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Per la prima volta nella storia della Rete, i blog osserveranno il 14 luglio una giornata di silenzio per protestare – insieme ai giornalisti dei quotidiani, delle televisioni e dei siti intenet - contro il decreto Alfano. «Non si tratta di un’adesione allo sciopero dei giornalisti, ma di una protesta della Rete italiana contro un provvedimento che avrà l’effetto di disincentivare l’uso dei blog e delle libere piattaforme di condivisione dei contenuti», spiegano in una nota i promotori dell’iniziativa, i blogger e giornalisti Alessandro Gilioli eEnzo Di Frenna e il docente di diritto informatico Guido Scorza.

Il ministro, sposato dal ‘93, convive da un anno con Manuela Repetti, deputata del Pdl (tutto in famiglia)

MONZA – Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, 50 anni, e la moglie Maria Gabriella Podestà, 48, hanno definito lunedì un accordo di separazione consensuale di fronte al Tribunale di Monza. L’udienza si è tenuta nel capoluogo della provincia lombarda perchè il ministro dei Beni culturali ha da tempo trasferito la sua residenza ad Arcore, vicino alla villa del premier Berlusconi, abbandonando la sua Fivizzano, in Lunigiana, di cui nel 1990 era diventato sindaco nelle file del Pci.Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi (LaPresse)

PIENO ACCORDO – Il ministro era assistito dall’avvocato Emidia Zanetti Vitali mentre a fianco della moglie c’era l’avvocato Cesare Rimini. I due coniugi hanno raggiunto un pieno accordo anche per l’affidamento del figlio di 11 anni. Bondi, sposato dal ‘93, convive da almeno un anno con Manuela Repetti, 43 anni, figlia di un costruttore di Novi Ligure e dal 2008 deputata del Pdl. Al termine dell’udienza il ministro ha evitato ogni commento, dribblando giornalisti e fotografi e allontanandosi da un’uscita posteriore del tribunale.

Ordinanza del sindaco Cacciari: vietata la fiera dell’eros Comporta rischio di «comportamenti inurbani» a causa della «partecipazione attiva» del pubblico

VENEZIA – Con una ordinanza firmata dal sindaco di Massimo Cacciari il Comune di Venezia ha negato la licenza ad «Erotica Tour Millennium», la fiera itinerante del sesso i cui organizzatori prevedevano una sosta a Marghera dal 9 al 12 luglio. Il provvedimento è motivato dalla necessità di «intervenire a tutela delle condizioni di vivibilità dell’abitato di Marghera», in quanto – recita l’ordinanza – la fiera può costituire «un potenziale pericolo per la sicurezza urbana della zona».

A preoccupare gli amministratori, tra l’altro, il fatto che gli organizzatori hanno previsto la «partecipazione attiva degli spettatori alla manifestazione anziché una mera partecipazione in forma passiva». Dal programma enunciato, oltre ai «topless bar», ai «lesbo show», alle «camera con vista sex spy», al «big tetton» e alle «over 40», erano previsti stand espositivi, box massaggi e otto «blocchi priveè, composti da box di due metri per due arredati con divanetto per due persone». Il Comune ha inoltre considerato che la manifestazione «può attrarre numeroso pubblico e che, per le sue peculiari caratteristiche, prevedendosi l’attiva partecipazione degli spettatori, sia inevitabile l’attivazione di meccanismi di rimozione dei freni inibitori in capo agli intervenuti dando luogo a conseguenti comportamenti inurbani».

Uno show erotico (web)

Erotica 2008

Il tutto «in un contesto territoriale, la via Fratelli Bandiera di Marghera, già fortemente degradata per la presenza, da alcune settimane, di una settantina di prostitute proprio in un arco orario coincidente a quello previsto per lo svolgimento della manifestazione». Tra le considerazioni che hanno portato al diniego, anche gli alti costi del servizio di vigilanza «che resterebbe totalmente a carico dell’amministrazione comunale per una manifestazione che procura guadagni consistenti ad un privato».

ll segretario della Cei alla commemorazione di Santa Maria Goretti
“Comportamenti gai e irresponsabili, gravi soprattutto quando coinvolgono minori”

LATINA – Lo sfoggio di un “libertinaggio gaio e irresponsabile” a cui oggi si assiste, non deve far pensare che “non ci sia gravità di comportamenti o che si tratti di affari privati, soprattutto quando sono implicati minori”: lo ha detto il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, monsignor Mariano Crociata, in una omelia pronunciata a Le Ferriere di Latina in occasione di una celebrazione in memoria di Santa Maria Goretti.
“Assistiamo – lamenta il segretario della Cei – ad un disprezzo esibito nei confronti di tutto ciò che dice pudore, sobrietà, autocontrollo e allo sfoggio di un libertinaggio gaio e irresponsabile che invera la parola lussuria salvo poi, alla prima occasione, servirsi del richiamo alla moralità, prima tanto dileggiata a parole e con i fatti, per altri scopi, di tipo politico, economico o di altro genere”.
Secondo monsignor Crociata, con un riferimento che appare in tutta evidenza diretto alle polemiche degli ultimi mesi che hanno coinvolto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, “nessuno deve pensare che in questo campo non ci sia gravità di comportamenti o che si tratti di affari privati; soprattutto quando sono implicati minori, cosa la cui gravità grida vendetta al cospetto di Dio. Dobbiamo interrogarci tutti sul danno causato e sulle conseguenze prodotte dall’aver tolto l’innocenza a intere nuove generazioni. E innocenza vuol dire diritto a entrare nella vita con la gradualità che la maturazione umana verso una vita buona richiede senza dover subire e conoscere anzitempo la malizia e la malvagità. Per questa via – osserva il presule – non c’è liberazione, come da qualcuno si va blaterando, ma solo schiavizzazione da cui diventa ancora più difficile emanciparsi”.
In proposito, mons. Crociata ha citato anche quanto detto di recente dal presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco: ‘Le responsabilità sono di ciascuno ma conosciamo l’influsso che la cultura diffusa, gli stili di vita, i comportamenti conclamati hanno sul modo di pensare e di agire di tutti, in particolare dei più giovani che hanno diritto di vedersi presentare ideali alti e nobili, come di vedere modelli di comportamento coerenti”.

LATINA – Lo sfoggio di un “libertinaggio gaio e irresponsabile” a cui oggi si assiste, non deve far pensare che “non ci sia gravità di comportamenti o che si tratti di affari privati, soprattutto quando sono implicati minori”: lo ha detto il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, monsignor Mariano Crociata, in una omelia pronunciata a Le Ferriere di Latina in occasione di una celebrazione in memoria di Santa Maria Goretti.

“Assistiamo – lamenta il segretario della Cei – ad un disprezzo esibito nei confronti di tutto ciò che dice pudore, sobrietà, autocontrollo e allo sfoggio di un libertinaggio gaio e irresponsabile che invera la parola lussuria salvo poi, alla prima occasione, servirsi del richiamo alla moralità, prima tanto dileggiata a parole e con i fatti, per altri scopi, di tipo politico, economico o di altro genere”.

Secondo monsignor Crociata, con un riferimento che appare in tutta evidenza diretto alle polemiche degli ultimi mesi che hanno coinvolto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, “nessuno deve pensare che in questo campo non ci sia gravità di comportamenti o che si tratti di affari privati; soprattutto quando sono implicati minori, cosa la cui gravità grida vendetta al cospetto di Dio. Dobbiamo interrogarci tutti sul danno causato e sulle conseguenze prodotte dall’aver tolto l’innocenza a intere nuove generazioni. E innocenza vuol dire diritto a entrare nella vita con la gradualità che la maturazione umana verso una vita buona richiede senza dover subire e conoscere anzitempo la malizia e la malvagità. Per questa via – osserva il presule – non c’è liberazione, come da qualcuno si va blaterando, ma solo schiavizzazione da cui diventa ancora più difficile emanciparsi”.

In proposito, mons. Crociata ha citato anche quanto detto di recente dal presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco: ‘Le responsabilità sono di ciascuno ma conosciamo l’influsso che la cultura diffusa, gli stili di vita, i comportamenti conclamati hanno sul modo di pensare e di agire di tutti, in particolare dei più giovani che hanno diritto di vedersi presentare ideali alti e nobili, come di vedere modelli di comportamento coerenti”.

Cisterna partecipa al lutto per le 22 vittime del tragico incidente ferroviario avvenuto lo scorso 29 giugno a Viareggio.
Domani sul palazzo comunale e sugli edifici scolastici di Cisterna le bandiere italiana ed europea saranno esposte a mezz’asta come disposto dal Sindaco Antonello Merolla.
Il Primo cittadino ha accolto con favore la comunicazione del Ministero dell’Interno relativamente alla dichiarazione di Lutto Nazionale per il tragico incidente avvenuto a Viareggio e la disposizione di esporre a mezz’asta le bandiere nazionale e europea sugli edifici pubblici in occasione delle solenni esequie che avranno luogo domani, martedì 7 luglio, alle 11 alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano.
“Di fronte a tale episodi tragici – ha commentato il Sindaco Antonello Merolla – nessun può rimanere indifferente e Cisterna ha sempre dimostrato di avere un cuore grande e di partecipare con commozione e sincero affetto ai drammi di chi gli è vicino e non. Per questo come istituzione ma anche come semplici cittadini, e sono certo che in tanti di noi domani osserveranno il lutto nazionale, siamo vicini alle famiglie ed amici delle tante vittime e feriti del terribile incidente ferroviario con la speranza che fatti simili non debbano più avvenire”.
Cisterna partecipa al lutto per le 22 vittime del tragico incidente ferroviario avvenuto lo scorso 29 giugno a Viareggio.
Domani sul palazzo comunale e sugli edifici scolastici di Cisterna le bandiere italiana ed europea saranno esposte a mezz’asta come disposto dal Sindaco Antonello Merolla.

Un'immagine del terribile incidente a Viareggio

Un'immagine del terribile incidente a Viareggio

Il Primo cittadino ha accolto con favore la comunicazione del Ministero dell’Interno relativamente alla dichiarazione di Lutto Nazionale per il tragico incidente avvenuto a Viareggio e la disposizione di esporre a mezz’asta le bandiere nazionale e europea sugli edifici pubblici in occasione delle solenni esequie che avranno luogo domani, martedì 7 luglio, alle 11 alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano.
“Di fronte a tale episodi tragici – ha commentato il Sindaco Antonello Merolla – nessun può rimanere indifferente e Cisterna ha sempre dimostrato di avere un cuore grande e di partecipare con commozione e sincero affetto ai drammi di chi gli è vicino e non.

Le 15 bare delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio, in fila nel Palasport della città

Le 15 bare delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio, in fila nel Palasport della città

Per questo come istituzione ma anche come semplici cittadini, e sono certo che in tanti di noi domani osserveranno il lutto nazionale, siamo vicini alle famiglie ed amici delle tante vittime e feriti del terribile incidente ferroviario con la speranza che fatti simili non debbano più avvenire”.

Sul sito del quotidiano spagnolo, lunga intervista alla testimone-chiave dell’inchiesta barese

Sul sito del quotidiano spagnolo, lunga intervista alla testimone-chiave dell’inchiesta barese

Sul sito del quotidiano spagnolo, lunga intervista alla testimone-chiave dell’inchiesta barese

Controlli e limitazioni nel raggio di tre chilometri attorno alla caserma della Guardia di Finanza

L’AQUILA – Scatta la «zona rossa»: fino alla mezzanotte dell’11 luglio è “off limits” la caserma della Guardia di finanza, sede del G8 (e l’area circostante, per un raggio di almeno tre chilometri intorno alla struttura). È possibile circolare soltanto se si è muniti di uno speciale pass. Anche i residenti sono sottoposti a norme di controllo e sicurezza e possono viaggiare soltanto se hanno un permesso e possibilmente a piedi.

ULTIMI CONTROLLI – Quelli che devono muoversi per lavoro, o semplicemente perché risiedono in quella zona, dovranno farlo a bordo di speciali navette messe a disposizione dalla Protezione civile. Di fatto, insomma, sono cominciate le prove generali sulla sicurezza del G8, in attesa che lunedì il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, all’Aquila per la 17/ma volta dal terremoto del 6 aprile, controlli che sia stato realizzato tutto secondo le disposizioni e dia l’ok definitivo in vista del summit.

Ieri pomeriggio si è svolto  presso il “Caffè letterario” l’incontro preliminare della costituenda associazione culturale “Esso chissi“.

Carlo Buonincontro

Carlo Buonincontro

Presentazione

Presentazione

Gli obiettivi che si prefigge sono la promozione della storia e della cultura di Cisterna rievocandone le tradizioni e le usanze. Indire inoltre incontri tematici e  attività espositive. E’ stata anche inoltrata al sindaco Merolla la richiesta di una sede. Presidente della neonata associazione è Carlo Buonincontro.

Il direttivo è così composto:  Albeano Filippi,   Umberto Pichi,  Carlo Sciarretta,  Giovanni Buonincontro e  Francesco Pompili.

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