La donazione di una pregiata opera pittorica nei giorni scorsi ha arricchito il patrimonio artistico di Cisterna.
Si tratta del ritratto “Donna Campana”, un acquarello realizzato sul retro di una lettera vergata ed eseguito a Napoli dal pittore italo-tedesco Guido Bach nel 1890 circa.
Bach fu un raffinatissimo pittore acquarellista, di corrente orientalistica. Viaggiò in Italia realizzando, con grande sensibilità, scene di vita popolare e ritratti di donne in costume antico. Le sue opere si trovano in numerosi importanti Musei della Germania, in collezioni private e vengono battute dalle più importanti case d’asta.
La pregiata opera è stata donata al Sindaco Antonello Merolla dal concittadino Roberto Durigon, da sempre sensibile al mondo della storia e dell’arte ma anche impegnato nel volontariato.
“Ringrazio – ha commentato il Sindaco – Roberto Durigon che da tempo conosco ed apprezzo per il suo impegno culturale e civile. Ancora una volta, con questa pregiata donazione alla pinacoteca e quindi al patrimonio artistico pubblico, dimostra il suo affetto verso Cisterna ma non solo. Durigon, infatti, è promotore in collaborazione con il Comune di Cisterna di una manifestazione di sensibilizzazione e raccolta fondi in favore delle comunità terremotate che nelle prossime settimane si terrà molto presumibilmente all’interno dello storico Palazzo Caetani”.
La donazione di una pregiata opera pittorica nei giorni scorsi ha arricchito il patrimonio artistico di Cisterna.
Si tratta del ritratto “Donna Campana”, un acquarello realizzato sul retro di una lettera vergata ed eseguito a Napoli dal pittore italo-tedesco Guido Bach nel 1890 circa.
Bach fu un raffinatissimo pittore acquarellista, di corrente orientalistica. Viaggiò in Italia realizzando, con grande sensibilità, scene di vita popolare e ritratti di donne in costume antico. Le sue opere si trovano in numerosi importanti Musei della Germania, in collezioni private e vengono battute dalle più importanti case d’asta.
La pregiata opera è stata donata al Sindaco Antonello Merolla dal concittadino Roberto Durigon, da sempre sensibile al mondo della storia e dell’arte ma anche impegnato nel volontariato.
“Ringrazio – ha commentato il Sindaco – Roberto Durigon che da tempo conosco ed apprezzo per il suo impegno culturale e civile. Ancora una volta, con questa pregiata donazione alla pinacoteca e quindi al patrimonio artistico pubblico, dimostra il suo affetto verso Cisterna ma non solo. Durigon, infatti, è promotore in collaborazione con il Comune di Cisterna di una manifestazione di sensibilizzazione e raccolta fondi in favore delle comunità terremotate che nelle prossime settimane si terrà molto presumibilmente all’interno dello storico Palazzo Caetani”.






peccato che la pinacoteca sia sempre chiusa…
speriamo che il nuovo sindaco si impagni a farla restare aperta….
…. Piu’ che il sindaco credo che l’impegno , dovra essere a carico del nuovo assessore alla cultura .
Sig . Marco Muzzupappa , assessore alla CULTURA al Comune di Cisterna , persona che non conosco ma di sicuro , la scelta di nominarlo assessore alla CULTURA , sara’ stata fatta per la preparazione idonea che avra’ saputo dimostrare .
Non conosco il sig. Marco Muzzupappa , ma sarebbe gradito conoscere il suo curriculum e le sue precedenti esperienze di carattere culturale .
…..Letteratura ? …. Cinema ? …Teatro ? …Arte pittorica ? …Critica artistica ? …Storiografia ? …Archeologia ? …Arti visive ? …Tradizioni popolari cisternensi ? …Musica ? …. ?
Scrivo qualcosa che, mi rendo conto può sembrare una provocazione, però è un pensiero che mi è balenato per la testa. Spesso capita che a giovani assessori, di scarsa carriera politica e curriculum, siano assegnati degli incarichi considerati di minore importanza (es. “politiche giovanili”). Questa è una pratica che, pragmaticamente, posso anche condividere. Muzzupappa, se non erro, è giovane rispetto ai restanti assessori ed ha avuto in carico l’assessorato alla Cultura. Se dovessi andare per transitività (su un assunto che lo riconosco io per primo, non trova prove inconfutabili) dovrei pensare che la Cultura a Cisterna è considerata di scarso rilievo (per cui si può mettere in mano ad un “inesperto”). Essendo io un “giovane” ovviamente ho preferito scacciare questa idea dalla mia testa: sarebbe una delusione constatarne la validità. Nel mentre c’è un fatto, verificabile sul sito del comune: Muzzupappa si sta muovendo per un censimento delle associazioni culturali ed una condivisione di idee. E questo è un buon inizio.
Daccordo con Sonia, come scritto altrove si parla di sviluppo culturale e turistico a Cisterna. Tralasciando per un attimo le questioni inerenti il cantiere per il teatro ancora FERMO per questioni non ancora risolte (anche se penso che un padre di famiglia ha comunque colpa se permette a chi gli entra in casa di fare il bello e cattivo tempo). Tralasciando la sistemazione bibliotecaria decisamente povera considerato che si ambisce ad avere come potenziali fruitori studenti universitari e liceali d’eccellenza (cui si aggiunge, ovvio, la cittadinanza). Tralasciando i siti “Tres Tabernae” ed “Ex-convento di S. Antonio Abate/Mulino Luiselli” (il secondo potrebbe anche risolvere la questione biblioteca), che la cittadinanza e l’utente “turista” non possono ancora apprezzare, per cui ci vogliono fondi (e i soldi non crescono sugli alberi) oltre che probabilmente qualche strumento ad hoc.
Però, come già accennato in altro loco del blog, quello che c’è è “somministrato” a dosi irrisorie. Il museo del buttero e pinacoteca comunale, le grotte di palazzo Caetani, la piccola sezione archologica, la stessa Sala Zuccari DEVONO essere aperti con regolarità. Come pretendiamo che un potenziale turista venga a Cisterna? A fare cosa? Guardare le vetrine delle n-decine di negozi di abbigliamento? (è vero alcune risalgono al secolo scorso sia come merce esibita che come fattura ma mi sembra presuntuoso metterle in un pacchetto turistico). Di certo non si viene a Cisterna a vedersi un film (ma…non dovrebbero stare a costruire un cinema dietro all’ex hotel Capannelle?! a che punto è?). Un turista (o fruitore della “offerta culturale” di Cisterna) non viene a sentire sessioni di Jazz o Rock. Vabbeh mi fermo, perché alla fine scrivo sempre le stesse cose…comunque il senso credo di averlo trasmesso.
e pensare che abbiamo un sacco di risorse aristiche, palazzo caetani, ninfa, le grotte, la pinacoteca, la sala zuccari il mulino ecc… sai quanti soldi potrebbero entrare?
il problema è che nessuno ha mai saputo sfruttare la situazione, ci vuole una persona competente….
Sui soldi che potrebbero entrare…lo dico da una vita: investire su queste risorse innescherebbe un meccanismo virtuoso per cui potrebbe entrare pecunia nelle casse comunali e neo portafogli privati.
Tipo un biglietto integrato per l’accesso all’area archeologica Tres Tabernae, sito dell’antica Appia (nei pressi del quartiere San Valentino), alle grotte ed alla pinacoteca; una formula utilizzata con successo sia in famose città d’arte che in piccoli borghi turistici. Un biglietto chiaramente che sia gratuito a certe condizioni (fruitore residente nel territorio di cisterna, età, studente accademico di indirizzo specifico, etc…). Piccole librerie di indirizzo a Palazzo Caetani e nella biblioteca da realizzare nell’ex convento.
I riflessi sull’occupazione poi sarebbero evidenti: strutture ricettive, imprese della ristorazione (immaginiamo “agganciare” un pulman di turisti mordi e fuggi in mezzo la settimana che manna sarebbe per un ristorante locale che vive di sabati e domeniche), personale necessario al sostegno delle strutture archeologiche, imprese edili coinvolte nel recupero dell’ex convento e nella costruzione di eventuali nuovi edifici per l’accoglienza turistica. Per non parlare di quegli artigiani e produttori di prodotti tipici che dovrebbero guardare con occhio attento a queste potenzialità. Ci sono interi paesi sparsi in giro per l’Italia con molto meno di quanto avrebbe da offrire Cisterna (e non sto considerando la punta di diamante e dell’iceberg, Ninfa) la cui economia va avanti su poche attrazioni turistiche.
Oltre ai fondi delle istituzioni superiori (Provincia, Regione, Europa) si potrebbe provare poi a coinvolgere le maggiori realtà locali offrendo degli spazi pubblicitari, oltre che menzioni sui media, nei pressi delle attrazioni turistiche sitpulando degli accordi di sponsorship (anche più d’uno per ogni situazione).
In tutto ciò e vista l’importanza dell’argomento trattato più che un responsabile a mio avviso ci vuole una task force, composta possibilmente da esperti in più settori (storia e cultura, turismo, marketing, …), meglio se privi di “interessi” (ci siamo capiti).
Ora, perché tutto ciò ancora non sia stato fatto non lo so…mi stupirei di scoprire che sono l’unico a fare queste considerazioni.
CARO U79
Il censimento delle Associazioni culturali e non ,gia esiste, da molti anni , al limite bisogna aggiorgnarlo con le ultime nate .
Giorni fa l’Assessore Muzzupappa ha convocato le Associazioni del terrirorio , in quella occasione sarebbe stato logico che ognuna si presentasse al Nuovo Assessore per farsi conoscere ma non e’ stato fatto , il motivo non si sa a sapere. forse l’ inesperienza?.. va be’ lasciamolo lavorare staremo a vedere
Maurizio
Per quanto rigurda le risorse artistiche, sono anni che ci batte su questo argomento,
Come mai si organizaano pulman per portare Cisternse a Visitare Ninfa e non si organizzano pulman per portare i visitatori di Ninfa a Cisterna?
Che cosa ci vuole ad organizzare le visite al Palazzo della Cultura in contemporanea con l’ apertura di Ninfa?
PUIRCHE PALAZZO CAETANI SIA PULITO E NON UNO STALLA SEMPRE PIENA DI SPORCIZIA
E’ basta con tutte queste visite gratuite alle grotte , sala degli affreschi e pinacoteca a palazzo Caetani , un biglietto di € 3.00 sarebbe piu che giusto
Forse il primo giorno si avranno solo 10 persone ma con il passare del tempo si potrebbe arrivare a centinai:
Molti anni fa si sperimentò un ingresso da lire 3.000
mille andavano alla proloco. mille alla protezione civile e mille andavano alla guida o guide .
nel periodo di agosto si arrivo’ a sfiorare le 300 persone al giorno .
e se qualcuno mi chiede perche’ la protezione civile?, perche’ per visitare le grotte ci vuole anche un po di precauzione .
Altra carna a cuocere ci sarebbe .
MAURIZIO
“Come mai si organizaano pulman per portare Cisternse a Visitare Ninfa e non si organizzano pulman per portare i visitatori di Ninfa a Cisterna?
Che cosa ci vuole ad organizzare le visite al Palazzo della Cultura in contemporanea con l’ apertura di Ninfa?”
Non hai idea di quante volte mi sia fatto questa domanda.
“E’ basta con tutte queste visite gratuite alle grotte , sala degli affreschi e pinacoteca a palazzo Caetani , un biglietto di € 3.00 sarebbe piu che giusto
Forse il primo giorno si avranno solo 10 persone ma con il passare del tempo si potrebbe arrivare a centinai”
è esattamente questo a cui faccio riferimento, magari un po’ più elaborato.
spero se ne metta ancora tanta di carne su questo fuoco…e spero che chi di dovere si dia una letta a quanto stiamo scrivendo.
forse a qualcuno e sfuggito che dal mese di maggio ogni terza domenica in contemporanea con l’apertura di ninfa era possibile visitare palazzo caetani e soprattutto era poissibile con navetta quasi gratuita con quattro corse giornaliere andare e tornare da Ninfa, oltre che in centro si svolgeva un mercatino.
Mike non e’ sfuggito lo sappiamo , le prime volte che c’era questo bus ” quasi gratis” non si sapeva neanche dove partiva .
Il bus deve partire con forte pubblicita’ da Ninfa per Cisterna e non viceversa.
Come gia detto in precedenza non basta il logo del Comune sui biglietti di ingresso a Ninfa-
Maurizio
Forse ti sfugge Mike che Palazzo Caetani con le sue attrazioni (Pinacoteca, Sala Zuccari, Sezione Archeologica, Grotte) deve essere una risorsa fruibile regolarmente (intendo almeno 4 volte la settimana) se si desidera attrarre turismo, che poi è ciò di cui stiamo scrivendo qui. Sulla scarsa pubblicità fatta alla navetta e sul reale valore del logo ha già scritto Maurizio. Rimangono inoltre depositate in questo sito considerazioni e proposte che probabilmente non avranno risposta ed un mercatino in piazza, pur non scontato anzi, non è sfruttare le potenzialità di Cisterna. Ma forse questo ti sfugge.