più o meno professionisti, gente comune ad esempio che si è imbattutta in qualcosa di interesse e se lo tiene gelosamente a casa o l’ha venduto.
Per Luciano Chiarucci
Finalmente si risponde ai tanti quesiti che noi cittadini
poniamo perche’ possiamo conoscere alcuni fatti solo tramite i trafiletti dei giornali e mai dai diretti interessati.
Non ho posto nessuna questione tra te e il sindaco , ma tra te e Carturan, non ho detto che non hai lavorato in comune sia da assessore che da consigliere, conosco molto bene la tua storia, ma mi e’ sembrato che le accuse sono state fatte a posteriori e non durante . e il fatto di essere “resuscitato” era solo una metafora rivolta proprio al tempo passato. non serviva a me tutta la tua storia ma a qualche altra persona, . Io Cisterna non l’ho mai consegnata a chi non la ama e faccio gia’ parte delle persone che amano il ns territorio e libri su Cisterna ne ho da vendere, e il libro di Carturan l’ho letto per pura curiosita’.
Un giorno quando mi andra’ mi rivelero’ e ritroverai in me una persona tua amica. Grazie x l’invito per far parte ,senza politica , dei cisternesi rispettosi del loro territorio.
Posso chiederti quale sono i libri che Carturan non ha mai voluto ristampare o acquistare? hai visto mai che l’unione fa la forza?
Anche per me BOIA CHI MOLLA e non solo per la cultura….
Buon proseguimento di giornata di vero cuore
Per krachele ed U79
Vi consiglio “La terra di Cisterna e le sue Chiese” 1992 di Don Fernando De Mei reperibile presso la Chiesa S. Maria Assunta di Cisterna ( ne avevo consigliato l’acquisto per distribuirle alle bibbliot. scolastiche e non solo) avevo dato la mia disponibilità a Don Giancarlo ma mi sono sentito rispondere che non c’erano i fondi per l’acquisto (poi sono stati spesi 170.000 euro per l’estate cisternese).
Altro libro ” Yo non voglio …… la Cisterna” di Lucia Ployer Mione stampato nel 1995 chiesi di verificare se era possibile acquistare alcune copie (stessa risposta ).
Stranamente si reperirono poi dei soldi per la Notte bianca.
L’unica ristampa che mi è stata concessa “Il palazzo Caetani di Cisterna ” 1994 di Antonio Sciarretta prettamente dedicato alla storia del Palazzo.
Ce ne sono altri ma tanto per iniziare………….poi se ne avete voi da consigliare ve ne sarei grato.
Sapevate che nel 307 d.c. a Tres Tabernae venne ucciso l’imperatore romano SEVERO FLACCO VALERIO a seguito di un’imboscata tesagli da Massenzio ?
Buona serata.
Luciano ,
non fare il saccente , il fine comune e’ lo stesso, riportare Cisterna a splendere con le sue eccellenze un po’ annebbiate. la tua ironia non serve a nessuno, ci sono persone che ne sanno molto piu’ di te e me messi insieme o no?.
Credo sia il momento di farla finita con le critiche. Non a tutti interessa la storia , ai piu’ interessa la notte bianca e la festa di S. Rocco senza offesa x alcuno pero’ e’ cosi’, e dovresti saperlo bene visto che la vita di palazzo l’hai vissuta, e che, accontentare tutti e’ impossibile per lo meno
contemporaneamente. Cerchero’ i libri e ti faro’ sapere tra queste righe.
Una buona giornata di cuore
rassegna stampa del 30/09/2009
http://www.comune.cisterna-di-latina.latina.it/intranet/rass/30_set_09.pdf
pagine 5 – 10 – 14 – 15
Ho un tarlo che mi ronza nella testa, sicuramente non scopro l’acqua calda….mah!! Boh!!!!
Vabbè, il sasso l’ho lanciato, domanda:
- c’è qualcuno tra i lettori che può spiegare quale tipo di introito può garantire una società sportiva?
Cordiali saluti,
Gabriele Paterlini
La domanda mi sorge spontanea: per il costruendo palazzetto dello sport, oltre che per il restaurando stadio Bartolani e, perché no, la scuola che stanno costruendo vicino Olivieri…stanno prevedendo un impianti antincendio a norma??
Una società sportiva, a livello locale soprattutto, non crea ovviamente introiti di rilievo, a meno che non si colleghino alla sua attività delle iniziative di sponsorizzazione, promozione, pagamento di biglietti che, oltre a contribuire al suo sostentamento (insieme alle quote associative ovviamente), portino fondi per manutere le strutture che le ospitano. Questi ultimi denari sarebbero soldi risparmiati da parte della proprietà della struttura e, se questa è il comune, dalla collettività.
Se poi vogliamo dire che delle strutture sportive ci si interessa poco perché costituiscono prettamente una spesa e difficilmente ci si può guadagnare sopra…
No U79, non intendo proprio quello….. la mia domanda è “leggermente” più maligna!
Ma forse è meglio troncare il discorso sul nascere. Tanto sarebbe fine a se stesso e porterebbe a scoprire l’acqua calda….appunto, e con quest’ultima, lo dico a scanso di equivoci, non mi riferisco affatto al tuo intervento.
Saluti,
Gabriele
Ebbene , eccomi di nuovo tra’ voi , dopo una breve pausa .
Nel blog non mi sembra che ci siano state grosse novita’ , come d’altronde nella vita politica cittadina ( a quanto pare ) .
Leggo pero’ con piacevole sorpresa , l’intervento di Luciano Chiarucci , che come ben sappiamo , e’ stato piu’ volte consigliere comunale ricoprendo incarichi di assessore .
Di Luciano Chiarucci di certo non condivido le sue scelte politiche ma , da comune cittadino posso senza dubbio riconoscergli la disponibilita’ al confronto e al dialogo con i cittadini .
A differenza , E’ BENE RIBADIRLO , di un certo sindaco che si e’ sempre ben distinto con i suoi atteggiamenti arroganti da satrapo assoluto .
Atteggiamenti piu’consoni ad una democrazia di stampo sud -americano puttosto che ad una democrazia occidentale , ….indicativa in tal senso , la sua violenta reazione nei confronti del sottoscritto che poneva una semplice e legittima domanda in occasione ( o meglio strumentalizzazione pre-elettorale ) della apertura al pubblico del cantiere nei pressi dell’ex Nalco .
In tale occasione ci fu’ perfino il celere intervento , del “glorioso” corpo dei vigili urbani , che con solerzia tutta manzoniana non perse tempo ad usare un tipico comportamento da ” BRAVI ” sgherri , al servizio del don Rodrigo della pianura pontina .
Scrivo cio’ semplicemente per affermare che , nonostante le critiche siano state decisamente piu’ aggressive nei confronti dell’ex consigliere Luciano Chiarucci , quest’ultimo non ha MAI evitato il confronto , ne’ tantomeno facendo ricorso a metodi piu’ che discutibili , per evitare il confronto e il dialogo con il comune cittadino .
Inoltre , in tema di lavori pubblici , non mi pare che abbia dimostrato indifferenza , anzi per fare un esempio oltre alla questione dell’area archeologica , e’ stato l’unico cittadino a chiedere spiegazioni in merito all’assurda e inqualificabile gestione della sosta a tempo nel parcheggio dell’area commerciale Lamitex ( zona S. Antonio sede della banca S. Paolo ) . Area commerciale riconducibile ad un attuale consigliere comunale di magioranza !
….Credo che Luciano Chiarucci , non avra’ fatto fatica a riconoscere uno dei cittadini che piu’ lo abbiano tampinato durante il suo esercizio di consigliere comunale , pertanto non posso che dare il mio personale benvenuto nel blog cittadino .
Grazie Virghil,
continua sempre a difendere quello a cui credi contro tutto e tutti.
Buona giornata.
Salve mi avvalgo dello spazio di “lavori pubblici” per segnalare una cosetta che poi proprio un piccolissimo lavoro pubblico è.
In occasione della processione di San Francesco, che riguarda un grossa fetta dello strato sociale cisternese e a cui ho visto partecipare anche il sindaco Merolla e Don Giancarlo (potere temporale e spirituale di Cisterna, se rispettivamente fate voi), salendo per via Bernini da via Nettuno si poteva notare una forma di “disservizio”.
Un autentico cono d’ombra, generato da una lampadina fulminata in un lampione, che non illuminava la strada nel tratto sottostante. Si dirà: magari nessuno ha avvisato chi di competenza. Ho preso le mie informazioni ed ho saputo che: 1. dai residenti è stato segnalato il disservizio una gran quantità di volte dal giorno post elezioni ad oggi (quindi parliamo di mesi) 2. A quanto pare la lampadina è stata sostituita più e più volte ed il problema sembra essere a monte, cioè nel vecchio braccio che la sostiene.
A queste informazioni che già di per se sono allarmanti, aggiungo delle considerazioni: vedendo gli avvisi che intimavano di non parcheggiare le automobili lungo la via e supponendo che una “ricognizione” dei vigili urbani sia stata fatta preventivamente mi stupisce che nessuno abbia notato la cosa. Sta di fatto che in quel tratto il Santo è passato al buio e, mentre Lui, li ci sta circa 5 secondi l’anno, c’è gente che ha la strada non illuminata per tutti i 365 giorni che lo compongono. Gente che ha cancelli facilmente valicabili, persone che immagino saranno preoccupate anche sentendo del caso cerciabella (altrimenti non avrebbero segnalato la cosa n volte, 7?8?).
Ora che ci è passato anche il sindaco comunque, che sicuramente non potrà non aver notato la cosa, penso proprio che il problema si risolverà in breve tempo.
Aggiungo una cosa: come molte persone che componevano il corteo della processione, noto come sempre che Cisterna ha alcuni monumenti di grande valore che però non tutti conoscono, ma che spero siano tutelati come meritano.
Sto riferendomi ad una enorme quercia che si trova sempre in via Bernini, penso il più antico albero presente nei pressi del centro cittadino la cui età è nell’ordine di “secoli”. Mi è capitato di vederla più volte anche di giorno e lo spettacolo della sua imponenza è meraviglioso. Che io sappia la sua cura, la potatura che generalmente piante come questa richiedono quando dei palazzi invadono il loro spazio, e la rimozione del fogliame che perde in inverno è a carico dei privati che sostengono un lodevole sforzo. Auspicando che continuino così, spero anche che le istituzioni facciano il possibile per tutelare uno dei più bei monumenti naturali del territorio cisternese, di quelli che hanno visto la Storia di questa terra, probabilmente più di Palazzo Caetani e forse quanto Ninfa. Qualcuno sa qualcosa in merito?
PERCHE’ LE E-MAIL NON SONO IN ORDINE DI ARRIVO?
I DISCORSI SI CONFONDONO!!!!!
E CHI HA TORTO SEMBRA AVER RAGIONE O VICE VERSA.
BUONA GIORNATA DI CUORE
L’ordine sembra essere stato corretto. In testa il commento più vecchio e poi a seguire gli altri. Era la solita impostazione che mi auguro rimanga stabile.
Grazie
Saluti e buona serata di cuore
Gentilissimo sig.Belli,
approfitto di questa sezione per esprimere tutta la mia rabbia,ormai trasformatasi in rassegnazione, per il rifacimento in data odierna della segnaletica stradale.
Ho potuto notare che nella zona di piazza Caetani i posti auto sono stati ridotti, poichè in un vicolo le famiglie possiedono 14 auto per soli 6 posti appena disegnati sul manto stradale.
Questo per dirle soltanto il dato apparente senza sottolineare le ore di attesa che ho dovuto trascorrere nella mia auto quando, sia la mattina che il pomeriggio (per non parlare delle mitiche feste di ferragosto e San Rocco) sono uscito (come tutti gli altri cittadini cisternesi) e ho trovato con la solita quotidianità tutti i posti auto occupati.
In piazza Caetani,come nelle zone adiacenti, parcheggiano non solo residenti ma anche cittadini che si recano nei negozi,negli uffici pubblici e in chiesa per non parlare di chi ci lavora!
Perchè, mi domando,debbono diminuire i posti auto?
Per non parlare dell’ingresso in piazza Caetani (che ricordo essere esattamente sulle grotte) di tir o altri mezzi pesanti che secondo il buonsenso di chi li guida e anche secondo i relativi segnali stradali non possono transitarvi.
E’ normale dunque che in una città grande come Cisterna ,che forse supererebbe anche Atene come numero di auto pro- abitante si debbano creare questi disagi enormi?
Lascio a tutti i lettori l’interpretazione di quanto scritto e mi accingo, con molta pazienza ,finchè me ne rimane, a veder aumentare le ore di attesa sotto casa per aspettare che si liberi un posto (un mio diritto!!!!).
Grazie per l’attenzione.
Dai che con i parcheggi multilivello che stanno preparando li vicino fra un po’ avrai l’imbarazzo della scelta.
Caro cittadino infuriato,
mal comune mezzo gaudio
Sto messo più o meno come Lei (forse peggio), altra zona, ma stesso problema.
Un consiglio: cerchi di non adirarsi. L’urbanistica è un problema serio ed in tal senso il Comune ha delle responsabilità oggettive, ma infuriarsi tanto serve a poco se i cittadini stessi, per primi, ignorano quelle semplici regole di buon senso, regole scritte da nessuna parte, ma fondamentali per il quieto vivere.
Lei ha atteso delle ore per parcheggiare…..io per non attendere delle ore vado a parcheggiare non proprio “sotto casa”….perchè sotto casa mia ci parcheggiano i vicini di casa!!!
Ma va bene così, i miei vicini lo fanno per me, loro sono persone squisite, sono premurosi, sanno che camminare è salutare, camminare aiuta il metabolismo, serve a prevenire problemi articolari, di circolazione di invecchiamento.
Così io rimango giovane ed arzillo mentre loro…… parcheggiano sotto casa mia!!
Gentile Cittadino infuriato
Perche’ adirarsi cosi’ tanto ?
Per mancanza di posti auto ?
Faccia come si vede ogni giorno , lasci tranquillamente il suo mezzo a motore sui “marciapiedi ” del corso , preferibilmente nel tratto adiacente il giardino pubblico , la lasci pure in sosta in spazi pedonali , puo’ andar bene anche la doppia fila ed avra’ anche la tutela dei vigili di turno , che oltre a sorvergliarla altro non faranno !
Ne’ sono l’esempio concreto , le numerose automobili che OGNI GIORNO sostano tranquillamente sotto i segnali di divieto e l’occhio vigile della polizia municipale.
Seguo le vicende su questo blog da poco tempo. Riguardo la vicenda “tres tabernae” vorrei restare informata anche grazie al vostro aiuto.
Credo che questa questione debba essere portata avanti indipendentemente dal colore politico. E invito TUTTI a pensare attivamente ad una possibile “soluzione/alternativa” da presentare non solo agli organi che ci governano, ma anche alla popolazione tutta, per evitare che questa questione passi nel dimenticatoio.
Cosa possiamo fare, noi semplici cittadini per tutelare questo Luogo???????
Confido in un coinvolgimento ATTIVO e PROPOSITIVO di chiunque abbia un’idea per far si che questo diventi un sito archeologico di interesse turistico.
Grazie
Vista la natura dell’argomento penso che noi cittadini possiamo fare ben poco, perché qui devono attivarsi le istituzioni, c’è poco da fare. Comunque ne butto li qualcuna, magari bislacca:
1. Chiamare Striscia la notizia
2. Provare, per chi ne è socio, a sensibilizzare il FAI (e comunque passerebbe sotto la sua gestione, ovvio)
3. Istituire una raccolta fondi (C/C postale, SMS, 8 x mille,…) coordinata magari da un cominato
4. Parlarne in giro a quante più persone possibile (non solo cisternesi)
5. Offrirsi volontari per eventuali scavi archeologici (mi risulta che questa pratica esista) qualora ne dovessero partire in quell’area.
Ribadisco quello che penso: se non si svegliano le istituzioni a tutti livelli, ed il comune deve essere il primo magari con appoggiandosi a strutture universitarie, Trs Tabernae rimarrà sempre un campo incolto.
Ciao U79,
Nell’ambito di valorizzazione culturale e promozione turistica dei siti archeologici e aree monumentali della provincia di Latina che vede il contributo della Provincia di Latina e della Regione Lazio….
C’è chi con quei contributi ci ha fatto un documentario sulla strada Appia…..magari puoi aggiungere questo come 6° punto alla tua lista
14-10-2009
La via Appia nel Lazio, il documentario dell’associazione culturale Versys
La presentazione: il 16 ottobre al museo Cambellotti
Nell’ambito di valorizzazione culturale e promozione turistica dei siti archeologici e aree monumentali della provincia di Latina che vede il contributo della Provincia di Latina e della Regione Lazio, verrà presentato il 16 ottobre alle ore 11,30 presso il Museo Cambellotti di Piazza San Marco i primi 5 minuti del documentario “La Via Appia nel Lazio”. L’ideazione e progettazione è dell’associazione culturale Versys di Latina, autrice del filmato Stefania Bove e la regia di Carolina Rigacci. Alla presentazione interverranno il Presidente della Provincia di Latina Armando Cusani, l’assessore provinciale alla Cultura Fabio Bianchi e il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. La Via Appia parte da Roma e attraversa tutta l’Italia del sud fino a raggiungere Brindisi. Per secoli fu percorsa da milioni di persone, di mercanti, di eserciti di tutte le nazionalità. Essa incontra monumenti e scorci di valore assoluto in campo artistico, religioso, culturale sia nelle città che nei piccoli centri e percorrerla è come attraversare duemila anni di storia lungo le miglia del suo lungo cammino. L’Appia può davvero servire a visualizzare la storia. A ritroso nel tempo, il documentario della durata dio 60 minuti, ripercorre tutte le tappe significative della storia della Provincia di Latina, dall’epoca romana alla bonifica di Pio VI, ricostruendone virtualmente le maggiori attrazioni storico-culturali. Grazie alla particolare cura posta nell’acquisizione dei dati, alla qualità delle immagini e alle tecnologie in 2 e 3D utilizzate, offre un prodotto ricco di comunicatività, creatività e originalità.
Fonte Latina Notizie
Capito come funziona? Noi che l’Appia ce l’abbiamo in pieno centro la disintegriamo con opere tanto imponenti quanto inutili e infinitamente costose, opere che poi andiamo a rattoppare con pezze di asfalto disseminato tra ciottoli e pietre ammucchiate alla meglio sul fondo stradale più costoso ed impraticabile che Cisterna abbia mai avuto.
Gli altri ci fanno documentari di 60 minuti nei quali, a questo punto, sarei curioso di vedere come viene raccontato questo pezzo di Appia che attraversa la nostra cittadina…..
Cara Luana
concordo con te su “Tres tabernae” come per l’aercheologia in genere a Cisterna ben vengano tutte le soluzioni possibili affinchè si dia la giusta considerazione
ed il giusto risalto alle BELLEZZE archeologiche sul nostro territorio a PRESCINDERE DEL COLORE POLITICO.
Di una cosa ti assicuro, personalmente non ho nessuna intenzione di far passare nel dimenticatoio Tres Tabernae
ed altro.
Mi auguro che altri cittadini di Cisterna e non, si aggiungano con entusiasmo a questa “Cultura dell’Archeologia” che sicuramente è mancata nella nostra città.
Ti informo che a tutt’oggi il Comune di Cisterna non ha ancora provveduto ad espropriare il terreno dove è sepolta Tres tabernae.
CI SONO ALTRE SCOPERTE ARCHEOLOGICHE A CISTERNA MA FINO A QUANDO NON VERRANNO MESSE IN SICUREZZA E’ PREFERIBILE NON RENDERLE DI DOMINIO PUBBLICO.
Mi auguro che questa Amministrazione faccia tutto il possibile per far conoscere e salvaguardare i nostri siti archeologici.
Ciao Luciano,
premetto che il sottoscritto è un neofita senza alcuna esperienza in materia. Se ne tenga conto qual’ora dovessi andare a scrivere delle castronerie qui di seguito…
Se ho ben capito ci sarebbe la possibilità per il Comune, o per le organizzazioni/associazioni preposte, di “sfruttate” la contribuzione della Regione e della Provincia per la valorizzazione e la promozione turistica dei siti ARCHEOLOGICI e aree monumentali della provincia di Latina.
Praticamente una manna dal cielo per il sito ARCHEOLOGICO di Tres Tabernae!!!
Domanda: questi contributi sono gli stessi per la cui spartizione il Governo cittadino ha conosciuto la sua prima crisi a soli 3 mesi dal suo insediamento?
Oppure questi sono altri fondi?
Lo chiedo perchè se davvero ci siamo lasciati “scappare” l’opportunità di sfruttare tali fondi per lo scopo specifico per i quali sono stati messi a disposizione….beh, temo allora che dovremo rassegnarci all’idea di sapere Tres Tabernae come l’ennesima delle opere incompiute di questa città.
Tu dici, giustamente, che il colore politico non dovrebbe ostacolare la valorizzazione di opere così preziose, ma da quel poco che ci ho capito quei fondi sono stati usati per altri scopi e per di più hanno sancito una crisi POLITICA non da poco. Come dire: oltre al danno la beffa!!!
Insomma, ho pigliato lucciole per lanterne (nel qual caso mi scuso con tutti) oppure davvero ci siamo lasciati sfuggire un’occasione propizia?
Saluti,
Gabriele Paterlini
Caro Gabriele,
qualsiasi comune o associazione riconosciuta può avere progetti finanziati dalla Provincia, dalla Regione e dalla Comunità europea………………………
Due esempi: il rifacimento del palazzo Caetani e la costruzione della palestra della scuola Giovanni Cena hanno usufruito di contributi regionali (a fondo perduto).
Il comune potrebbe far finanziare un progetto per il sito archeologico se ne fosse il proprietario. ecc. ecc. ecc.
La crisi politica al comune di Cisterna (non entro nel merito)è un’altra cosa e non ha nulla a che vedere con contributi che oltretutto si debbono ancora richiedere.
Sito Tres tabernae ……Opportunità persa ?
Con carturan SI !
Saluti.
Ok, grazie per il chiarimento e scusate per la confusione.
Ho le idee un pò più chiare adesso.
Buona giornata,
Gabriele
P.s.
Sulla crisi politica mi pare di ricordare che la stampa abbia iniziato a parlare di CRISI dal giorno 11/settembre 2009…pagina 7 di questa rassegna stampa , dunque non credo che la crisi politica non abbia nulla a che vedere con contributi Regionali e Provinciali.
Magari non con i contributi che si vorrebbero per il sito archeologico….
Esistono fondi che hanno destiantari diversi dalla pubblica amministrazione, quali associazioni, fondazione, ATI/ATS. ecc ecc. Se solo si riuscisse a fare un pò di chiarezza sulla questione “tres tabernae” non sarebbe impresa impossibile presentare un progetto di valorizzazione e riqualificazione del sito archeologico, ed avviare un percorso in questo senso.
In ogni caso credo che sarebbe opportuno che il comune espropriasse il territorio di riferimento, ed iniziasse un percorso diverso da quello intrapreso fino ad oggi.
Tra l’altro sta prendendo piede il progetto della Via Francigena nei comuni dei Monti Lepini, e purtroppo ho notato l’assenza della città di Cisterna.
Buona Giornata a tutti!
Espropriare il terrritorio di riferimento credo sia un’operazione praticabile, ma comporta una spesa, credo non da poco.
Dunque siamo di nuovo punto e a capo.
Prima di tutto ci vogliono i fondi, i soldi. Se mi convincerete che trovarli non sarebbe stato (e non sarà) un problema, allora la faccenda sarà ancor più grave perchè vorrà dire che quella che è mancata fino ad ora è la VOLONTA’. Spero non sia così per il futuro prossimo altrimenti resta e resterà un’opportunità persa!
Saluti,
Gabriele
Trovare soldi, tanti soldi nel caso specifico, non è MAI facile questo è chiaro.
La volontà è mancata anche questo secondo me è chiaro. Dieci anni! DIECI!
Soldi che sono stati trovati per: stadio, mini palazzetto dello sport di S. Valentino, modifica radicale del centro urbano,…
In dieci anni, se fosse stato avviato un percorso ormai staremmo in dirittura d’arrivo.
Credo che la soluzione migliore sia convolgere più realtà: la cittadinanza, le istituzioni (Provincia, Regione, Ministeri, Comunità Europea), gli sponsor (aziende del territorio che potrebbero sfruttare eventuali spazi pubblicitari), i partner (Touring Club Italiano, FAI, Università – facoltà di storia e archeologia,…). Serve gente preparata e capace nella raccolta di fondi.
Tutto ruota intorno chiaramente alla Volontà di cui sopra.
….Soldi che sono stati trovati per: stadio, mini palazzetto dello sport di S. Valentino, modifica radicale del centro urbano….
Serve aggiungere altro? Credo di no
Non voglio credere che un comune non è in grado di stanziare dei soldi per procedere ad un esproprio o ad attuare un’azione alternativa per tutelare un bene sito nel proprio territorio.
Credo femamente che la necessità fa virtù.
Negli ultimi anni la Regione Lazio ha presentanto diversi bandi in tal senso, mettendo a disposizione anche bei soldini; non so se il nostro comune ha partecipato a qualcuno di questi, credo e spero di si!
Se così non fosse, hai ragione tu GABRIELE, a sottolineare una mancanza di volontà.
L’ esproprio di un terreno richiede sempre dei tempi un pò lunghi ma dieci anni sono una esagerazione.
E’ mancata la volontà politica.
I soldi ………progetti validi e correre in Regione dove abbiamo tre Consiglieri eletti nella nostra Provincia ed i finanziamenti arrivano.
Questa mattina ho fotografato un tratto della VIA APPIA in località le castella è ricoperta di terra se Belli vuole posso inviare le foto.
Immagino sia lo stesso pezzo di Appia antica che ho potuto ammirare anch’io un bel pò di tempo fà.
Se stiamo parlando dello stesso pezzo….beh, anche li sarebbe il caso che si prendessero dei provvedimenti seri per la salvaguardia della zona poichè anche li qualcuno ha pensato bene di appropriarsi di preziosi reperti che in quel caso sono rappresentati da parti dell’antico basalto viario….
Pagina 7 della Rassegna stampa odierna (20/10/2009)….
Da quel che leggo nella rassegna stampa del sito comunale del 23 Ottobre, pag. 8, ci sono buone nuove per i pendolari motorizzati e per chi nel tempo frequenterà per piacere o professione l’area ex Nalco.
Penso sia una notizia incoraggiante però faccio una amara constatazione (l’ennesima di un pendolare della linea che attraversa Cisterna). Tutti i comuni si stanno attrezzando per poter avere un crescente numero di posti auto adiacenti le stazioni ferroviare e sembra una buona cosa. Aumentare questo tipo di comodità, unito all’espansione urbanistica che si registra un pò ovunque, probabilmente attirerà sempre più persone nei paesi interessati, gente proveniente da Roma ma non solo. L’amara considerazione è che questo fenomeno, che secondo me sta già avvenendo, non è accompagnato da una politica di “sostenibilità” da parte di trenitalia: in stazione la mattina, soprattutto nel periodo delle lezioni universitarie e nei lunedì, siamo sempre di più; ma i treni non crescono con noi. Anzi trenitalia manda dei convogli più corti e scomodi (vedasi il saturissimo treno delle 7:24 proveniente da Terracina per Roma Termini). Il problema è comune a pendolari di molti comuni: non solo Cisterna, ma anche Latina, Cori, Sezze, Pontinia, Pomezia, e via discorrendo. Io penso che tutti questi comuni debbano unirsi e fare pressioni sulle istituzioni e su Trenitalia affinchè noi pendolari possiamo viaggiare come esseri umani e non come bestie. In finale si chiede: spazi, puntualità, treni accoglienti e funzionanti, decoro, igiene.
Mi rendo conto che non sarebbe questa la Soluzione: quanto migliorerebbero le cose ad esempio se fosse creata una grande università pontina? quanto migliorerebbe la situazione se si trovasse il modo creare nella zona pontina, quel lavoro che molti di noi sono costretti ad andare a cercare a Roma? La verità è che se da un lato cresce ogni giorno il numero di persone che si dirige verso Roma, dall’altro bisogna analizzare perché questo accade; perché non so gli altri, ma se io potessi trovare lavoro nel mio campo nel territorio dove abito, eviterei molto volentieri di farmi corrodere dallo stress che tutti quei chilometri ogni giorno mi danno.
Dopo l’anello ed i nuovi posti auto pianificati nella zona adiacente la stazione, lato stadio, un altro progetto annunciato per la zona ex-Nalco: la casa della Salute che rappresenterà un nuovo polo sanitario di Cisterna. Un altro cantiere che sarà aperto, da quel che si legge, nei primi mesi del 2010. Speriamo che nel mentre almeno quello dello Stadio sia chiuso, ma anche che siano ripartiti quelli in centro. Mi preoccupa un po’ l’apertura di un nuovo cantiere a fronte di quelli aperti, alcuni dei quali bloccati da anni ed altri che necessitano ancora di mesi di lavoro per essere chiusi (Palazzetto, Scuola, Stadio).